Olio d’oliva italiano made in Spain

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da Aduc

La maggior parte dell'”extravergine” importato dall’Italia è prodotto con olive spagnole.
Gli svizzeri tengono molto all’olio d’oliva di qualità di provenienza italiana, ma le etichette spesso sono fuorvianti e ai clienti tocca un misto Ue.
Deve pizzicare in gola, può avere il sapore di pepe, pomodori verdi o d’erba appena tagliata, ma mai odorare di banane mature o di mele. Un buon olio d’oliva extravergine, ricavato da olive colte a mano, pressate a freddo e macinate entro le 24 ore, è una prelibatezza. Non solo sul pane tostato in area mediterranea, ma anche per impreziosire una lattuga locale.
In Svizzera l’oro liquido del Sud piace sempre di più. Nel 2009 ne sono stati importati 12 milioni di litri, il 93% di qualità extravergine. E basta dare un’occhiata agli scaffali di tre grandi distributori come Coop, Migros e Denner per concludere che l’olio d’oliva buono viene dall’Italia. Si chiama Bertolli, Monini, Filippo Berio, De Cecco e promette, a scelta, “Gran tradizione”, “Gran fruttato”, “Selezione speciale”. Il linguaggio delle etichette è eloquente. Nel solo reparto Delicatessa del Globus (altro distributore, ndt) su 50 tipi d’olio d’oliva, 40 provengono dall’Italia.
Tuttavia, nelle bottiglie non c’è sempre solo Italia. “EU-Blend”; “Miscela dalla Comunità”; “Vari oli dell’area mediterranea” si legge spesso sul retro.

Olio d’oliva italiano made in Spainultima modifica: 2010-10-30T16:18:00+02:00da consumatori
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