ISTAT: REDDITI FAMIGLIE -2,6%, MENO RISPARMIO E SPESA.SITUAZIONE DA TERZO MONDO. 15,5 MILIONI DI ITALIANI SI INDEBITANO ANCHE PER ACQUISTARE CIBO. IL PROSSIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI SI OCCUPI DI POVERI

povera.jpgda Codacons

Secondo i dati resi noti dall’Istat le famiglie hanno visto diminuire il loro reddito del 2,6% nel 2009 che, considerando l’andamento dei prezzi, segna una flessione del 2,5% del loro potere d’acquisto. Il calo del reddito ha comportato una riduzione nei consumi, sia in termini nominali (-1,9%) che in termini quantitativi (-1,8%), e nella capacità di risparmio (- 0,7 punti percentuali).
Il Codacons ricorda che le cifre dell’Istat, per quanto drammatiche, essendo delle medie non danno l’idea della reale situazione in cui vive ormai più di un terzo del Paese. Una riduzione media dei consumi dell’1,8% in termini quantitativi, significa che i poveri, il 13,1% dell’intera popolazione, pari a 7 milioni 810 mila individui, non hanno più soldi per mangiare, mentre i “quasi poveri’, 15,5 milioni di italiani, non avendo abbastanza per arrivare a fine mese, si devono indebitare anche per acquistare cibo, ad esempio comperandolo da chi fa credito, e devono rinunciare ai prodotti più costosi, meno carni rosse e più pasta insomma. Una situazione da Terzo Mondo.
“La povertà dilagante nel nostro paese dovrebbe essere la priorità del Governo e il primo argomento di cui dovrebbe preoccuparsi il prossimo Consiglio dei ministri – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il Governo deve pensare a come risolvere i problemi economici delle famiglie che, di questo passo, ridurranno ulteriormente i consumi, con effetti devastanti sull’intera economia nazionale’.

ISTAT: REDDITI FAMIGLIE -2,6%, MENO RISPARMIO E SPESA.SITUAZIONE DA TERZO MONDO. 15,5 MILIONI DI ITALIANI SI INDEBITANO ANCHE PER ACQUISTARE CIBO. IL PROSSIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI SI OCCUPI DI POVERIultima modifica: 2010-07-24T12:00:00+02:00da consumatori
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