NUCLEARE: LA CORTE COSTITUZIONALE “PASSA LA PAROLA” AI CITTADINI, CHE PERO’ CONTINUANO A PAGARE PER LA CHIUSURA DELLE VECCHIE CENTRALI

centrale-nucleare.jpgda Federconsumatori
La Corte Costituzionale, bocciando i ricorsi presentati da alcune Regioni in base alla legge che prevede la reintroduzione del nucleare in Italia, ha risolto a favore del Governo il conflitto di competenze tra Stato centrale e Regioni, buttando a mare un altro pezzo di federalismo.
La parola ora passa ai cittadini, che potranno esprimere in varie forme la propria posizione, in generale partecipando al referendum le cui firme sono state raccolte da alcuni movimenti, e, di volta in volta, impianto per impianto, tenendo anche conto delle misure di prevenzione, di controllo e di tutela della salute esistenti nella regione interessata. 
Il percorso per la reintroduzione del nucleare, con questo pronunciamento, non è diventato né breve, né agevole.
Sono molte, ancora, le inadempienze procedurali del Governo, che hanno determinato ritardi nell’emanazione di decreti attuativi, fra queste di alto valore, non solo per Federconsumatori ed Adusbef, ma anche per il Presidente dell’Associazione Italiana Nucleare, il mancato avvio della campagna di informazione per i cittadini, nonché, l’avvio di una reale concertazione con le opposizioni parlamentari, ritenuta necessaria dal Ministro Prestigiacomo, di ritorno dall’esperienza della visita alla centrale nucleare in costruzione a Flamanville in Francia.
Ci spiace constatare, quindi, che l’unica cosa certa, per i cittadini, è che, dopo 24 anni, continuano a pagare l’attività di smantellamento delle vecchie centrali e di immagazzinamento provvisorio dei rifiuti radioattivi.
Per il 2010 la messa sotto controllo delle spese di Sogin prevede una spesa, a preventivo, di oltre 188 Milioni di Euro che gli italiani pagheranno sulla bolletta dell’elettricità, a cui si aggiungeranno i costi che l’Autorità ammetterà a consuntivo “solo se motivatamente, chiaramente e univocamente attribuibili all’attività di smantellamento”.
Federconsumatori ed Adusbef auspicano che la procedura di controllo dell’Autorità per l’Energia possa mettere fine agli sprechi fatti pagare agli italiani dal 1987 in poi, scrivendo la parola fine su questa vera e propria vessazione.
NUCLEARE: LA CORTE COSTITUZIONALE “PASSA LA PAROLA” AI CITTADINI, CHE PERO’ CONTINUANO A PAGARE PER LA CHIUSURA DELLE VECCHIE CENTRALIultima modifica: 2010-06-28T14:00:00+02:00da consumatori
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