Aborto. Tanti in Europa quelli ‘tardivi’

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da Aduc – di Rosa e Anna

Se ogni anno dall’Italia duemila persone si recano all’estero per eseguire un’interruzione di gravidanza dopo i 90 giorni canonici, in Germania, da gennaio, gli aborti volontari “tardivi” sono soggetti a nuove regole. Che non modificano quella principale, ossia che per gravi motivi di salute una gravidanza può essere interrotta in qualsiasi momento, ma incidono sulle modalità a monte. Adesso il medico è obbligato a esprimere il suo parere in caso di malformazione del feto; la donna deve prendersi tre giorni per riflettere prima di un eventuale intervento, a meno che non ci sia pericolo per la sua vita; il medico la deve indirizzare a un centro di consulenza psico-sociale.
Nel maggio dell’anno scorso, quando il Bundestag (la Camera) licenziò le nuove disposizioni, molti medici fecero notare che esse avrebbero aggravato la posizione di ginecologi e donne incinte alle prese con situazioni difficili. Ma i promotori del provvedimento miravano a ridurre il numero di aborti oltre la 23esima settimana, quando il feto può avere vita extrauterina -da sempre punto delicato e dolente sul piano etico.

Aborto. Tanti in Europa quelli ‘tardivi’ultima modifica: 2010-05-28T17:02:00+02:00da consumatori
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