Canali televisivi e posizione sul telecomando: nuova proposta all’Agcom

Telecomando.jpgPer risolvere l’ingarbugliata situazione dei posti delle varie emittenti (nazionali e locali) sul telecomando, nelle zone dove e’ operativo il digitale terrestre, e’ stato presentato all’Agcom un documento congiunto sottoscritto dal Comitato radio tv locali (Crtl) e Cncu, comitato nazionale consumatori e utenti, interno alla stessa Agcom, rappresentato da Adiconsum.
La proposta riguarda l’ordinamento automatico dei programmi (Logical Channel Number – LCN) nella piattaforma televisiva digitale-terrestre, attualmente in discussione presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha aperto un’apposita istruttoria.
Il documento suggerisce al Garante una proposta di ordinamento che salvaguarda l’utenza che attualmente non è in grado di ricercare – o, quanto meno, di ritrovare facilmente – i programmi e le emittenti locali, posti in un ingiusto confinamento in posizioni remote sul telecomando rispetto ai nuovi canali nazionali.
La proposta in sintesi:
1. di riprodurre nel primo blocco di numeri (1-99) della piattaforma digitale l’ordinamento già presente nell’ambiente analogico, riproducendo, il più fedelmente possibile, la posizione sul telecomando dei vari canali ricevuti in tecnica analogica, ponendo quindi nei primi numeri i canali nazionali e nei successivi i canali delle tv locali nell’ordine della popolazione servita con le frequenze analogiche utilizzate. L’ordinamento deve comunque rispettare criteri equi, trasparenti e non discriminatori (tale non è certamente il criterio di cui si discute e che fa riferimento alle graduatorie Corecom per l’erogazione di contributi pubblici alle emittenti, graduatorie formate secondo criteri che non hanno alcun nesso con il grado di affezione dell’utenza all’emittente);
2. di introdurre la numerazione a 3 cifre (dalla posizione 100 in poi) per tutti i rimanenti canali, introducendo la tematicità e valorizzando i nuovi canali eserciti solo in tecnica digitale (vedi allegato);
3. di eliminare qualsiasi conflitto;
4. di garantire l’uniformità dei criteri di ordinamento, compatibilmente con le singole caratteristiche tecniche, a tutte le piattaforme trasmissive in considerazione del livello di diffusione di dette piattaforme verso l’utenza; con tale accorgimento i canali trasmessi su più piattaforme possono essere facilmente trovati dall’utente, perché ordinati con il medesimo numero, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, nel rispetto della neutralità tecnologica.

Canali televisivi e posizione sul telecomando: nuova proposta all’Agcomultima modifica: 2010-01-13T17:00:00+01:00da consumatori
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