Carta d’identita’ elettronica. Da beffa in tragedia… ovviamente a spese del cittadino

carta identita.jpgdi VIncenzo Donvito – Aduc

La beffa della carta d’identita’ elettronica non cessa. Ieri il ministero dell’Interno ha scritto ai Prefetti, perche’ lo facciano sapere ai Sindaci, per informare i possessori di questo documento che, andando all’estero, potrebbero avere dei problemi: la proroga a 10 anni di validita’, con supporto cartaceo, potrebbe non essere accettata da alcuni Paesi -dice il ministero- quindi munitevi di altro documento piu’ sicuro (*).
C’e’ un passaggio di questa circolare che e’ sintomatico: “considerato che la procedura in questione, ritenuta quella piu’ opportuna, permane tale ancora oggi, in attesa di definire un’organica soluzione degli attuali profili di criticita’ registrati nel processo della carta d’identita’ elettronica si pregano le SS.LL di voler nuovamente sensibilizzare i Sindaci….”.
Sintomatologia che e’ preoccupante: o ci sono o ci fanno!! Non siamo in grado, anche per rispetto dell’Istituzione, di ben comprendere la situazione, ma siamo certi di una logica conseguenza e di un semplice rimedio che non viene considerato: visto che ci sono questi problemi che non sono colpa del cittadino ma del fatto che bisogna attendere per “definire un’organica soluzione degli attuali profili di criticita’…”, perche’ non si offre al cittadino un nuovo documento valido ma gli si consiglia solo di farsene lui uno nuovo a spese proprie (5 euro per la carta di identita’ cartacea e 25 per quella elettronica)?
Gia’ la proroga della carta d’identita’ elettronica con supporto cartaceo e’ una beffa degna di una burocrazia kafkiana che complica la vita a chi credeva di semplificarsela (“considerato che la procedura in questione, ritenuta quella piu’ opportuna, permane tale ancora oggi…”) . Ma non bastava. La beffa diventa tragedia, disperazione, delirio e, ovviamente, a spese del cittadino. Povera Italia e poveri italiani, in che mani siamo e dove stiamo andando….

Carta d’identita’ elettronica. Da beffa in tragedia… ovviamente a spese del cittadinoultima modifica: 2009-12-11T13:00:00+01:00da consumatori
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