AGEVOLAZIONI MUTUI PRIMA CASA. FISSATE LE ISTRUZIONI OPERATIVE

casa.jpgFissati i punti fermi per l’agevolazione sui mutui “prima casa” a tasso variabile (per cui una parte delle rate da versare nel 2009 è a carico dello Stato) prevista dal decreto anticrisi. Con il provvedimento direttoriale del 4 marzo 2009 l’agenzia delle Entrate definisce le modalità tecniche attraverso cui comunica a banche e intermediari finanziari gli intestatari dei mutui che possono fruire dello sconto. Viene indicato, inoltre, agli operatori economici come richiedere il credito d’imposta per ottenere la quota della rata del mutuo anticipata.

 

Cosa stabilisce il decreto “anticrisi”
Tra le misure a sostegno di famiglie e imprese, il Dl 185/2008 (articolo 2, comma 1) ha stabilito che l’importo delle rate di mutui a tasso variabile da versare nel 2009 non può superare una determinata cifra, calcolata applicando il tasso maggiore tra il 4% senza spread e quello stabilito dal contratto di mutuo alla data di stipula. La differenza tra il nuovo importo delle rate, più leggero, e quello fissato in base ai contratti originari, è a carico dello Stato.
Ciascuna banca erogante determina e anticipa, in base al criterio di calcolo indicato dall’anticrisi, per ciascun intestatario di mutuo, la parte delle rate attribuita allo Stato, che potrà poi recuperare con un credito d’imposta.
Lo stesso decreto (articolo 2, comma 3) ha assegnato all’agenzia delle Entrate l’attuazione dell’agevolazione.
AGEVOLAZIONI MUTUI PRIMA CASA. FISSATE LE ISTRUZIONI OPERATIVEultima modifica: 2009-03-07T18:00:00+01:00da consumatori
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