giovedì, 02 febbraio 2012
RAI: ORA BASTA! GLI UTENTI VOGLIONO VEDERE CHIARO!
Riunioni del CdA Rai trasmesse in diretta sul web. Lo chiedono oggi il Codacons e l' Associazione Utenti Radiotelevisivi, dopo la bufera scoppiata in merito alla nomina al Tg1 di Alberto Maccari.
"Gli utenti, in qualità di azionisti della rete di Stato attraverso il pagamento del canone, hanno diritto alla massima trasparenza circa le scelte dell'azienda - spiegano le due associazioni - La bagarre sulla nomina di Maccari è quanto mai incomprensibile, soprattutto se si considera che quando si è deciso di cacciare il precedente direttore del Tg1, Augusto Minzolini, non vi è stata alcuna polemica circa la maggioranza ottenuta in CdA".
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lunedì, 23 gennaio 2012
Come scegliere il televisore
Le offerte di negozi e centri commerciali sui televisori sono all'ordine del giorno. Attenzione però a non farsi allettare solo dal prezzo quando si effettua la scelta. TV a schermo piatto, proiezionale, LCD, plasma.
Il sito web Immcom.net ha pubblicato una guida molto esaudiente.
La pubblichiamo di seguito:
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venerdì, 13 gennaio 2012
La nuova agenda digitale dell'Agcom
L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni chiede a Governo e Parlamento la promozione delle reti tlc di nuova generazione come strumento per modernizzare il Paese. In questo senso, si legge nella segnalazione inviata oggi all'Esecutivo e alla Camere, occorre la "semplificazione delle procedure amministrative con l'abolizione delle autorizzazioni, concessioni e di tutti gli altri atti amministrativi non indispensabili". In questo senso, secondo l'Agcom, occorre la "condivisione dei lavori di scavo da parte di differenti fornitori di servizi a rete (elettricita', gas, acqua, ecc)".
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lunedì, 09 gennaio 2012
Inchiesta "Una poltrona per due"
INCHIESTA: “UNA POLTRONA PER DUE”: La denuncia di Pasquale Natuzzi
In periodo di recessione un numero sempre più elevato di consumatori dirotta i propri acquisti verso articoli di importazione a costi più bassi, ed in alcuni casi di gran lunga inferiori. Le conseguenze di questa scelta, che va attentamente analizzata, possono essere gravissime, e spesso si ritorcono sullo stesso consumatore.
In che modo?
Innanzitutto i prezzi più bassi sono indice di prodotti che hanno una qualità più bassa e materiali scadenti. In alcuni casi, come ad esempio per i giocattoli di importazione cinese, i materiali sono addirittura nocivi. La bassa qualità porta con sé una minor durata del prodotto che si usura prima vanificando l'iniziale risparmio nell'acquisto.
Una seconda conseguenza è di natura etica. Il più delle volte una filiera riesce ad ottenere prezzi più bassi perchè si avvale di lavoro nero o di lavoro minorile e soprattuto evade le tasse.
Ma la conseguenza più nascosta e forse più pericolosa è quella di natura economica. La concorrenza sleale sottrae volumi e quote di mercato alle aziende nostrane generando una riduzione di posti di lavoro legali e cassa integrazione.
L'argomento è stato oggetto di una delle ultime puntate della trasmissione televisiva Report, che è possibile visionare su Youtube. La Gabbanelli ha dato voce alla battaglia dell'imprenditore italiano Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, contro il “meid in Itali” a favore del “Made in Italy” autentico, contro la finta pelle impropriamente definita “ecopelle”, i terzisti oscuri e a favore degli italiani che rispettano il lavoro, le leggi e le persone. L'intervista a Natuzzi è scaricabile in pdf al seguente link: scarica l'intervista.
E' dal 2007 che il settore del mobile imbottito Made in Italy a Forlì ha subito una vera e propria concorrenza sleale e cioè da quando lavoratori irregolari cinesi hanno iniziato a produrre divani e poltrone a prezzi fuori mercato in capannoni fatiscenti. Le aziende artigiane locali non sono riuscite a competere perdendo le commesse con clienti della grande distribuzione sia italiana che estera. Poco sono riusciti a fare i rari controlli delle forze dell'ordine e degli organi di controllo.
Il sistema ha avvantaggiato molte grandi marche che hanno aumentato i margini ed ha penalizzato gli artigiani ed i consumatori che si ritrovano con prodotti senza alcuna garanzia di qualità, che non durano e che sono stati realizzati senza alcun rispetto dell'etica imprenditoriale.
E' in questo contesto che si focalizza la denuncia di Pasquale Natuzzi, la cui azienda è quotata alla borsa di New York e che è leader nel settore del mobile imbottito. Natuzzi sottolinea l'importanza del rispetto delle regole e denuncia apertamente la concorrenza sleale. Il Gruppo Natuzzi infatti realizza tutta la produzione all'interno delle sue fabbriche dando lavoro in Italia a 3.200 dipendenti e a tanti altri nelle fabbriche aperte nel resto del mondo.
Consigliamo vivamente ai lettori del nostro blog di approfondire l'argomento attraverso il video di Youtube o la lettura dell'intervista in pdf, e soprattutto di effettuare scelte consapevoli nei propri acquisti in difesa del Made in Italy, della legalità e della nostra economia.
17:23 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, FRODI COMMERCIALI, SOCIETA', TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 30 dicembre 2011
RAI. Ma dov'e' il Contratto di Servizio?
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Ma dov'e' il Contratto di Servizio della RAI, cioe' quel documento che dovrebbe essere sottoscritto dal ministero dello Sviluppo Economico e dalla RAI per ottenere la concessione? Siamo andati sul sito della RAI e lo abbiamo cercato. Cliccando su "Contratto di servizio", nella pagina "Corporate Governance" appare il bilancio 2009!!!. Come mai? Eppure a gennaio dovremo pagare il cosiddetto canone, ovvero la tassa RAI aumentata a 112 euro. L'informazione dovrebbe essere il compito dei media e, in particolare, quello della RAI visto che dovrebbe esplicare un servizio pubblico pagato dall'utente. Ma se gli utenti non possono sapere neanche i termini di un contratto tra lo Stato, cioe' noi, e una societa' per azioni, cioe' la RAI, come e' possibile garantire la qualita' dell'informazione?
Sul nostro portale c'e' una petizione per abolire il canone RAI. Piu' che mai indispensabile sottoscriverla.
20:00 Scritto da: consumatori in CANONE RAI, TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 28 dicembre 2011
RAI: AUMENTA IL CANONE MA L'AZIENDA VARA TAGLI PER 95 MILIONI DI EURO
La Rai vara un piano d'emergenza che comporterà tagli per 95 milioni di euro, ma non combatte l'evasione del canone speciale, che determina una perdita per la tv di Stato pari a 230 milioni di euro annui, e paga migliaia di euro i calciatori per semplici partecipazioni a programmi come "Ballando con le stelle'.
Lo afferma il Codacons, cha attacca duramente l'azienda: "La Rai taglia le spese e conseguentemente ridimensiona il servizio pubblico, ottenendo anche l'aumento del canone che passa a 112 euro, ma strapaga i calciatori come Bobo Vieri ed è immobile sul fronte dell'evasione - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Un comportamento incomprensibile, dal momento che il mancato pagamento del canone speciale, cui sono tenuti per legge tutti gli esercizi pubblici, le sedi di partito, gli istituti religiosi, le navi, ecc., comporta un danno per le casse della rete di Stato stimato in circa 230 milioni di euro annui'.
20:00 Scritto da: consumatori in CANONE RAI, TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 15 dicembre 2011
Auditel, multa di oltre 1,8 milioni di euro per abuso di posizione dominante
L’abuso di posizione dominante è costato ad Auditel ben 1.806.604 euro. A tanto ammonta la multa inflitta dall’Antitrust secondo cui la società ha commesso 3 abusi in grado di alterare le dinamiche competitive dei mercati di raccolta pubblicitaria in TV, dell’offerta dei servizi televisivi a pagamento e dell’offerta all’ingrosso di canali televisivi, avvantaggiando Rai e Mediaset.
In particolare Auditel ha ingiustificatamente ostacolato, a partire dalla seconda metà del 2009 e fino ad ottobre 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati di ascolto televisivi relativi a ciascun canale, distinti per piattaforma di trasmissione (analogica, digitale, satellitare e Tv via internet). Inoltre la società ha ostacolato, dalla seconda metà del 2008 e fino a gennaio 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati relativi alla voce “ALTRE DIGITALI TERRESTRI”; infine, ha erroneamente attribuito i dati di ascolto rilevati nel panel, nella fase della loro elaborazione, anche alla popolazione non dotata di apparecchi televisivi.
10:00 Scritto da: consumatori in ANTITRUST, TV | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 02 dicembre 2011
TV, FIORELLO CI RICASCA: DI NUOVO PUBBLICITA' OCCULTA NELL'ULTIMA PUNTATA DEL SUO PROGRAMMA
Fiorello ci ricasca. Nell'ultima puntata del suo programma record di ascolti, è incappato di nuovo nell'errore di pubblicizzare un marchio, stavolta quello del prodotto di bellezza Somatoline.
In una gag che vedeva protagonista Biagio Antonacci, Fiorello rivolge al cantante la seguente domanda: "Lei usa il Somatoline uomo?', riferendosi al prodotto cosmetico destinato a migliorare il corpo maschile.
"Fiorello è bravissimo e simpatico, ma dovrebbe prestare più attenzione - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Citare un prodotto o un marchio all'interno di una trasmissione seguita da 12 milioni di telespettatori, può realizzare la fattispecie di pubblicità occulta a danno degli stessi spettatori. Tra l'altro, ad aggravare la situazione, il fatto che lo showman abbia nominato proprio un'azienda condannata più volte per pubblicità ingannevole a seguito di nostre denunce'.
Il Codacons, a tutela dei telespettatori Rai, si vede costretto a presentare un nuovo esposto all'Antitrust, chiedendo di valutare l'episodio e adottare le misure previste dalla normativa vigente.
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venerdì, 18 novembre 2011
RAI, "BALLANDO CON LE STELLE': PER IL CODACONS IMMORALE IL CACHET DA 800MILA EURO A BOBO VIERI
Qualora dovesse essere confermata l'indiscrezione secondo cui, per partecipare alla trasmissione "Ballando con le stelle', il calciatore Bobo Vieri riceverebbe un compenso pari a 800mila euro, sarà inevitabile una denuncia alla Corte dei Conti.
Lo afferma il Codacons, che spiega:
"Un cachet di tale portata, in un momento di grave crisi in cui si chiedono enormi sforzi ai cittadini, è prima di tutto immorale - afferma il Presidente Carlo Rienzi -
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giovedì, 17 novembre 2011
FIORELLO: VISTI GLI ASCOLTI RECORD, LA FIAT PAGHI LO SPOT ALLA RAI!!
Visti gli altissimi ascolti della prima puntata de "Il più grande spettacolo dopo il weekend', che almeno la Fiat paghi alla Rai lo spot inserito ieri all'interno della trasmissione!
Così il Codacons torna sullo sketch di Fiorello con la coreografia di Fiat 500, che di fatto rappresenta una forma di pubblicità alla casa automobilistica, di cui lo showman è stato peraltro testimonial.
"Chiediamo alla Rai di farsi pagare dalla Fiat il passaggio pubblicitario, considerati i listini attualmente in vigore - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Altrimenti vi sarebbe un evidente danno per l'Erario determinato da uno spot trasmesso gratuitamente e senza alcun incasso per la rete di Stato. Danno ancor maggiore se si considera che uno spot del genere, trasmesso nell'ora di punta all'interno di un programma record di ascolti, costerebbe centinaia di migliaia di euro, soldi che farebbero più che bene bene al bilancio Rai in crisi di liquidità.
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