venerdì, 26 ottobre 2012
Windows 8. Per Altroconsumo è bene aspettare prima di provarla
E' sul mercato Windows 8, versione molto diversa dalla precedente, pensata soprattutto per i tablet.
Il mensile Altroconsumo consiglia di aspettare prima di provarla e mette sul piatto della bilancia lati positivi e negativi.
Prima differenza è l'avvio. Non ci sono icone sul desktop, nè finestre da aprire o chiudere, niente tasto Start per accedere ai programmi.La nuova interfaccia studiata per gli schermi touchscreen presenta una serie di icone quadrate a scorrimento da destra a sinistra, principio simile ai stistemi operativi di smartphone e tablet (iOS e Android). Questa grande novità è anche il principale punto di debolezza del sistema operativo che mal si adatta ai tradizionali pc, con mouse e tastiera.
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mercoledì, 04 aprile 2012
Switch off per ultime 6 Regioni, Adiconsum: utenti meno tutelati
Sul passaggio al digitale delle ultime 6 Regioni italiane, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, si inserisce un elemento di polemica. Sembra che il passaggio avverrà senza confronto tra gli stakeholders coinvolti; neanche i relativi gruppi di lavoro sono stati convocati. A denunciare la cosa è Adiconsum, secondo cui a pagare saranno i consumatori che non verranno assistiti in un momento delicato.
Si ricorda che lo switch off ha comportato non pochi disagi agli utenti: dalla scarsa ricezione del segnale, su cui l’Antitrust ha condotto addirittura un’indagine, alla scarsa informazione sui decoder. “Dispiace constatare la mancata convocazione del Comitato nazionale Digitale (CNID) da parte del ministro Passera – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – Gli argomenti di discussione non sarebbero mancati visti i problemi delle frequenze da assegnare ai telefonici, le proteste delle tv locali e il beauty contest”.
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lunedì, 26 marzo 2012
Smartphone e tablet: grande successo. A pagarne le conseguenze sono i media “di una volta”
Svelati, pochi giorni fa, i dati relativi all’ultima ricerca svolta dall’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. Uno dei dati più interessanti, tra i tanti emersi, è quello che riguarda l’ampio successo riscosso da cellulari smartphone e tablet negli ultimi anni, che stanno mandando in pensione i media tradizionali.
Stando alla ricerca fatta dalla School of Management del Politecnico di Milano, i cellulari intelligenti hanno registrato una diffusione tale da far impallidire i media tradizionali, vittime invece di un netto calo. In particolare, secondo il report, smartphone, app, social network e connected tv, e tutti i new media hanno registrato una crescita del +7%, passando da 5 miliardi di euro a 5,3 miliardi. La situazione però non va altrettanto bene per i media tradizionali, stampa, tv e radio, che hanno invece registrato un crollo di 5 punti percentuali, passando da 11,9 miliardi di euro a 11,4 miliardi.
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martedì, 31 maggio 2011
GIOCHI: CLAMOROSO STRUMENTO INFORMATICO PRESENTATO A BOLZANO DAL PRESIDENTE CODACONS. UTILIZZA I SISTEMI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER PREVENIRE LE MALATTIE DA GIOCO
Dopo anni di ricerca scientifica nel campo dell'intelligenza artificiale, un pool di informatici, matematici, psicologi ed esperti della materia guidati dai professori Temporin e Bugatti e sostenuti dal Codacons (che da decenni si occupa di giochi e lotterie in difesa dei giocatori e della loro salute), utilizzando gli strumenti dell'intelligenza artificiale in collegamento funzionale con la metodologia delle memorie associative, ha messo a punto il sistema "Gioco Responsabile', che riesce ad individuare i giocatori online o su macchine vlt (videolottery) che rischiano di cadere vittime della dipendenza da gioco, e ad interagire con loro.
Si calcola che in Italia ci siano migliaia di ludopatici che si rovinano la vita presi dalla passione del gioco.
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lunedì, 14 giugno 2010
IL FUTURO E' NANO
La presenza delle nuove tecnologie che lavorano sulla materia a una dimensione di un miliardesimo di metro si fa già sentire nei più svariati ambiti della nostra vita. Il loro sviluppo è potenzialmente illimitato: opportunità e rischi di cui prendere coscienza
Nascoste in fibre di tessuti, perse tra polveri di saponi e detersivi, sciolte in creme e ciprie, confuse tra granelli di zucchero come di sale, camuffate da schermi tridimensionali di tv e pc: con la loro presenza scandiscono i gesti del vivere quotidiano da mattina a sera e, nel caso di un set di tennis con infortunio, le ritroviamo prima nel ferro delle racchette poi a consolarci nel disinfettante delle bende. Versatili a tal punto da prestarsi a innumerevoli applicazioni, di loro si conosce ancora poco, tanto che il fisico americano Richard Feynman (1918-1988), il primo ad ipotizzarne l’esistenza in un celebre discorso del 1959, fu definito «visionario». Solo agli inizi degli anni ’90 negli Usa la prima amministrazione Clinton vide nelle nanotecnologie un settore strategico multidisciplinare per il quale urgeva un progetto di ricerca coerente: prese così il via il piano National nanotecnology initiative , destinato ad inaugurare un ventennio di vertiginoso sviluppo.
Grande appeal sull’opinione pubblica, oggi il fenomeno «nano» abbraccia scienza ed etica, tecnologia e sociologia, mercato e filosofia: quale è dunque l’aspetto intrigante della nanotecnologia che, per definizione, rappresenta l’approccio multidisciplinare alla realizzazione di materiali e dispositivi in cui almeno una dimensione sia su scala del nanometro (pari alla miliardesima parte di metro).
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giovedì, 29 aprile 2010
Addio raccomandata, arriva l’e-mail «doc»
E' arrivato l’avvio definitivo della posta elettronica certificata, con conseguente risparmio di tempo e di carta.
«Da Lunedì 26 aprile 50 milioni di cittadini avranno la possibilità di avere la loro e-mail certificata», ha annunciato ieri il ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta, invitando gli uffici pubblici a mettersi in regola al più presto per accogliere le richieste degli utenti. La Pec (posta elettronica certificata) è lo strumento che consente di attribuire a un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento: «Il suo utilizzo non solo consente di lavorare e comunicare meglio, ma è anche un obbligo previsto dalla legge», ha osservato Brunetta, ricordando che dal 2005 gli uffici pubblici sono autorizzati ad attrezzarsi. Ad oggi sono circa 12 mila le Pec attivate dalle amministrazioni centrali e locali e il tasso di copertura è praticamente totale per le Camere di commercio e le Regioni. Più bassa, tra il 50% e il 60%, nelle università e nelle Asl. I Comuni che si sono dotati di Pec sono invece 1.745 su 8.094, il 22%, ma sono già 60 su 107 i Comuni di grandi dimensioni che sono in regola. L’obiettivo del ministro è quello di arrivare per lunedì al 100% di copertura per le amministrazioni destinatarie più rilevanti. Per accelerarne la diffusione, Brunetta ha affidato al Formez un’indagine per quantificare la dotazione delle Pubbliche amministrazioni e all’Ispettorato della funzione pubblica il controllo sugli eventuali inadempimenti normativi. Inoltre, la mancata predisposizione della Pec influisce sulla misurazione della performance dei dirigenti pubblici per il calcolo del premio di risultato.
Per trovare gli indirizzi Pec delle Pubbliche amministrazioni c’è il sito www.indicepa.gov.it.È stato però sviluppato anche il sito www.paginepecpa.gov.it, una specie di motore di ricerca per districarsi nella ricerca degli indirizzi per ogni singola amministrazione. Per ottenere la propria posta certificata, invece, i cittadini potranno accedere, da lunedì 26 aprile, al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi), si va in uno degli Uffici postali abilitati per l’identificazione.
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