mercoledì, 13 ottobre 2010
mail. MILANO DIVIETI ZTL: Le multe violano il diritto al lavoro
mail da Fodarte
Sono un artigiano vittima dei nuovi divieti ztl merci che è stato multato pur avendo pagato l'ecopass.
I cartelli sono illeggibili, se non fermandosi in mezzo alla strada!
E poi, una volta letti, uno che fa?
Retromarcia? inversione a "U"?
Dobbiamo quindi fermarci in mezzo alla strada per ogni cartello?
Ma a parte questo, multare una persona che si reca al lavoro nell'orario di lavoro con l'auto da lavoro non è una lampante violazione del diritto al lavoro stesso?
Articolo 1 della costituzione?
chi gira senza meta, con la stessa macchina, può!
Noi che andiamo a lavorare non possiamo!
15:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 01 settembre 2010
MILANO. ZTL: CARTELLI INCOMPRENSIBILI; FIOCCANO LE MULTE
Milano. Brutto ritorno dalle vacanze per molti artigiani che hanno scoperto solo ora di aver ricevuto multe a raffica dal Comune di Milano.
Si tratta di multe date per l'accesso a Zone a traffico limitato, le Ztl entrate in vigore a marzo nella Cerchia dei Bastioni, e che sono state notificate nel mese di agosto. Molti consumatori avevano pagato, come sempre, l'Ecopass, credendo in tal modo di aver assolto a tutti i propri obblighi. Invece il Comune aveva ulteriormente ristretto l'accesso ai veicoli adibiti al trasporto merci, ad esempio solo in determinate fasce orarie. Da qui le multe. Molte aziende si sono accorte solo lunedì mattina, alla riapertura della ditta, di aver accumulato, durante le "vacanze' decine di notifiche. Le prime multe per questo tipo di infrazione erano già giunte ai milanesi nel mese di giugno, ma ora si sta verificando una seconda ondata legata agli accessi successivi, prevalentemente maggio.
13:00 Scritto da: consumatori in MULTE | Link permanente | Commenti (31) | Trackback (0) | Segnala
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lunedì, 12 aprile 2010
Multe: quando fare ricorso
Più si viaggia, più alto è il rischio di essere multati.
Tra limiti di velocità, divieti di sosta, strisce blu, zone a traffico limitato (c.d. Ztl), sensi unici, lavaggio strade e chi più ne ha più ne metta, non è poi così raro commettere qualche infrazione con conseguente sanzione amministrativa.
Tuttavia, in alcuni casi può valere la pena impugnare il verbale di accertamento, soprattutto quando la multa risulta facilmente contestabile in quanto ingiusta o comunque illegittima.
Il termine per decidere se pagare o fare ricorso è piuttosto breve: 60 giorni dalla consegna del verbale (in caso di contestazione immediata) oppure, nei casi eccezionali previsti dall’art. 201, comma 1 bis, del codice della strada, dalla sua notifica.
A tal proposito, è importante ricordare che la regola generale è quella della contestazione immediata della violazione da parte degli agenti accertatori, proprio per consentire al conducente-trasgressore di esercitare il suo diritto di difesa ed esporre le proprie ragioni nell’imminenza del fatto.
Tuttavia, nei casi eccezionali previsti dall’art. 201 comma 1 bis del Codice della Strada (es. veicolo lanciato ad eccessiva velocità, sorpasso vietato, accertamento di sosta vietata in assenza del conducente), è consentita la contestazione “differita” con tanto di motivazione che deve essere oggettiva, completa ed esauriente con riferimento alle specifiche circostanze del caso (altrimenti il verbale sarà impugnabile, ad esempio se l’agente accertatore riferisce di non aver contestato in quanto impegnato in altre occupazioni o in abiti civili). In tali ipotesi è previsto comunque un termine di notifica (150 giorni dall’accertamento della violazione), il cui mancato rispetto rende illegittimo il verbale.
17:04 Scritto da: consumatori in MULTE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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