sabato, 05 maggio 2012

«Segnala gli sprechi sul web», 40 mila messaggi in un giorno inviati dai cittadini al governo

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Boom di suggerimenti al governo da parte dei cittadini per tagliare la spesa pubblica. Sono oltre 40mila i messaggi inviati, secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, al sito del governo, sul quale è stata attivata una sezione con un modulo con il quale inviare le segnalazioni consultabile al link http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm

UNA MAIL AL SECONDO – Solo nella giornata di mercoledì, quando è stato attivato il link, sono arrivati 18.820 messaggi, con una media di uno ogni 4 secondi. Un’attività che si è intensificata giovedì quando alle 18.00 sono giunte 21.540 mail, una al secondo. C’è quindi un grande interesse, fanno notare da Palazzo Chigi, da parte dei cittadini a partecipare con proposte costruttive alla revisione delle spese della pubblica amministrazione. I tecnici del governo sono già all’opera nella lettura delle mail.

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sabato, 04 febbraio 2012

Pratiche commerciali scorrette. Aduc denuncia Emg all'Antitrust

emg,antitrust,prodotti tecnologici,web,internet,vendita online,acquisti online,on lineda Aduc - di Emmanuela Bertucci

E' stata depositata ieri all'Antitrust una denuncia per pratica commerciale scorretta nei confronti di un'azienda che vende in web prodotti tecnologici. La Emg srl e' stata piu' volte segnalata dai consumatori sul sito dell'Aduc per intralci e boicottaggi a pratiche commerciali che rispettassero il codice civile e del consumo.
Quattro le vicende che sono state portate ad esempio nella denuncia.
Vicenda A: tra luglio e dicembre 2011 (parziale rimborso), che ha dato il via a questa denuncia. Telefonino non conforme: il consumatore riesce ad avere il rimborso (parziale) solo dopo cinque mesi, dopo vari abbocchi telefonici ed epistolari in cui, alle sue sollecitazioni e intimazioni anche attraverso l'Aduc, veniva risposto con bugie su assegni inviati e mai partiti.

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venerdì, 13 gennaio 2012

Web. Partono i nuovi domini XXX

web,internet,nuovi domini,xxx,domini xxxInizia oggi la nuova era dei domini internet, che accanto a quelli tradizionali come .com, .net o il neonato.xxx vedra' un fiorire di nuove estensioni limitate solo dalla fantasia dei richiedenti. L'Icann, l'organismo internazionale responsabile dell'organizzazione della Rete, iniziera' infatti a raccogliere le richieste di istituzioni, aziende e singoli utenti disposti a sborsare i 185 mila dollari necessari.

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giovedì, 17 novembre 2011

Web, fidarsi o non fidarsi? Decalogo dell'UNC

Web, fidarsi o non fidarsi? Decalogo dell'UNCda Help Consumatori

Quale deve essere l'atteggiamento del consumatore di fronte all'universo di opportunità offerte dalla rete? Deve fidarsi e cogliere le novità oppure deve porsi delle domande per evitare di correre rischi? E' questa una delle domande più frequenti che si pongono i consumatori e che giungono alle Associazioni dei consumatori. L'Unione Nazionale Consumatori che quest'anno dedica la quinta edizione del Premio Dona, in programma a Roma il prossimo 24 novembre, proprio al tema "Consumatori online tra opportunità ed insidie della rete", ha stilato un pratico decalogo, con consigli e suggerimenti.

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venerdì, 15 gennaio 2010

LA CINA VIENE FILTRATA DA GOOGLE DOPO ATTACCHI SUL WEB

google.jpgdi Anna De Gregorio

Google, il più grande motore di ricerca mondiale potrebbe cessare la propria attività in Cina dopo aver denunciato, nel mese di dicembre,  una serie di cyber  attacchi informatici alla propria infrastruttura e ai dati aziendali,  provenienti dal territorio cinese. Si tratterebbe di hacker spie che avevano come scopo quello di violare la mail degli attivisti dei gruppi umani e di altre venti aziende. E due di questi account privati di Gmail sarebbero stati violati. Il colosso mondiale ha  sospeso ogni attività di filtraggio, cioè di censura dei contenuti nei risultati delle ricerche rompendo, cosi, l’accordo con il Regime cinese ed essendo intenzionata a chiudere anche la sua sede in Cina. Il segretario di Stato degli Usa, Hillary Clinton, ha chiesto spiegazioni a Pechino in merito a questi attacchi che, come afferma la clinton, sollevano molte domande e preoccupazioni. Questo caso va a complicare ulteriormente i rapporti tra Pechino e Whashington proprio nel momento in cui gli Stati Uniti stanno mettendo in atto una strategia contro la censura in rete a livello mondiale. Sebbene una possibile uscita di Google dal mercato della ricerca online cinese possa avere un impatto limitato sui ricavi di breve termine, gli analisti ritengono che una scelta del genere potrebbe portare un costo strategico nel lungo termine. La Cina conta oltre 350 milioni di internauti e un ricavo annuo dalla ricerca su Internet che raggiunge 1 miliardo di dollari, ma il suo mercato Internet è sempre stato difficile per le strette regole sulla censura dettate da Pechino.

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