venerdì, 27 agosto 2010
VACANZE: I DATI DEFINITIVI DELLE LAMENTELE
Le vacanze sono ormai praticamente finite. Come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono pervenute, fino a questo momento, 13.000 segnalazioni circa, 2000 in meno rispetto allo scorso anno. Questa diminuzione non è necessariamente un indice di miglioramento delle cose, ma dipende sia dall'assenza di crisi acute e improvvise (2005 attentato a Sharm el Sheik, 2006 AirOne e attentati di Londra, 2007 Fiumicino… 2009 Todomondo) sia dal fatto che, per via della recessione, meno italiani sono andati in ferie o hanno fatto vacanze più modeste.
Il 2010, come il 2009, deve essere ricordato come l'anno nero per le agenzie turistiche, dato il fallimento della società "I Viaggi del Ventaglio', anche se, rispetto al 2009, ritornano in vetta alla classifica i trasporti (anche la Tirrenia ha aiutato a risalire in classifica) con il 27% delle segnalazioni, dunque anno buio anche per aerei e navi.
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giovedì, 03 giugno 2010
Voli cancellati. Ryanair: passeggeri che chiedono rispetto leggi europee sono 'bastardi'
Le loro pretese sono «ridicole» e loro stessi sono dei «bastardi», perché hanno speso 30 euro per un volo e adesso ne chiedono 3.000 indietro, come risarcimento. Non va tanto per il sottile il boss della Ryanair, Michael O’Leary, quando annuncia che la compagnia low-cost non è solo pronta a sfidare la direttiva europea (nota come legge Ue 261) in tema di risarcimento per i passeggeri vittime del vulcano Eyjafjallajökul, non dando loro neanche un centesimo, ma sta anche pensando di denunciare a sua volta alcuni governi del continente per la chiusura dello spazio aereo durante l’eruzione islandese, portando il caso davanti alla Corte europea, nella speranza così di spingere il Parlamento della Ue alla totale revisione della legge incriminata, che non pone limiti alle richieste di risarcimento da parte dei passeggeri. Una mossa che segue quella della concorrente EasyJet, che si è detta pronta ad una «class action» contro i responsabili di quel divieto di volo che le sarebbe costato una perdita di 90 milioni di euro.
Continua...
11:00 Scritto da: consumatori in TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 23 maggio 2010
Alitalia inganna i propri clienti sul rimborso dei voli cancellati. Denuncia a Enac e Antitrust
L'Alitalia ostacola con l'inganno le richieste di rimborso dei voli cancellati. Se un volo è cancellato, ad esempio a causa dell'eruzione del vulcano islandese, la richiesta di rimborso del biglietto va inviata alla compagnia aerea, anche nel caso in cui il biglietto sia stato acquistato in un'agenzia di viaggio sotto casa o online. La compagnia aerea deve rifondere il costo delle tratte cancellate entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta di rimborso. Questo prevede il Regolamento Ue 261/2004.
L'Alitalia conosce benissimo questo regolamento, come qualsiasi operatore del settore, eppure sceglie di violarlo a scapito dei propri sfortunati utenti. Sul sito Web della compagnia aerea infatti si legge: in caso di cancellazione, "con biglietto elettronico o cartaceo acquistato presso un’agenzia di viaggio: rivolgiti esclusivamente a quest’ultima". La stessa versione viene offerta dall'assistenza clienti Alitalia contattata telefonicamente. Naturalmente se il cliente si rivolge all'agenzia di viaggi, gli verrà giustamente detto di rivolgersi alla compagnia aerea. Nel caso dell'Alitalia, quel cliente si troverà quindi al centro di un rimpallo di responsabilità e, se non investirà del tempo per apprendere che Alitalia lo sta ingannando, potrebbe dover rinunciare ai suoi soldi.
L'Alitalia è messa così male da dover racimolare denari ingannando i suoi clienti? Perché gli utenti sono sempre costretti a dover combattere contro i furbetti di ogni genere, specialmente quelli che hanno vivacchiato per decenni grazie al denaro pubblico dei cittadini?
Abbiamo incaricato i nostri legali di denunciare all'Enac e all'Antitrust il comportamento dell'Alitalia ai fini delle dovute sanzioni.
Per chi si è visto cancellato un volo Alitalia, fare richiesta di rimborso direttamente alla compagnia tramite raccomandata A/R da inviare a:
Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
Piazza Almerico da Schio Pal. RPU – 00054 Fiumicino (RM)
11:45 Scritto da: consumatori in TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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