martedì, 08 maggio 2012
Antivirus, inchiesta Altroconsumo: un terzo dei computer con antivirus è stato infettato almeno una volta
Gli antivirus dovrebbero proteggere i nostri computer dai rischi della rete. Ma in un momento in cui ogni giorno proliferano nuovi virus, spam e malware, questi sistemi di protezione funzionano davvero? Il dato che è emerso dall’inchiesta condotta da Altroconsumo su 8000 utenti (italiani, belgi, spagnoli, portoghesi e brasiliani) lascia abbastanza sconcertati: il 35% dei computer su cui è stato installato un antivirus sono stati comunque infettati almeno una volta da un malware.
In più, viene a crollare un luogo comune: non è vero che i possessori di prodotti Apple e Linux possono dormire sonni tranquilli. Infatti tra coloro che hanno avuto almeno una volta qualche problema al computer probabilmente causato da un virus compaiono anche utenti di Mac OS e Linux, ma anche iOS e Android (in questo caso probabilmente non si può parlare di veri e propri malware).
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giovedì, 15 marzo 2012
In guardia contro il virus con la finta Polizia
Blocca il computer chiedendo 100 euro per lo sblocco, sul video il logo 'abusivo' del Centro nazionale anticrimine informatico. I consigli della Polizia postale e delle comunicazioni
Il pc si blocca, sullo schermo appare, riprodotto abusivamente, il logo del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), la struttura della Polizia di Stato che si occupa di prevenire e reprimere i crimini informatici che puntano alle infrastrutture 'di natura critica e di rilevanza nazionale'.
Ma oltre al logo abusivo appare anche la richiesta di 100 euro per ricevere il codice che consente di sbloccare il sistema, pagamento che, ovviamente, la Polizia non chiede mai, a nessun titolo.
È evidente che si tratta di una pagina fasulla messa on line da un server russo, che normalmente compare dopo l'accesso dell'utente web a siti per adulti, cercando di fare leva sull'autorevolezza dell'istituzione abusivamente coinvolta.
La Polizia postale e delle comunicazioni allerta i cybernauti, invitando li prima di tutto a non pagare. Fondamentale, ricorda ancora la Postale, è poi l'adozione e/o il costante aggiornamento di software antivirus, e la navigazione in Internet tramite un account utente e non con diritti di amministrazione.
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domenica, 26 febbraio 2012
In guardia contro il virus con la finta Polizia
da Ministero dell'Interno
Blocca il computer chiedendo 100 euro per lo sblocco, sul video il logo 'abusivo' del Centro nazionale anticrimine informatico. I consigli della Polizia postale e delle comunicazioni
Il pc si blocca, sullo schermo appare, riprodotto abusivamente, il logo del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), la struttura della Polizia di Stato che si occupa di prevenire e reprimere i crimini informatici che puntano alle infrastrutture 'di natura critica e di rilevanza nazionale'.
Ma oltre al logo abusivo appare anche la richiesta di 100 euro per ricevere il codice che consente di sbloccare il sistema, pagamento che, ovviamente, la Polizia non chiede mai, a nessun titolo.
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lunedì, 04 ottobre 2010
Come scegliere l'ANTIVIRUS
da Casa del Consumatore
Avere un computer comporta anche il rischio di avere delle infezioni provenienti dall’esterno. Chiaramente queste infezioni siamo abituati a chiamarle virus ma non è corretto dal punto di vista tecnico. Alcune volte gli antivirus, seppur aggiornati, non sembrano funzionare.
Un antivirus è predisposto per rilevare all’interno del computer infezioni di varia natura e lo fa sottoponendo il computer ad una scansione continua di tutti i file presenti in entrata ed in uscita (ad esempio quando inserite una pennetta o quando mandate o ricevete una mail con allegato). Però, come abbiamo detto, spesso gli antivirus non riescono a proteggere completamente il nostro computer perché le infezioni non sono da considerarsi genericamente dei virus.
Un virus è una programma dotato di codice malevolo per il sistema, il suo scopo è danneggiare il funzionamento dei vostri computer. Si infila automaticamente all’interno del sistema, impedendo a programmi difensivi di funzionare ed esegue operazioni dannose per il computer. Ovviamente questa infezione si contrae se non si è protetti a dovere o se non si è protetti affatto.
10:00 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 28 maggio 2010
Easy download: ecco cosa fare
di Gianluca Selicato - da UNC
Al semplice inserimento del proprio nome e del proprio indirizzo e-mail sul sito www.easy-download.com cominciano i problemi! Infatti iniziano ad arrivare all’utente una serie di mail dove si dichiara che si è concluso un contratto di servizio per un abbonamento di 24 mesi a pagamento anticipato anno per anno.
Il passo successivo è la richiesta di pagamento, seguita da intimidazioni, basando la pretesa sulla ormai decorrenza del termine di legge per il recesso.
Si fa notare che in base alla normativa vigente, in materia di contratti a distanza, la società ha l’obbligo di inviare idonea informativa per iscritto al consumatore per metterlo a conoscenza dei dati dell’imprenditore e degli estremi del contratto (articoli 52 e 53 Codice del consumo).
16:00 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 28 gennaio 2010
Infezioni alimentari. Bilancio Efsa
Sono state 45.622 le persone colpite nel 2008 in Europa da un'infezione alimentare, con 6.230 ricoveri in ospedale e 32 decessi. Sono i dati dell'ultimo rapporto Efsa sulle zoonosi e le infezioni alimentari. La maggior parte dei 5.332 focolai di infezione riscontrati dagli esperti sono stati causati da Salmonella (35%), seguita da virus e tossine batteriche. Le fonti alimentari piu' frequenti di questi focolai sono state uova e prodotti derivati (23%), carni suine e derivati (10%) e pasti a buffet (9%). La Francia ha riportato il 30,7% di tutti i casi verificati, mentre Portogallo, Lettonia e Romania hanno la piu' alta proporzione di ospedalizzazioni. In Italia si sono registrati 245 focolai di infezione con 807 persone colpite, pari al 4,6% del totale e a un'incidenza di 0,6 ogni 100.000 abitanti.
17:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 16 gennaio 2010
INFLUENZA : IL VACCINO H1N1 NON VALIDO PER I VIRUS STAGIONALI
In tutto il mondo circolano ormai diversi ceppi di virus influenzali di tipo A, che nel 98 per cento dei casi appartengono alla varietà H1N1 2009 (la famigerata influenza suina). Secondo il Centro americano per il controllo delle malattie infettive, tutti questi microrganismi risultano essere sensibili ai vaccini messi a punto ( o quasi). Questi , però, non sono validi per combattere i virus stagionali: per le molte persone a rischio, quindi, si renderà necessario sottoporsi ad una doppia vaccinazione. Info : www.cdc.gov/media/transcripts/2009/t090908.htm.
15:00 Scritto da: consumatori in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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