martedì, 27 marzo 2012

Vino. Le richieste dell’Aduc in occasione del Vinitaly

vinitaly.jpgda Aduc - di Primo Mastrantoni

Si e' aperto il grande appuntamento di Vinitaly di Verona e anche i consumatori hanno qualcosa da chiedere ai viticoltori e alle Autorita' interessate. Ecco le richieste dell’Aduc.
* Donde viene il vino, cioe' l'uva? Il vino di qualita' spesso riporta la dizione "imbottigliato all'origine da..." (o analoghe dizioni), ma rappresenta una percentuale minoritaria della produzione nazionale, il resto e' vino del quale non viene indicato il luogo di provenienza. Si puo' certo ricorrere ai vini doc o docg, nei quali e' indicata l'area di coltivazione. Perche' non ricercare la trasparenza? Sarebbe utile mettere in etichetta la provenienza dell'uva, il luogo di vinificazione e imbottigliamento per tutti i vini, a garanzia del consumatore e qualificazione del produttore, visto che tra poco saremo invasi dal vino cinese.

Continua...

10:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 20 aprile 2010

VINO : PIU' EXPORT ED OCCUPAZIONE

BOTTLE.jpgdi Andrea Zaghi - da L'Avvenire

I numeri ci sono, i buoni propo­siti anche, gli spazi per crescere probabilmente. La sensazione che si ha dello stato di salute del comparto vitivinicolo italiano è buo­na: il vino nostrano si difende sui mercati internazionali e in casa, an­che se in maniera diversificata. Dire vino in Italia oggi, significa anche parlare di un settore che riesce a da­re occupazione proprio in una fase dell’economia in cui i senza lavoro crescono in maniera preoccupante. La quantità impressionante di nu­meri sciorinata al Vinitaly di Verona, è lì a dimostrarlo. Insieme all’elogio che, ieri, il Presidente della Repub­blica ha voluto fare nei confronti de­gli operatori del comparto: «Voi create ricchezza e cultura, perché il vino è soprattutto cultura. Il vino è l’em­blema delle diversità e unità del Pae­se ». L’Italia – hanno spiegato Unionca­mere e Istituto Tagliacarte – è leader mondiale nella produzione e com­mercializzazione del vino, alle spal­le della 'solita' Francia che però, in 10 anni, ha subito con maggior vi­gore l’arrivo sul mercato delle pro­duzioni dei Paesi 'emergenti'. In I­talia, poi, si è assistito, nel corso del 2009, a uno stop delle importazioni di vini stranieri a favore del consu­mo di autoctoni. Coldiretti, a que­sto proposito parla di una taglio del 24% dell’import in termini di valore e aggiunge che, invece, le esporta­zioni di vini italiani hanno raggiun­to i 3,5 miliardi di euro. Eppure il comparto, secondo quan­to indicato da Coldiretti, dà un’op­portunità di lavoro a 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, nella attività connes­se e di servizio. Ogni grappolo rac­colto in campagna è in grado di at­tivare 18 diversi settori. Senza con­tare i risvolti ambientali che sono notevoli, e quelli sociali. In Italia, ci sarebbero 250mila aziende agrico­le con vigneti che offrono occupa­zione a circa 200mila lavoratori di­pendenti, dei quali 20mila extraco­munitari.
 
La vera sfida di fronte alla quale i produttori si trovano è tuttavia sem­pre la stessa: quella del mercato che cambia, si complica, chiede sempre di più. In pista per conquistarsi fet­te di mercato sono ormai tutti i ca­nali possibili di vendita, con una pre­valenza ovvia della grande distribu­zione organizzata. Secondo Fedagri­Nomisma, per esempio, un terzo de­gli italiani (37%) acquista regolar­mente vino in azienda, ma gli iper­mercati e supermercati sono il luo­go preferito per l’acquisto del vino (41%). Mentre nella psicologia dei consumatori sembra stia prenden­do piede un solo concetto: acqui­stare qualità ma in maniera sempli­ce e a prezzi sopportabili.

11:00 Scritto da: consumatori in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 11 aprile 2010

VINITALY.LE FAMIGLIE COMPRANO MENO QUANTITA' E MENO QUALITA' CON GRAVI RIPERCUSSIONI PER TUTTI

vino.jpgda Federconsumatori

Come anche affermato- da Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori- alla tavola rotonda organizzata da Fedagri – Confcooperative durante la manifestazione di Vinitaly, la crisi che attraversa il paese con una forte riduzione del potere di acquisto delle famiglie, certificato anche dai drammatici dati  Istat con un -2,8% nel 2009 non poteva che fare diminuire anche i consumi di vino nel nostro paese. Ciò è grave, ma lo è ancora di più il fatto che invertendo un andamento positivo che si era assestato negli ultimi anni per cui una famiglia spendeva qualche cosa in più per acquistare anche in qualità, tale andamento si è invertito.

Siamo perciò di fronte ad una situazione che non solo peggiora anche su questo versante una migliore qualità della vita, ma contraendosi i consumi in quantità ed in qualità si peggiora anche il dato di produttività delle imprese produttrici. E ciò si ripercuoterà negativamente sul loro grado di competitività del settore già fortemente condizionato nel contesto internazionale da paesi che non solo hanno puntato da tempo su uno sviluppo quali-quantitativo di questo prodotto come Cile, California e Sudafrica ma anche dai possenti investimenti di Australia e Nuova Zelanda.

Abbiamo in quel contesto,non solo augurato ovviamente che siano messe in campo al più presto politiche fiscali di sostegno alle famiglie a reddito fisso, ma anche ipotizzato facilitazioni e promozioni, per favorire famiglie ed imprese, di vendita diretta sia presso le cooperative di produzione e le cantine sociali, sia  i mercati di prossimità. Abbiamo inoltre  auspicato accordi tra produttori e ristoratori al fine di evitare la moltiplicazione eccessiva di costi della bottiglia dal produttore al consumatore sul tavole del ristorante che spesso si assesta, in accettabilmente, a quattro-cinque volte il prezzo di origine.  

14:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook