lunedì, 17 gennaio 2011

Videosorveglianza in condominio: l’assemblea non ha potere decisionale

telecamera-videosorveglianza.jpgda Aduc - di Alessandro Gallucci

Privacy, sicurezza e condominio: dal Tribunale di Salerno arriva un brusco stop al proliferare d’impianti di videosorveglianza delle parti comuni. Se si fosse trattato d’una sentenza della Corte di Cassazione la notizia avrebbe certamente avuto maggiore risalto. A pronunciarsi in tal modo, invece, e’ stato un Tribunale (quello di Salerno), tra l’altro non con una sentenza definitiva ma con un’ordinanza interlocutoria (datata 14 dicembre 2010) di sospensione dell’efficacia d’una deliberazione assembleare. La pronuncia, tuttavia, ha una sua importanza almeno per due motivi:
a) in primis ribadisce il grave vuoto normativo in materia di videosorveglianza delle parti comuni di un edificio in condominio;
b) in secondo luogo afferma l’incompetenza dell’assemblea, quanto meno nel caso di votazione adottata a maggioranza, a decidere sull’installazione di simili impianti.
Trattandosi, sostanzialmente, della prima pronuncia giurisprudenziale in materia vale la pena osservare da vicino che cosa ha detto il giudice adito e soprattutto perche’ ha concluso nel modo teste’ indicato. Quanto ai riferimenti normativi il magistrato salernitano e’ stato chiarissimo. Si legge nell’ordinanza: “lo specifico tema della videosorveglianza nei condomini sia stato oggetto oltre due anni orsono di apposita segnalazione da parte del medesimo Garante per la protezione dei dati personali al Governo ed al Parlamento, segnalazione volta a manifestare l'opportunita’ di un intervento legislativo (cfr. Segnalazione al Parlamento e al Governo sulla videosorveglianza nei condomini del 13 maggio 2008, in Boll., maggio 2008, n. 94, doc web 1523997 sul sito ufficiale del Garante, www.garanteprivacy.it).

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15:00 Scritto da: consumatori in CONDOMINIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook