venerdì, 27 aprile 2012
Italiani a cinghia stretta…e in Parlamento 4 milioni spesi per agende da ufficio. VERGOGNA!!!
I cittadini italiani si devono preparare a mettere mano al già magro portafoglio per affrontare le aliquote dell’IMU e le varie altre gabelle che la crisi economico-finanziaria impone. Nonostante questo, vengono chiesti nuovi sacrifici, che sono sempre più per molti ma non per tutti.
In Parlamento si continua a non badare a spese: le agendine da ufficio con impresso lo stemma della Camera dei Deputati o del Senato, solitamente da regalare come presente natalizio, costituiscono un’importante voce di spesa alla quale, evidentemente, i parlamentari non se la sentono proprio di rinunciare.
Il conto del Senato per le agende da ufficio, reso pubblico nella seduta di ieri, con indubbio coraggio, ammonta a 950mila euro (Iva esclusa) per due anni.
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mercoledì, 01 febbraio 2012
Tagli col trucco per la Casta. Sono applicati agli aumenti dei parlamentari
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un belfondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”.
Come è andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altolà e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso: ieri ha detto sì al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall’Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti.
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