mercoledì, 04 gennaio 2012
Influenza. Il vaccino non fa miracoli
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Vaccinarsi contro l'influenza e prendersi l'influenza. E' possibile. Infatti, il vaccino viene prodotto prima dell'inizio della stagione influenzale, il che significa che il virus dell'influenza puo' non coincidere con quelli testati per produrre il vaccino. Si calcola che un 30/40% delle persone vaccine contrae comunque l'influenza.
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martedì, 23 febbraio 2010
INFLUENZA A: DECISO IL RITIRO DEI VACCINI
Segna un parziale successo la class action avviata dal Codacons contro lo spreco di soldi pubblici per l'acquisto dei vaccini anti-influenza A rimasti in gran parte inutilizzati.
Con una circolare del 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del ministero della Salute ha invitato le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate. Dosi che, secondo le prime indiscrezioni, saranno destinate in parte all'Oms e in parte ai paesi più poveri.
Proprio sulla questione dei vaccini acquistati e rimasti inutilizzati, lo scorso 15 gennaio avevamo presentato una class action contro Ministero della salute e Ministero dell'Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del SSN per lo spreco immane di soldi pubblici - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - E sulla richiesta di risarcimento (per un importo pari a 3 miliardi di euro) si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, cui l'associazione si è rivolta nell'interesse degli utenti del SSN'.
E' ancora possibile aderire all'azione del Codacons seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it
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sabato, 16 gennaio 2010
INFLUENZA : IL VACCINO H1N1 NON VALIDO PER I VIRUS STAGIONALI
In tutto il mondo circolano ormai diversi ceppi di virus influenzali di tipo A, che nel 98 per cento dei casi appartengono alla varietà H1N1 2009 (la famigerata influenza suina). Secondo il Centro americano per il controllo delle malattie infettive, tutti questi microrganismi risultano essere sensibili ai vaccini messi a punto ( o quasi). Questi , però, non sono validi per combattere i virus stagionali: per le molte persone a rischio, quindi, si renderà necessario sottoporsi ad una doppia vaccinazione. Info : www.cdc.gov/media/transcripts/2009/t090908.htm.
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sabato, 05 dicembre 2009
Influenza A: nuovi casi di reazioni avverse al vaccino
Facciamo il punto. Secondo gli ultimi dati ufficiali, relativi al 22 Novembre, sono state vaccinate contro l'influenza AH1N1 494.915 persone su un fronte di oltre 5 milione di dosi distribuite. Sempre al 22 Novembre, sono stati 3.064.933 i casi di infezione da influenza A con un corrispettivo di vittime correlate (questa volta al 30 Novembre) di 107, ovvero lo 0,0032% dei malati.
Ora un altro dato. 44 è il numero di morti giornaliero per l'influenza stagionale. Questo dato giornaliero fa si che in Italia ci siano 8000 morti l'anno per influenza stagionale. 8000 è anche il numero totale di morti, ad oggi, per influenza suina in tutto il mondo.
Perché lo diciamo? Perché solo facendo il paragone tra questi dati è possibile capire da un lato la vera incidenza della temibile "suina" e dall'altro come governi, OMS e media stiano calcando la mano in maniera del tutto ingiustificata.
Continuando ad analizzare i dati si osserva come poco meno di 500.000 dei 5 milioni di dosi che sono state distribuite sono state effettivamente utilizzate, il che è un bene per chi crede che il vaccino sia inutile se non dannoso, ma è decisamente un male per chi in questa caccia alle streghe ci sta mettendo la faccia come il vice-ministro Ferruccio Fazio. A questo proposito proprio Fazio ha annunciato che "nella prossima unità di crisi, in programma giovedì, andremo verosimilmente ad estendere la vaccinazione da subito ai bambini dai 6 mesi di età ai 17 anni". Questa scelta può essere vista come la conseguenza della morte del bambino di due anni di San Pancrazio Talentino (Brindisi) il cui decesso inizialmente indiziato alla nuova influenza, si sospetta ora sia, invece, dovuta ad una encefalite, oppure proprio a questa scarsa adesione alla vaccinazione di massa. Al solito noi speriamo, per quanto illogico sia scegliere in base ad un unico caso, che si tratti della prima ipotesi.
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lunedì, 23 novembre 2009
INFLUENZA A: "Il vaccino è una truffa", denuncia in parlamento il Ministro della sanità polacco!
Traduzione dell'intervento del Ministro della Salute Ewa Kopacz, al Parlamento polacco
Vorrei dire che la mia priorità durante i miei vent'anni di pratica medica è sempre stata: "prima di tutto non fare del male". Ho portato con me questa regola al Ministero della Sanità. Se mi dovessi trovare nella situazione di raccomandare un farmaco a qualcuno, credo come ogni altro medico, penserei: darei questo farmaco alla mia anziana madre, oppure a mio figlio? E’ esattamente questo modo di ragionare che mi rende estremamente cauta e mi spinge sempre a compiere doppie verifiche su qualsiasi informazione che riguardi un farmaco che il Ministero della Salute si accinge a raccomandare ad ogni cittadino polacco, a milioni di cittadini polacchi che non hanno la preparazione, nel campo della medicina, che ha un ministro e che ha un esperto, il professor Brydak, che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni.
Il professor Brydak lavora in uno dei 189 centri di ricerca sull’influenza sparsi in tutto il mondo. Uno di questi è proprio in Polonia. Chi potrebbe dunque accusarci di non avere sufficienti conoscenze sull’influenza? E’ possibile dubitare dell’opinione di un professore che ha lavorato sull’influenza per oltre 40 anni, e non certo su un solo tipo di influenza, e che ha pubblicato centinaia di articoli sulla materia? Ho più che altro una sola fondamentale domanda: vogliamo combattere la pandemia di influenza?
Oggi conosciamo bene gli accordi che altri, i governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini. Sappiamo anche cosa è stato proposto alla Polonia. Le trattative sono in corso e non posso parlarne adesso, ma posso dire una cosa: il nostro dipartimento legale ha trovato almeno 20 punti dubbi in questi accordi. Ora, qual è il dovere di un Ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?
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domenica, 15 novembre 2009
INFLUENZA A: ANCHE LA CORTE DEI CONTI SOLLEVA DUBBI SUL VACCINO
da Codacons
Anche la Corte dei Conti ha sollevato di recente dubbi in merito al vaccino contro l'influenza A ordinato dalle Autorità sanitarie italiane per far fronte alla pandemia.
In un documento del 10.9.2009, che il Codacons pubblica integralmente sul blog www.carlorienzi.it, i giudici della Corte contabile hanno sottolineato alcuni punti "critici' relativamente al contratto di fornitura del vaccino.
Tra le rilevanze sollevate troviamo:
"la decima premessa - parte integrante del contratto - precisando che l'esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell'inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali';
"l'art. 3.1 prevede la possibilità di mancato rispetto delle date di consegna del prodotto, senza l'applicazione di alcuna penalità';
"l'art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell'autorizzazione all'immissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico "Quality Agreement';
"le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto in Italia non appaiono correlate all'esborso finanziario supportato dal Ministero fino a quella data, nè bilanciate con quelle poste a carico del Ministero nel caso di impossibilità di ritiro del prodotto'.
Tuttavia, trattandosi di un provvedimento al di fuori degli ordinari schemi contrattuali e riconoscendo l'urgenza di intervento, la Corte dei Conti ha dato il via libera al contratto di fornitura del vaccino. Relativamente al contratto il Codacons sottolinea come in questo si parli, in capo all'azienda farmaceutica, di "sforzi commercialmente ragionevoli' per portare a termine l'incarico, tenuto conto dei diversi fattori che esulano dalla volontà dell'azienda stessa.
Contratto ed evidenze della Corte sono integralmente consultabili sul sito www.carlorienzi.it
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INFLUENZA A: PRIMI DANNI DA VACCINO
Le autorità sanitarie italiane rassicurano circa la totale innocuità del vaccino contro l'influenza A, ma intanto al Codacons giungono le prime segnalazioni da parte di soggetti che - dopo la somministrazione del prodotto - denunciano reazioni fisiche negative.
E' il caso di un medico radiologo che, in quanto operatore sanitario, si è sottoposto a vaccinazione come da prassi, subendo imprevisti effetti collaterali. Stando alla denuncia del medico, dopo circa 15 minuti dall'iniezione del vaccino si sarebbe verificata una reazione avversa, sfociata in crisi lipotimica e febbre alta fino a 39 gradi, durata 2 giorni. Reazioni - spiega lo stesso medico nella segnalazione al Codacons - documentate dal Pronto Soccorso dell'ospedale, dal medico di famiglia e dall'infermiera che ha iniettato il vaccino.
Il Codacons non entra nel merito della vicenda, ma invita i cittadini che dopo la vaccinazione contro il virus H1N1 dovessero riscontrare effetti collaterali e conseguenze negative per la propria salute, a rivolgersi all'associazione inviando una segnalazione alla mail info@codacons.it
GERMANIA: SI INDAGA SUL DECESSO DI DUE VACCINATI
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venerdì, 13 novembre 2009
INFLUENZA A: "NESSUNA RISPOSTA DAL MINISTERO E DALL'AIFA SU SICUREZZA VACCINO".
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