mercoledì, 22 febbraio 2012

Reti e sportelli di solidarietà per combattere il racket e l’usura

 da Ministero dell'Interno

Quattro convenzioni siglate al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, dal commissario Tano Grasso e dal presidente del Comitato Addiopizzo Salvatore Forello

Convenzioni al Viminale«Estorsione ed usura sono reati che possono essere sconfitti soprattutto grazie alla collaborazione delle vittime di tali reati e al sostegno che le associazioni antiracket e antiusura e di categoria offrono a coloro i quali si accingono a denunciare tali reati favorendone la loro emersione». Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione al Viminale di quattro convenzioni che rientrano nell’ambito dell’Obiettivo ‘Contrastare il Racket e l’Usura’ del PON Sicurezza, Obiettivo ‘Convergenza 2007-2013’, per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, finanziato dall’Unione Europea.
Il ministro ha sottolineato così l’importanza della collaborazione delle categorie interessate da racket e usura con le forze dell’ordine e le istituzioni, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni che rivestono un prezioso ruolo di cerniera tra società e istituzioni.

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sabato, 15 maggio 2010

Dilaga l'usura. Indagine Eurispes

usura.jpgIl Belpaese si sta rilevando sempre piu' 'incravattato'. Ostaggio, nella morsa della crisi economica, dell'usura e della criminalita' organizzata. A rilevarlo e', in una indagine, l'Eurispes che definisce l'usura un 'credito in nero' e stila una particolare classifica delle regioni piu' a rischio secondo l'Iru, l'Indice di rischio usura.
Secondo questo particolare indice, particolarmente a rischio risultano essere le province della Calabria (tutte nelle prime sei posizioni della graduatoria), della Campania (a rischio 'Alto' tutte le province, ad esclusione di Napoli), e della Sicilia (quattro province a rischio 'Alto', cinque province a rischio 'Medio-Alto'). Nella categoria identificata come a rischio 'Medio' risultano essere, invece, la provincia di Perugia, quella di Viterbo e, in generale, quasi tutte quelle Centro Italia, mentre costituiscono una minoranza le province del Mezzogiorno e del Nord-Ovest.
Al ridursi ulteriore dell'Iru e della classe di rischio usura 'Basso', il contributo delle province appartenenti alle diverse aree geografiche cambia nuovamente, con una presenza sempre piu' significativa delle province del Nord-Ovest e del Centro e la totale assenza di province del Mezzogiorno.

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mercoledì, 21 aprile 2010

Tassi usurai: sentenza della Cassazione facilita la condanna delle banche

cassazione.jpg

La Cassazione con la sentenza n.12028/2009, depositata nei giorni scorsi, ha sancito definitivamente che per valutare se il costo di un finanziamento e' usuraio, deve essere inclusa nei conteggi anche la commissione di massimo scoperto. Una onere che prima, grazie ad una interpretazione ambigua di Banca d'Italia, non era immediatamente considerata. Con questa sentenza i procedimenti in corso e quelli di nuova attivazione tra banche e clienti avranno uno svolgimento più certo, in quanto molte cause intentate da persone fisiche o aziende contro le banche, accusate di 'usura', vertevano proprio attorno all'inclusione o meno della commissione di massimo scoperto nei conteggi. 
Solo dall'estate scorsa sono stati modificati i conteggi per
i tassi soglia.
Sulla commissione di massimo scoperto, continuano i 'giochetti' delle banche: eliminata per legge, salvo essere 'reintrodotta' con altro nome dagli istituti di credito.

19:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

COMMISSIONI: massimo scoperto tra le voci dei tassi d’usura

commissione.jpgda Adiconsum

La sentenza della Corte di Cassazione di considerare all’interno della rilevazione del tasso usurario anche la commissione di massimo scoperto, conferma quanto da anni sostiene Adiconsum e reso norma dalla Banca d’Italia dal gennaio scorso.
La sentenza va anche oltre la CMS richiamando la legge antiusura che prevede espressamente che nella rilevazione dei tassi di usura devono essere inseriti “tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con un suo uso del credito”.
Adiconsum, pertanto, invita i consumatori a controllare i propri estratti conto a partire dal 1° agosto 2009 per verificare l’applicazione o meno da parte delle banche di indebite commissioni di massimo scoperto.
In caso di comportamento scorretto delle banche, Adiconsum invita i consumatori a fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario
La sentenza della Corte, secondo Adiconsum, consente di riprendere le proposte di riforma della commissione, in particolare per le operazioni fuori fido che negli ultimi mesi hanno visto aumentare i costi per consumatori e imprese.
Adiconsum ritiene che sia pienamente condivisibile la proposta della Banca d’Italia di intervenire con una legge sulla CMS.
Infine, per Adiconsum è necessario che il sistema bancario riconsideri la propria politica dei prezzi, alla luce della difficoltà che la crisi, non ancora totalmente superata, sta creando a famiglie e imprese.

18:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 01 aprile 2010

Usura: i nuovi tassi soglia. Credito revolving è sempre il finanziamento più oneroso

finanziamenti.jpgIn vigore dal primo aprile i nuovi tassi soglia per finanziamenti, oltre il quale banche e finanziarie sono perseguibili per usura.
Dalle ultime rivelazioni si rileva un calo dei tassi sui mutui, mentre il finanziamento piu' oneroso rimane il credito revolving (oltre il 17% il tasso medio per importi fino a 5mila euro, che significa che in molti casi il costo supera di molto il 20% annuo), sempre alto pure il costo per una cessione del quinto dello stipendio.
Da rilevare: rispetto alla precedente griglia dei tassi medi sono state apportate le seguenti modifiche:
- è stata data separata evidenza agli anticipi e sconti (in precedenza annessi agli altri finanziamenti alle imprese);
- la categoria residuale “altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese” non prevede più la ripartizione per ente finanziatore (banca o finanziaria) e per soggetto finanziato (famiglia o impresa).

12:00 Scritto da: consumatori in INVESTIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

giovedì, 04 marzo 2010

LOTTA ALLE MAFIE

mafia.jpgDA L'AVVENIRE

Cosche sempre più "povere". Il 2009 è stato un anno da record assoluto per la lotta alle ricchezze delle mafie. ben 2.500 beni sequestrati per un valore di 1,8 miliardi di euro. Colpiti alcuni dei big della criminalità organizzata : in Sicilia il clan Lo Piccolo (230 milioni), in Calabria le cosche Alvaro (230 milioni) e Libri-Zindato (30 milioni), in Campania il clan dei Casalesi (175 milioni) a Caserta e dei Mazzarella e Terracciano (60 milioni) a Napoli, la famiglia Parisi Stramaglia a Bari (220 milioni), il gruppo Papalia-Barbaro a Milano. Non solo sequestri, comunque. L'attività complessiva di contrasto alla criminalità economica ha portatao alla denuncia di 5.100 indagati per reati di riciclaggio, usura, falsificazione dei mezzi di pagamento e reati bancari, 465 dei quali arrestati, sequestrando profitti illeciti per 2,9 miliardi (tra i quali i  beni confiscati). In particolare, 240 inchieste anti-usura hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per 119 milioni di euro,  il miglior risultato di sempre della Guardia di Finanza. Altri 282 milioni sono invece i sequestri antiriciclaggio.

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