martedì, 22 maggio 2012
L'uovo spray nella bomboletta nera fa discutere, ilfattoalimentare ha scritto un articolo e scatta la polemica fra i lettori
È arrivato l'uovo spray e ilfattoalimentare.it ha scritto un articolo perché il prodotto ci ha incuriosito. Di solito alimenti così innovativi approdano prima sul mercato giapponese, dove si trovano formulazioni bizzarre poco in sintonia con la cultura mediterranea. Questa volta le uova spray (soprannominate Eggy) sono arrivate in anteprima in Italia, e la notizia sul sito ha provocato decine di commenti, tanto da essere la più ciccata e la più commentata.
Alcuni lettori parlano di cibo spazzatura, altri preferiscono citare Frankenstein, i meno aggressivi focalizzano l'attenzione sull'acido sorbico usato come additivo e altri si interrogano sull'impatto ambientale e sull'utilità delle uova in bomboletta. Tanto stupore e acredine dipende dal fatto che il passaggio dall'uovo della gallina a quello spray è molto brusco, e risulta difficile da assimilare perchè è mancato un prodotto intermedio.
16:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 19 aprile 2012
In Italia troppe uova fuori legge
di VALENTINA CORVINO
fonte: il salvagente.it
Se qualcuno vi dicesse che la frittata che avete mangiato ieri, o nei giorni scorsi, è illegale, ci credereste? Ebbene sì, c’è un’alta probabilità che le uova che avete utilizzato siano fuorilegge. È quello, per lo meno, che sostiene il settimanale dei consumatori il Salvagente nell’inchiesta. Partendo da un’equazione semplice: visto che nel nostro paese ci sono circa 18 milioni di galline allevate in gabbie che non rispettano la legge (su un totale di 48 milioni di animali), le loro uova o sono sparite nel nulla o finiscono nei nostri piatti “mascherate”.
Gabbie vietate
Ma andiamo con ordine. Dal 1° gennaio 2012, per effetto di una direttiva comunitaria (la 74/99) sono vietati su tutto il territorio comunitario gli allevamenti di galline ovaiole con gabbie “non modificate”. In Italia, invece, accanto ad aziende che a loro spese si sono adeguate alla nuova normativa, ce ne sono molte altre che continuano a mantenere i sistemi vietati con la compiacenza delle istituzioni che poco hanno fatto per dare seguito ai dettami dell’Europa, anche dopo una procedura di infrazione del 2003.
10:47 Scritto da: consumatori in ALIMENTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
mercoledì, 08 febbraio 2012
Il cibo scaduto non sempre va buttato
Il cibo scaduto è sempre da buttare? Assolutamente no. E da questo equivoco nascono molti dei nostri sprechi alimentari (circa il 20 per cento della spesa in Italia finisce nella spazzatura). La normativa europea, innanzitutto, distingue la dicitura “da consumare entro il…” che si applica al cibo fresco ad alta reperibilità, dalla dicitura “consumare preferibilmente entro…” che indica un termine entro il quale il prodotto non diventa pericoloso o dannoso ma semplicemente perde alcune caratteristiche organolettiche. Un esempio: lo yogurt si può mangiare anche dieci-quindici giorni dopo la sua data di scadenza, al massimo contiene meno fermenti lattici.
16:00 Scritto da: consumatori in ALIMENTI, SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook










