venerdì, 27 aprile 2012
7 maggio: Euromelanoma Day, la cura passa per la prevenzione
Ricorrerà il prossimo 7 maggio la terza edizione dell’Euromelanoma Day, la campagna informativa organizzata da SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse – che prevede incontri informativi con dermatologi su prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e dei tumori della pelle presso i Centri Dermatologici italiani.
Un recente studio tedesco ha sottolineato, ancora una volta , che prevenzione e screening della pelle possono diminuire notevolmente l’incidenza del melanoma.
“La prevenzione del melanoma – ha dichiarato Ketty Peris, Direttore della Clinica Dermatologica Universitaria de L’Aquila – inizia anche con un’adeguata esposizione solare. Da un recente studio, che abbiamo condotto in collaborazione con le Università di Graz e l’Arcispedale di Reggio Emilia, emerge, infatti, che circa il 5% di tutti i soggetti con nevi che si espongono al sole applica la crema solare protettiva solo sui nevi piuttosto che sull’intera superficie corporea.
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lunedì, 27 febbraio 2012
I cospiratori del tabacco
Se siete convinti che si fuma perche' e' piacevole, cambiate pagina. Non avete nulla da guadagnare in cio' che leggerete in seguito. Ma puo' darsi che siate curiosi di sapere perche' le persone fumano e perche e' cosi difficile per loro smettere. Di sapere perche' alcuni fra questi dovranno morire. E vogliate comprendere perche' tutto questo sembra molto normale. Per saperlo occorre entrare nella sala macchine della piu' grande impresa di ingegneria del consenso che sia mai stata concepita. E' un'impresa complicata.
E' un insieme di uomini e istituzioni divenuti ingranaggi di un sottile meccanismo, in grado di infiltrarsi nella cultura e nelle scienze, di stravolgere la medicina e di corrompere a tutti i livelli.
E per condurvi in questo dedalo. Robert Prroctor vi portera'' per mano.
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venerdì, 24 febbraio 2012
Stress: un nemico da non sottovalutare
da Unione Nazionale Consumatori
Il disagio psicologico che sta espandendosi rapidamente impone che venga fatta un'opportuna comunicazione. Troppo spesso pensiamo di non poter modificare le condizioni di vita perché crediamo non dipendano da noi, ma da circostanze esterne. Questo ci porta a considerare l'ansia e lo stress come risposte naturali, normali. Ma non è assolutamente così e se non possiamo cambiare il fenomeno esterno, possiamo però modificare la nostra risposta emotiva all'evento ed è fondamentale che ciò venga fatto per salvaguardare la nostra salute.
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lunedì, 30 gennaio 2012
Danni tabacco. Corte d'Appello: no a class action
Se il fumatore sceglie liberamente di fumare nella consapevolezza dei pericoli che corre, compreso quello dell'assuefazione e della dipendenza 'non puo' dolersi dei danni che per tale via riceve, giacche', in definitiva, sceglie volontariamente di procurarseli'.
Cosi' la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Roma ha respinto il ricorso del Codacons contro la precedente pronuncia del Tribunale di Roma che, lo scorso 11 aprile, aveva dichiarato inammissibile la class action nei confronti di British American Tobacco Italia (Bat Italia) per il preteso danno da dipendenza che avrebbero subito i fumatori di sigarette. A renderlo noto la Bat Italia.
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domenica, 11 dicembre 2011
Tumori, AIOM: aumentano casi ma anche guarigioni
A 5 anni è vivo l’83% di chi è colpito da neoplasia al seno (contro l’80%), il 58% al colon-retto (rispetto al 54%), il 79% alla prostata (74%) e il 13% al polmone (verso il 10%). Saranno 360mila i nuovi casi in Italia nel 2011, 200mila negli uomini (56%) e 160mila nelle donne (44%): circa 1.000 al giorno. Sono invece 1.285.000 le persone “guarite”, che si sono lasciate la malattia alle spalle da più di 5 anni. Sono i dati che emergono dal primo censimento ufficiale dei numeri del cancro, frutto della collaborazione fra oncologi e 35 registri epidemiologici presentati ieri alla presenza del Ministro prof. Renato Balduzzi.
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venerdì, 17 dicembre 2010
Fumo. 11 milioni di dipendenti, 85.000 morti all'anno
'In Italia ci sono 11 milioni di fumatori e i decessi sono 85.000 all'anno. Nella sola citta' di Milano sono 500mila le persone che convivono con questa dannosa abitudine'. Il professor Delfino Legnani, direttore del Dipartimento di Pneumologia dell'Ospedale Sacco di Milano, in occasione dell'inaugurazione del Centro Antifumo presso la struttura ospedaliera, ha elencato oggi dati allarmanti sulla diffusione del fumo nel nostro Paese, ma non solo. 'Si pensi che nell'Unione europea - ha detto - muoiono 650mila persone ogni anno per il fumo. Un numero enorme, pari a tutta la popolazione di Malta e Lussemburgo. Una strage silenziosa che viene resa ancor piu' drammatica dal fatto che vanno aggiunte al conto 19mila vittime del fumo passivo'.
'Un altro dato risulta particolarmente significativo - evidenzia il direttore generale del Sacco Alberto Scanni -: in Italia nel 2009 fumava il 23% della popolazione, quasi una persona ogni quattro, ma soltanto 12 mesi prima la percentuale si assestava al 22,2%. Nonostante la diffusione delle informazioni sui rischi del fumo, non sembra scemare il numero di quanti decidono di accendersi una sigaretta'.
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venerdì, 19 novembre 2010
SANITA': BOOM LISTE ATTESA ANCHE ONCOLOGIA
L'unico strumento a disposizione dei cittadini per combattere le liste d'attesa che, stando ai dati diffusi oggi, sembrano allungarsi ulteriormente, è ricorrere alle aule giudiziarie.
La legge - afferma il Codacons - stabilisce i tempi massimi delle prestazioni sanitarie, fissati in 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale. Tali tempi, però, difficilmente vengono rispettati, con danni enormi per i cittadini, i quali possono chiedere di essere risarciti per i disagi subiti.
Proprio contro le liste d'attesa eccessive, il Codacons, assieme all'associazione Articolo32, ha presentato recentemente la prima causa pilota dinanzi al Giudice di pace di Roma, per conto di una psicologa che, non potendo aspettare 8 mesi per una visita oftalmica, è stata costretta a rivolgersi ad uno studio medico privato, sostenendo una maggiore spesa di cui ora chiede il rimborso al Ssn.
"Lo Stato, se non può garantire tempi dignitosi nella sanità pubblica, deve introdurre indennizzi diretti in favore di quei cittadini che, non potendo aspettare i lunghi tempi delle liste d'attesa, si rivolgono a studi privati, sostenendo costi maggiori' - afferma il presidente Carlo Rienzi.
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lunedì, 21 giugno 2010
I PERICOLI DELLA CHEMIOTERAPIA. Le autopsie rivelano che i tumori…
di Marcello Pamio - tratto da "Cancro Spa: leggere attentamente le avvertenze"
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Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»[1].
«Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni - si chiese Luigi De Marchi - in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?”.[2]
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domenica, 09 maggio 2010
Fine vita, 56% oncologi ha ricevuto richieste di accorciare sofferenze
da Italpress
Il 56% degli oncologi italiani si e' sentito chiedere almeno una volta dai propri pazienti terminali di accorciare le loro sofferenze. Accanimento terapeutico, testamento biologico, direttive anticipate sono problemi concreti, quotidiani, nei reparti in cui si curano i tumori ma solo 4 medici su 10 si sentono adeguatamente informati su come gestire le questioni del "fine vita". Un bisogno reale che va affrontato sia sul piano della conoscenza che con specifiche normative: ne e' convinto il 75% dei soci dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) secondo quanto emerge da un'indagine promossa dalla Societa' scientifica. "Il 50% di noi segue personalmente oltre 10 malati terminali ogni mese - spiega Carmelo Iacono, presidente dell'Aiom e direttore del Dipartimento di Oncologia Medica di Ragusa - e con loro siamo spesso chiamati a prendere decisioni che riguardano il vivere e il morire. Circa 4 oncologi su 10 sono convinti che ci si debba attenere alle direttive del paziente, per il 50% invece queste vanno condivise e discusse. Dobbiamo essere pronti a gestire questo aspetto, cosi' come sappiamo impostare un piano terapeutico.
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giovedì, 04 marzo 2010
Fazio: sono i tumori la vera emergenza sanitaria del Paese
I tumori stanno diventando la vera emergenza sanitaria del Paese, ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 250.000 nuovi casi, con una prevalenza di circa 2 milioni di casi, per questo 'il Governo pone particolare attenzione alla problematica oncologica e nella prossima conferenza Stato-Regioni approdera' il piano oncologico nazionale. Inoltre, nei nuovi Lea, sul tavolo del ministero dell'Economia, viene affrontato il problema dell'assistenza al malato oncologico e delle cure domiciliari sul territorio mentre il ddl sulle cure palliative entro un mese dovrebbe uscire dal Parlamento'.
Cosi' il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e' intervenuto oggi durante la presentazione del IV Libro Bianco dell'Aiom (Associazione italiana di Oncologia medica).
Ma l'Italia, ha aggiunto Fazio, 'e' uno dei paesi nel mondo dove diagnosi e terapie sono piu' avanzate.
Stiamo facendo un censimento delle eccellenze per creare una rete oncologica con l'idea di presentare queste eccellenze all'estero'.
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