mercoledì, 18 aprile 2012
Mobili e formaldeide
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Si apre oggi, a Milano, il Salone internazionale del mobile. E' anche il momento per fare il punto sulla sicurezza dei mobili. Tornare a casa e sentire un odore aspro che prende alla gola e fa lacrimare gli occhi non e' proprio salutare. Si puo' pensare ad una fuga di gas dalla cucina ma non e' cosi'. E' invece la formaldeide, una sostanza usata nella produzione delle resine che trovano impiego nelle schiume isolanti, negli adesivi, nelle colle e nelle vernici. In pratica la formaldeide e' presente nei materiali di costruzione e nell'arredamento domestico. Insomma la maggior parte degli agglomerati o compensati di legno contiene formaldeide, che viene rilasciata nel corso degli anni.
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martedì, 27 marzo 2012
Anticorpo universale riduce tumore
Nei topi e' riuscito a ridurre o addirittura ad eliminare almeno sette diverse forme di tumore, l'anticorpo 'universale' scoperto dal gruppo di ricerca sulle Cellule staminali e la medicina rigenerativa dell'universita' californiana di Stanford e descritto sulla rivista dell' Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas.
I risultati sono cosi' incoraggianti che i ricercatori ritengono di poter cominciare la sperimentazione sull'uomo, sia nella fase 1 sia nella fase 2, gia' entro due anni.
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lunedì, 19 marzo 2012
Tumore dopo anni al cellulare, il pm Guariniello apre un fascicolo
Per vent’anni ha trascorso circa sette ore al giorno al cellulare. Ora è stato colpito da un glioblastoma, un pericoloso tumore al cervello. Il caso, che riguarda un torinese di circa 45 anni ricoverato in uno degli ospedali cittadini, è stato segnalato alla Procura di Torino per accertare se ci sia una relazione tra l’abitudine, a lungo protratta nel tempo, di usare il telefonino e la malattia. Il fascicolo è aperto, al momento senza alcun indagato, dal pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello.
Lo scorso anno un gruppo di 21 esperti dello Iarc, l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro, aveva visto una relazione tra le onde elettromagnetiche sprigionate dagli apparecchi di telefonia mobile e i tumori al cervelli. Un’ipotesi ancora tutta da verificare, ma che invita ad alcune misure precauzionali.
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lunedì, 30 gennaio 2012
Danni tabacco. Corte d'Appello: no a class action
Se il fumatore sceglie liberamente di fumare nella consapevolezza dei pericoli che corre, compreso quello dell'assuefazione e della dipendenza 'non puo' dolersi dei danni che per tale via riceve, giacche', in definitiva, sceglie volontariamente di procurarseli'.
Cosi' la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Roma ha respinto il ricorso del Codacons contro la precedente pronuncia del Tribunale di Roma che, lo scorso 11 aprile, aveva dichiarato inammissibile la class action nei confronti di British American Tobacco Italia (Bat Italia) per il preteso danno da dipendenza che avrebbero subito i fumatori di sigarette. A renderlo noto la Bat Italia.
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venerdì, 17 dicembre 2010
Fumo. 11 milioni di dipendenti, 85.000 morti all'anno
'In Italia ci sono 11 milioni di fumatori e i decessi sono 85.000 all'anno. Nella sola citta' di Milano sono 500mila le persone che convivono con questa dannosa abitudine'. Il professor Delfino Legnani, direttore del Dipartimento di Pneumologia dell'Ospedale Sacco di Milano, in occasione dell'inaugurazione del Centro Antifumo presso la struttura ospedaliera, ha elencato oggi dati allarmanti sulla diffusione del fumo nel nostro Paese, ma non solo. 'Si pensi che nell'Unione europea - ha detto - muoiono 650mila persone ogni anno per il fumo. Un numero enorme, pari a tutta la popolazione di Malta e Lussemburgo. Una strage silenziosa che viene resa ancor piu' drammatica dal fatto che vanno aggiunte al conto 19mila vittime del fumo passivo'.
'Un altro dato risulta particolarmente significativo - evidenzia il direttore generale del Sacco Alberto Scanni -: in Italia nel 2009 fumava il 23% della popolazione, quasi una persona ogni quattro, ma soltanto 12 mesi prima la percentuale si assestava al 22,2%. Nonostante la diffusione delle informazioni sui rischi del fumo, non sembra scemare il numero di quanti decidono di accendersi una sigaretta'.
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martedì, 20 luglio 2010
TABAGISMO UN MODO PER FARSI DEL MALE
di Maria Marangi
Vi dice qualcosa il termine “frenesia”? E ancora ! Cosa si nasconde dietro la velocità e l’efficienza di questa società? Sono molte le risposte che potremmo azzardare per delinearne il profilo, ma solo una, una sola, sembra unire la collettività nel loro pensiero! “Stare al passo con i tempi”. Tutto ruota intorno a questo meccanismo, l’individuo deve sapersi adeguare all’evoluzione per non rischiare di essere tagliato fuori. La società odierna non ha ne il tempo, ne la voglia di fermare l ‘ingranaggio che muove la macchina del progresso e coinvolge nella sua frenesia anche i giovani, abili giostrai in questa sorta di giungla economica. Ma troppo spesso il progresso è causa di controindicazioni, controindicazioni sottovalutati dagli stessi. Il fumo ad. es. è un problema che abbraccia individui di tutte le età. S’ incomincia per gioco, ribellione, scommessa. S’incomincia a vivere il circolo vizioso del fumo. Non importa se si è ancora adolescenti, la trasgressione e la libertà sono a loro parere il mezzo idoneo per non far trapelare l’insicurezza alimentando nel contempo, la convinzione di essere all’altezza del momento che viviamo. Tabagismo è il termine che indica questa dipendenza.
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mercoledì, 02 giugno 2010
, l'esperto: quello passivo non è nocivo
I danni causati dal fumo passivo sono 'inesistenti': lo sostiene il pneumologo francese Philippe Even per il quale 'in tutti questi anni si e' creata una paura basata sul nulla'.
In un'intervista al quotidiano Le Parisien - in occasione della Giornata mondiale senza tabacco - il dottor Even, presidente dell'Istituto di ricerca Necker, si definisce 'un pioniere della lotta anti-fumo' ma per lui il divieto di accendere la sigaretta nei luoghi pubblici come forma di tutela dal fumo passivo 'non ha fondamento': il 40% degli studi scientifici dimostrano che 'il fumo passivo non e' per nulla nocivo alla salute'.
Gli altri studi mettono invece in evidenza come il fumo passivo aumenti il rischio di cancro da 0,02 a 0,15 volte mentre per chi fuma il rischio e' fino al 20 volte superiore. 'Il danno alla salute provocato dal fumo passivo e' dunque irrisorio. In pratica o e' inesistente o e' estremamente debole'.
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mercoledì, 26 maggio 2010
Il luminare della medicina Giulio Tarro commenta la scoperta di Craig Venter sul Dna artificiale e Cancro
da PT Agency news
Il luminare della medicina, il ricercatore prof. Giulio Tarro, Chairman della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT - UNESCO, Parigi, afferna che la straordinaria scoperta di questi giorni, annunciata da Craig Venter, non è alcun attacco alla sacralità della vita, ma, viceversa, rappresenta un grosso passo in avanti dal punto di vista tecnologico, sebbene concettualmente non è tanto distante da quello che a partire dagli anni 80 hanno e continuano a fare tutti i ricercatori.
Il Dna artificiale -continua Tarro- inserito in un micoplasma potrebbe rappresentare la chiave di volta per portare l’ informazione giusta per correggere per esempio un difetto genetico.
Creare organismi artificiali per produrre energie alternative e disinquinare l’ ambiente sono obiettivi ancora da fantascienza ma comunque è un’ importante svolta nella terapia genica, purtroppo le malattie come il cancro o gli stessi trapianti sono ancora troppo complessi per beneficiare di questa scoperta. Il cammino per realizzare una medicina personalizzata risulta ancora arduo e lungo.
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giovedì, 06 maggio 2010
Farmaco antitumorale Avastina. Immagine appannata in Germania
C'è un problema per il gigante farmaceutico Roche: prima ha dovuto ammettere che il suo farmaco "faro" Avastina non serve contro il cancro alla prostata; ora, una nuova perizia ne mette in dubbio l'efficacia anche rispetto ad altri tipi di tumore. E non è escluso che le casse malattia lo eliminino dall'elenco delle prestazioni.
Nel 2009 l'antitumorale in questione (principio attivo bevacizumab) fruttò alla casa farmaceutica svizzera 4,2 miliardi di euro a livello mondiale. Ma un recente studio clinico ha dimostrato la sua inconsistenza nel trattare il tumore alla prostata. E non è finita qui. Il servizio medico dell'assicurazione malattia, Medizinisches Dienst der Krankenversicherung ( MDK) del Baden-Wuerttemberg, ha appena espresso un giudizio sul farmaco che non è esattamente lusinghiero: è un antitumorale "dall'efficacia marginale", scrive Handelsblatt, citando la perizia degli analisti. Non è dimostrato che da quando si è cominciato a utilizzarlo, nel 2005, i pazienti siano vissuti più a lungo. MDK fa notare che l'efficacia aggiuntiva di questo farmaco, usato contro il cancro al seno, all'intestino, ai polmoni e ai reni, non giustifica i 5.000 euro di costo mensile. Inoltre comporta "una notevole tossicità" e in alcuni casi favorisce le complicazioni che conducono a esiti letali, aggiunge il foglio.
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venerdì, 26 febbraio 2010
I cellulari aiutano il tumore. Sentenza
E' 'documentato', per quanto la letteratura 'non porta a un giudizio esaustivo', il 'rischio aggiuntivo per i tumori cerebrali, e in particolare per il neurinoma', dopo dieci anni di esposizione a radiofrequenze emesse da telefoni portatili e cellulari.
E' il principio stabilito dai giudici della Corte d'appello di Brescia nelle motivazioni della sentenza che ha condannato l'Inail a pagare una rendita pari all'80% di invalidita', con gli arretrati e gli interessi, a un dirigente d'azienda, che aveva contratto una grave patologia cerebrale in quanto, durante il lavoro, 'aveva utilizzato il telefono cellulare e il cordless per una media di 5-6 ore al giorno e per un periodo di 12 anni'. Questo dal 1991 al 2003.
Il Tribunale aveva inizialmente respinto la sua richiesta per carenza del nesso causale tra l'uso dei telefoni e la malattia, ma i giudici d'appello hanno disposto una nuova consulenza che ha individuato 'il nesso, quanto meno concausale' tra la patologia e l'utilizzo di cordless e cellulare.
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