lunedì, 07 giugno 2010
LIBERTA' IMPRESA. TREMONTI SI SPIEGHI E CI SPIEGHI MEGLIO!!!!
Libertà di impresa? Tremonti si spieghi e ci spieghi meglio, ma molto meglio, che cosa avrebbe intenzione di fare e di derogare. Infatti se si intende semplificare norme e regole amministrative, incremento della imprenditorialità, facilitazioni per aumentare la competitività anche attraverso l’aumento della concorrenza noi saremmo assolutamente d’accordo. Ma non vorremmo che invece si volessero abrogare norme di verifica e controllo già oggi insufficienti, e continuare ad avere in peggio : polli alla diossina, vini al metanolo, bollette di qualsiasi servizio gonfiate a dismisura, tassi di interesse usurari,speculazioni sulla benzina, servizi finanziari ed assicurativi nocivi e costosi, solo per esemplificare. Insomma beni e servizi su un mercato poco trasparente, poco chiaro, poco competitivo e pieno di insidie quando non di veri e propri raggiri e truffe per il cittadino, che ormai si contano a centinaia di migliaia ogni anno. Ovviamente su ciò non ci stiamo e diffidiamo chiunque su questo terreno, anche attraverso azioni giuridiche e legali di contrasto dichiara Rosario Trefiletti – Presidente Federconsumatori.
12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
domenica, 23 maggio 2010
MANOVRA: NIENTE NUOVE TASSE E STIPENDI BLOCCATI
La manovra economica allo studio del Governo dovrà necessariamente tenere conto dei prezzi e delle tariffe. Lo afferma il Codacons, commentando i provvedimenti al vaglio dell'esecutivo.
"Se si bloccano gli stipendi ai dipendenti statali, dovranno per forza di cose essere bloccati anche prezzi al dettaglio e tariffe, che oggi sono in costante crescita, altrimenti il potere d'acquisto dei cittadini diminuirà ulteriormente e aumenterà il numero delle famiglie a rischio povertà - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Sarebbe una follia lasciare fermi gli stipendi di una gran fetta della popolazione, mentre attorno aumenta tutto, dagli alimentari, ai carburanti, alle bollette, ecc. Il Governo - prosegue Rienzi - se deciderà di mantenere fermi gli stipendi, dovrà studiare strumenti per bloccare i prezzi al dettaglio e le tariffe per un periodo di tempo equivalente. In caso contrario, si rischierà una nuova ondata di povertà'.
14:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 13 maggio 2010
LA CRISI DEI DEBITI SOVRANI E IL MESE MARIANO
di Mario Artibani - professional consumer
Approposito della crisi dei debiti sovrani, il Ministro dell'Economia Tremonti,in quel di Confindustria Veneto a Roncade, dice :"A Bruxelles il ruolo del governo italiano e di Berlusconi è molto forte e spero che in queste ore sia anche fortunato".
Fortunato ? Speriamo!
Poi mostra una seconda opzione: "chiedo che nell'interesse di tutti il patriarca di Venezia, Angelo Scola, gli indirizzi una benedizione".
Non dimentichi Ministro che siamo agli inizi di Maggio, il mese mariano è lungo, alla bisogna aivoglia a snocciolare rosari per guadagnarci l'uscita dalla crisi.
Quando si ritiene, come lei ritiene, che la crisi abiti terre incognite, doveroso provarle tutte.
Provi, magari, pure a sbirciare tra quanto ha da dire il Professional Consumer:
18:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
domenica, 21 marzo 2010
POLIZZE DORMIENTI: ERA UN FURTO PIANIFICATO A DANNO DEI CITTADINI
I presidente di Adusbef e Federconsumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti,che avevano partecipato stamane al sit-in davanti Montecitorio assieme a numerosi cittadini venuti a Roma da tutta Italia, titolari o eredi delle polizze vita scippate dal Tesoro ed i cui risparmi erano stati espropriati dal ministro dell’Economia Tremonti, apprendono con soddisfazione che il decreto legge sugli incentivi eliminerebbe la retroattività della norma su tali tipologie di polizze dormienti.
Secondo la nota del Tesoro, il Decreto Legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, conterrebbe una disposizione relativa al fondo polizze dormienti, che eliminando la retroattività della norma, farebbe applicare la disciplina su queste tipologie di polizze, esclusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008, quando cioé era stata introdotta la normativa sui fondi dormienti di banche,assicurazioni,poste.
10:00 Scritto da: consumatori in TRUFFE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 18 marzo 2010
Le dichiarazioni dei redditi di Deputati e Senatori
da L'Avvenire - LUCA L IVERANI
Il più ricco e il più povero? Entrambi del Pdl. Come prevedibile il 'Paperon De Paperoni' del Parlamento italiano è il premier Silvio Berlusconi che distanzia tutti con 23 milioni e 57 mila 981 euro, reddito cresciuto di quasi 10 milioni in un anno. Il 'Paperino', invece, è la senatrice Alessandra Gallone , insegnante, che ha guadagnato meno di un millesimo del suo leader, ovvero 20mila 826 euro.
A spulciare tra le dichiarazione dei redditi del 2009 di senatori e deputati saltano fuori conferme e novità. E particolari curiosi. Come gli 11 posti auto e le due autorimesse comprate a Belluno da Augusto Paniz del Pdl o lo scooter 150 cc di Marco Causi del Pd. O il crollo nelle entrate del ministro
Giulio Tremonti che passa da 4,3 milioni a 176.897 euro, causa abbandono di una fiorente attività professionale. O Pier Luigi Bersani , che non ha una casa di proprietà e le ministre Mara Carfagna e Giorgia Meloni che se la sono comprata. E se la top ten dei più 'poveri' è trasversale, quella dei 'ricconi' è monopolizzata dal Pdl. Con l’eccezione del l’oncologo Umberto Veronesi , piazzato al 6° posto con 1 milione 678mila 554 euro, anche per la vendita di alcuni immobili. Al secondo posto, dietro al premier, c’è il deputato stilista Santo Versace (Pdl) con oltre 5 milioni. Oltre alla pattuglia degli onorevoli avvocati milionari (vedi notizia, ndr ), si fa notare anche Alfredo Messina con 1 milione 260mila, consulente amministrativo con incarichi societari. A ruota segue l’editore Giuseppe Ciarrapico con 1 milione 175mila.
Tra i vip del Parlamento il presidente del Senato Renato Schifani nel 2009 ha dichiarato 190mila euro, circa 31mila in più rispetto alla precedente dichiarazione. Analogo incremento per il presidente della Camera Gianfranco Fini che ha guadagnato 142mila euro. Redditi di tutto rispetto nella squadra di governo. Gianni Letta , influente e discreto sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha avuto un reddito di 1 milione 315mila euro, dando una pista al secondo classificato, l’allora sottosegretario e attuale ministro della Salute Ferruccio Fazio , che guadagna la metà, 634mila euro, sempre di più comunque di diversi ministri come Ignazio La Russa alla Difesa (517) e Michela Vittoria Brambilla al Turismo (312). Crolla invece il reddito di un altro importante sottosegretario, quello alla Protezione civile Guido Bertolaso :613mila eu ro è il 40% in meno dell’anno precedente quando aveva superato il milione. Solo 147mila per il tito lare della Farnesina,Franco Frattini.
Disparità anche notevoli nella pattuglia dei sen tori a vita. In testa c’è Carlo Azeglio Ciampi con 704mila euro, segue Giulio Andreotti (522), terzo l’imprenditore Sergio Pininfarina (487), poi Oscar Luigi Scalfaro(230), il Nobel ultracentenario Rita Levi Montalcini (200), Emilio Colombo (170). Ul timo Francesco Cossiga che ha dichiarato 136mila euro. Ha guadagnato di più - 194mila - la senatrice e candidata alla Regione Lazio Emma Bonino .
Le dichiarazioni dicono anche cosa hanno comprato. Molte azioni, come Matteo Colaninno del Pd che tra Enel e Eni ha speso 2 milioni, ma ha scommesso anche su Generali e Mediobanca. Analoghi investimenti per Pier Ferdinando Casini e Antonio Martino . Gioca in borsa anche il leader dell’Idv: Antonio Di Pietro ha comprato 26.600 azioni Enel. Via vai di mezzi di trasporto nelle dichiarazioni dei parlamentari: Rocco Crimi del Pdl ha disdetto il contratto di locazione della sua barca da 25 metri, la radicale del Pd Rita Bernardini ha ceduto la Smart per un Mp3 Piaggio a tre ruote.
17:00 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 04 febbraio 2010
la lobby non sono i consumatori, bensì le imprese e i professionisti
da Adiconsum
Anche in Italia, grazie alle direttive europee e all’azione svolta dalle associazioni consumatori, si è affermata una cultura dei diritti e delle tutele dei consumatori rispetto al mercato. Una realtà, quella delle associazioni consumatori, che la stessa Enciclica del Papa riconosce come fattore di democrazia, di tutela e di educazione ad un consumo critico e responsabile. Ci chiediamo chi ha interesse a soffiare sul vento rivolto a ridimensionare il ruolo del consumerismo nel nostro Paese. Tagliare risorse alle associazioni consumatori e alle regioni significa minore informazione, minore assistenza, minore impegno nell’educazione al consumo responsabile. Ben vengano le denunce sulle zone “grigie”, sui limiti e sui difetti del consumerismo. Noi stessi ne abbiamo indicate alcune (polverizzazione , eccessiva demagogia, business giuridico e legale, verticismo, ecc.).Ma nulla toglie al notevole contributo dato dalle associazioni in questi anni per una maggiore tutela dei consumatori nel nostro Paese. Tutela che ha contrastato le crescenti pratiche commerciali scorrette nel settore della telefonia, che ha “conciliato” migliaia di casi evitando di intasare i tribunali, che ha denunciato con documentazione alla mano decine di casi di mancata concorrenza o di pubblicità ingannevole da parte delle imprese ottenendo che le stesse venissero sanzionate dall’Antitrust.Le risorse tagliate dal ministro Tremonti rappresentano una violazione della legge che prevede che una parte delle sanzioni dell’Antitrust siano destinate all’informazione e alla tutela del consumatore, sia attraverso le associazioni sia attraverso le regioni con progetti di informazione, assistenza, educazione.
Adiconsum invita, quindi, il ministro Tremonti a ripristinare le risorse tagliate.
Vogliamo continuare nelle nostre battaglie - conclude Landi - che oggi riguardano la violazione dei diritti sulle polizze dormienti, le condizioni arbitrarie applicate dalle banche quando si va in “rosso” o le norme vessatorie come quelle di Trenitalia che non considerano più valido il biglietto dopo un’ora dall’acquisto, o di Mediaset che cambia le regole del contratto comunicandole grazie ad un annuncio pubblicitario, ecc.. Vogliamo portare avanti le iniziative sul risparmio di energia, sul furto d’identità, sulla sicurezza stradale. Iniziative e progetti che non nascondono né trucchi né espedienti, ma concrete azioni nei confronti dei consumatori. L’ultimo esposto di Adiconsum all’Antitrust riguarda la richiesta di aprire un dossier e di elevare eventuali sanzioni nei confronti delle case automobilistiche che forniscono informazioni non veritiere sui consumi delle vetture. Se anche nel settore auto arriveranno sanzioni sarà grazie al ruolo svolto dalle associazioni consumatori.
19:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
venerdì, 08 gennaio 2010
MENO IRPEF, PIU' IVA: MEGLIO DI COSI' SI MUORE!
di Mauro Artibani - Professional Consumer
Lo riferisce "Sky tg 24" il detto del Ministro Tremonti: si dovrà procedere alla riforma del governo delle tasse.
Diminuire il prelievo sul lavoro, aumentare quello sul consumo; "dalle persone alle cose": questo il nuovo precetto che dovrà sovrintendere al prelievo fiscale.
Meno IRPEF, più IVA la formula: meglio di così si muore!
Meno tasse sul lavoro, più redditi per consumare; meno consumi però perché acquistare costerà di più.
Eppoi, nella pratica del consumare, si sa, quelli che hanno meno consumano di più ; pagheranno di più per consumare rispetto a quelli che hanno di più e consumeranno meno.
Alla faccia del prelievo commisurato alla "capacità contributiva"!
Si ha l'impressione che la crisi, per l'uomo dell'anno de "Il Sole 24 ore", continui a restare "terra incognita."
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D'Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
13:00 Scritto da: consumatori in 7 GLI ARTICOLI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook












