mercoledì, 25 novembre 2009
Ansia e aggressivita': attenzione agli scarichi delle automobili
Gli scarichi delle automobili possono aumentare il rischio di soffrire di ansia e di diventare aggressivi. Cosi' uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Universita' del Cairo e pubblicato sulla rivista BMC Physiology. I topolini esposti ai fumi del carburante sono diventati molto piu' aggressivi con i simili.
Inoltre sono risultati piu' propensi a mostrare segni d'ansia, mentre le sostanze chimiche hanno causato danni alle loro cellule cerebrali. I ricercatori sono convinti che anche gli esseri umani potrebbero essere esposti a questo tipo di problemi a causa dell'esposizione ai fumi delle automobili.
"L'intensificarsi dell'aggressivita' - ha spiegato Amal Kinawy, che ha coordinato lo studio - puo' essere un rischio elevato per la popolazione umana quotidianamente esposta all'aria inquinata dai fumi delle automobili". "Milioni di persone - ha aggiunto - sono esposti ogni giorno ai fumi della benzina durante il rifornimento delle loro auto". Nello studio le cavie sono state esposte ai fumi della benzina con o senza piombo oppure sono stati esposti semplicemente all'aria pulita.
Ebbene, i topolini costretti a inalare le sostanze chimiche del carburante hanno avuto molte piu' probabilita' di 'litigare' con i simili o di diventare piu' aggressivi rispetto a quelli esposti solo all'aria pulita. Gli effetti sono stati gli stessi sia per i topi esposti alla benzina con il piombo che senza piombo, anche se questi ultimi sono risultati piu' inclini a diventare aggressivi. Inoltre, l'analisi del cervello delle cavie esposte ai fumi del carburante ha permesso di osservare una serie di danni alle cellule. Precedenti studi hanno associato i fumi del traffico a un rischio aumentato di aborto spontaneo, di sviluppare demenza o di soffrire di allergie.
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martedì, 10 novembre 2009
Peggiora la viabilità nelle città italiane. A Roma , Milano e Napoli nel 2009 si perdono 11 giorni nel traffico
da Codacons
Peggiora la viabilità nelle grandi città italiane. Lo sanno bene gli automobilisti che ogni giorno nelle ore di punta perdono ore e ore in coda ai semafori o in fila indiana lungo le affollate strade che portano a lavoro e poi da lavoro a casa.
In base ad uno studio del Codacons svolto nelle tre grandi metropoli italiane (Roma, Milano e Napoli) nel 2009 si perderanno nel traffico fino a quasi 11 giorni, tempo trascorso in ingorghi e rallentamenti procedendo ad una velocità inferiore ai 30 km/h.
La città che detiene il record negativo di tempo trascorso nel traffico è Roma, dove la media è di 260 ore all'anno passate al volante in code e rallentamenti, pari a 10,8 giorni del 2009. Segue Milano con 240 ore (10 giorni esatti) e Napoli con 210 ore (8,75 giorni su base annua).
''Si tratta di giorni di vita letteralmente buttati al vento, e di ore sottratte al tempo libero, alla casa e alla famiglia – attacca il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – E' intollerabile che in una metropoli come Roma, per collegare un quartiere situato a sud con uno situato a nord, nelle ore di punta si impieghino in automobile oltre 2 ore, lo stesso tempo che si impiegherebbe per raggiungere dalla capitale regioni come la Campania, la Toscana o l'Umbria''.
''La soluzione è quella di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando la carreggiata o rallentando le altre autovetture. Altrimenti – conclude Rienzi – si profila l'ipotesi di una vita trascorsa per metà al volante''.
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