mercoledì, 21 luglio 2010

MAIL: Da TODOMONDO AI VIAGGI DEL VENTAGLIO....I siti specializzati continuavano a vendere senza scrupolo

viaggi-ventaglio.jpgmail da Dott.ssa Arianna Birolo

Dopo circa un anno dal dissesto finanziario che ha coinvolto TODOMONDO danneggiando migliaia di turisti, anche l’estate 2010 viene caratterizzata dal fallimento di una società tra le più illustri del settore turistico: “i viaggi del ventaglio”. A nulla è valso il tentativo della terna dei liquidatori che aveva ammesso al concordato preventivo la "IVV", società capogruppo, e "Columbus" .
Eppure per coloro che lavorano nel settore turistico c’è chi dice che si trattava di un disastro annunciato.
L’avvocato Collavini, una delle voci più illustri nel settore turistico, non nasconde che sussistessero, effettivamente, alcune inequivocabili avvisaglie, sintomi indiscutibili di una patologia cronica di tale organizzatore di viaggi, sempre più spesso coinvolto in inadempimenti contrattuali in danno ai turisti ed in un processo di dismissione pressoché totale di tutto il patrimonio immobiliare nel corso dell’ultimo quinquennio (tra le tante "Playa Maroma" in Messico e il "Gran Dominicus" a Santo Domingo, le divisioni "Venta Club" e "Ventaglio Resorts Real Estate" e, infine, la compagnia aerea "Charter Livingston").
Eppure, continua l’avv. Collavini, le agenzie turistiche ed i siti specializzati continuavano a vendere il prodotto “I Viaggi del Ventaglio” senza alcuno scrupolo.

Continua...

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giovedì, 18 marzo 2010

Todomondo. Non ci sono soldi per risarcire i turisti truffati

da Aduc

todo.jpgIl Tribunale di Genova ha deciso di non procedere all'accertamento del passivo di Todomondo Spa, in quanto non "è prevedibile la realizzazione di alcun attivo da distribuire ai creditori concorsuali". In altre parole, non ci sono soldi da restituire ai consumatori che sono rimasti fregati. (1)
Entro il 27 marzo 2010, i consumatori che hanno già presentato domanda di ammissione al passivo, potranno fare reclamo presso la Corte d'Appello di Genova opponendosi al provvedimento di non luogo a procedere del Tribunale. Per fare questo è necessario munirsi di legale e offrire elementi concreti che possano convincere i giudici d'Appello che in realtà i soldi per i consumatori ci sono.
I consumatori, ultima ruota del carro, sono rimasti fregati, come prevedibile. Gli amministratori di Todomondo si sono ben guardati dal lasciare anche solo un centesimo per i clienti a cui hanno venduto per mesi servizi che sapevano benissimo di non poter effettuare. In gergo si chiama truffa, reato di cui questi amministratori dovranno ora rispondere.
Qui la nostra scheda pratica sul fallimento di Todomondo

(1) La comunicazione del curatore fallimentare

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sabato, 23 gennaio 2010

TODOMONDO, SEQUESTRATA LA VILLA.TRUFFATI: NESSUN RISARCIMENTO DAL FONDO DI GARANZIA

todomondo_carta_credito-784975.gifda Codacon

Ieri, durante la conferenza stampa della Guardia di Finanza e della Procura di Busto Arsizio sulla nota vicenda Todomondo, è stato annunciato il sequestro della villa del patron della Todomondo.
Il Codacons, che aveva presentato l'esposto alla Procura di Busto Arsizio sul presunto fallimento della società, chiedendo di accertare la sussistenza di profili penali, apprezza l'impegno profuso nell'inchiesta da parte delle autorità investigative. Ai fini pratici, però, anche il sequestro annunciato oggi è ben lungi dal consentire un equo risarcimento per tutti i consumatori coinvolti nella vicenda.
Ecco perchè il Codacons attacca il Governo, ed in particolare il ministro del Turismo Michela Brambilla e dell'Economia Giulio Tremonti, colpevoli di non aver accettato la proposta del Codacons di rimpinguare per l'anno 2010 il Fondo di garanzia previsto in questi casi.
Il Codacons, infatti, chiedeva che il Fondo previsto dall'art. 100 del D.lgs n. 206 del 2005 fosse alimentato da almeno il 10% (e non il 2% come ora) dell'ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria. Inoltre occorre modificare la normativa sui controlli. Non è possibile che ogni anno scoppi il caso di un'agenzia fantasma che rovina le vacanze a migliaia di persone. In alcuni casi autentici truffatori, in altri si tratta di agenzie fallite. Eppure non sarebbe difficile scoprire che un'agenzia ha problemi finanziari e sta per chiudere per liquidazione. Le Province, però, non fanno i controlli previsti ed i casi, quindi, si scoprono sempre e solo ex post.

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sabato, 12 dicembre 2009

MYAIR e TODOMONDO: Come ottenere il rimborso

da Unione Nazionale Consumatori

my.jpgMYAIR - I consumatori che hanno acquistato biglietti aerei emessi da Myair e mai usufruiti a causa della sospensione da parte dell’ENAC della licenza aerea, possono tentare di recuperare il proprio credito presentando ‘domanda di ammissione al passivo’ presso il Tribunale di Vicenza”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori.

“La domanda -spiega l’Unione Consumatori- va presentata entro 90 giorni a decorrere dal 30 ottobre 2009 (data in cui il Tribunale di Vicenza ha dichiarato lo stato di insolvenza della Myair.com S.p.A.) e deve essere corredata dal biglietto di viaggio, nonché dalla documentazione contabile attestante l’avvenuto pagamento”.

todomondo.gifTODOMONDO - I consumatori che hanno acquistato un pacchetto turistico e/o un viaggio Todomondo possono presentare la ‘domanda di insinuazione al passivo del fallimento’ per ottenere il rimborso entro il 1° gennaio 2010”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori, commentando la dichiarazione di fallimento del tour-operator emessa dal Tribunale di Genova. “La domanda -prosegue l’Unione Consumatori- deve essere inviata a mezzo lettera raccomandata A/R al Tribunale Ordinario di Genova, allegando alla stessa: copia del contratto di acquisto; copia della fattura e/o ricevuta fiscale dell’avvenuto pagamento; eventuale lettera di messa in mora, inviata al tour-operator”. “Ricordiamo -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- che i crediti vantati verranno iscritti in coda a tutti quelli muniti di garanzia (come, ad esempio, quelli dei lavoratori)”.

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