lunedì, 19 aprile 2010
RIFIUTI: AVVIATE LE CAUSE DI INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLE AZIENDE CHE CONTINUANO AD APPLICARE L'IVA SULLA TIA.
Prosegue l’impegno della Federconsumatori sul versante dei rimborsi dell’IVA sulla TIA indebitamente addebitata a oltre 6 milioni di famiglie in 1193 comuni.
Sono state avviate le cause di inibitoria nei confronti delle aziende che riscuotono la TIA e che, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n°238 del 24/07/09, continuano ad applicare l' IVA.
Sono state intraprese, infatti, le prime 3 cause in merito a tale questione: a Melegnano (presso il Tribunale di Lodi), per quanto i comuni di Pinerolo, Stradella e Rea Po (presso il Tribunale di Voghera) ed a Rimini.
Un grande successo è stato poi ottenuto a Roma, dove il Comune ha annunciato che non sarà più applicata l’IVA al 10% sulla TIA.
“Alla luce dei risultati positivi finora raggiunti e della fortissima adesione dei cittadini riscontrata in relazione a tale campagna, - spiega Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori - la nostra Associazione sta predisponendo delle iniziative, anche con Federambiente, ANCI e altre associazioni, per sollecitare il Governo, finora gravemente assente, ad uscire dalle sue ambiguità e ad assumere fino in fondo le sue responsabilità, avviando provvedimenti legislativi che consentano ai cittadini di ottenere il rimborso degli importi indebitamente versati e la sospensione immediata dell’applicazione dell’IVA in tutti i comuni interessati.”
10:00 Scritto da: consumatori in IVA RIFIUTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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