lunedì, 21 giugno 2010

Maturità:dal 2012 test a risposta multipla

MATURI.jpgda L'Avvenire

 Alla vigilia della maturità 2010, cui sono attesi circa 500mila studenti, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, annuncia importanti cambiamenti. Dal 2012, infatti, saranno introdotti «test standard» per misurare «la qualità dell’istruzione e il livello di apprendimento» durante la prova di maturità. Sarà, ha aggiunto il ministro, «una cosa in più che farà parte della terza prova specifica e si tratterà di test a risposta multipla».
Positive le prime reazioni alla proposta. «Ben venga», ha dichiarato Francesco Scrima, leader della Cisl Scuola. Per Scrima, «attivare strumenti in grado di verificare l’efficienza della scuola non è da escludere a priori. La scuola – ha aggiunto il sindacalista – è welfare, la scuola è stato sociale ed è dunque corretto esigere un bilancio
sociale della scuola».I test, che rientrerebbero nella terza prova della maturità, «sarebbero utili per verificare il livello di apprendimento dei ragazzi e aiuterebbero le scuole a intervenire.
D’altra parte – ha concluso Scrima – a gestire queste prove sarebbe l’Invalsi, un’agenzia terza, e i test non metterebbero in discussione le prerogative degli insegnanti nella valutazione degli studenti».
Più cauta l’opposizione parlamentare. «Non ci stupisce l’adozione di uno strumento che fotografi i livelli di apprendimento dei maturandi – ha detto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni –. La valutazione della maturità degli studenti deve rimanere però legata ad uno sguardo generale che tenga conto
dell’impegno profuso e dei progressi conseguiti nello studio delle discipline nel corso degli anni». «Sarebbe auspicabile – ha aggiunto – che i test a risposta multipla di cui parla la Gelmini non si risolvano in quella strana mattanza prodotta dai quiz di ingresso ai corsi di laurea a numero chiuso. Se dobbiamo davvero misurare i livelli di apprendimento allora si impone che le domande si riferiscano ai saperi e alle competenze acquisiti da tutti gli studenti e che nel corso dell’anno vi siano prove analoghe così che i maturandi familiarizzino con le nuove modalità valutative. Questo significa – ha concluso Ghizzoni – un altro ambito su cui bisognerebbe investire mentre l’indirizzo del governo continua ad essere incentrato su tagli indiscriminati».

15:00 Scritto da: consumatori in SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook