domenica, 01 maggio 2011
Terremoti, tsunami, tornado. Il mondo ci crolla addosso, e noi li' a litigare col vicino?
Piu' di trecento morti e piu' di duemila feriti, al momento. Sono dati che arrivano dagli Usa sugli effetti devastanti dei tornado che da giorni stanno spazzando alcuni Stati meridionali, in particolare l'Alabama.
Se pensiamo a quando fenomeni atmosferici avvengono in posti disgraziati dal punto di vista strutturale, tipo Bangladesh, ci vengono i brividi perche' cio' possa accadere e con un cosi' tragico strascico di vittime. E poi c'e il Giappone, con tsunami e centrali atomiche e le migliaia di morti. E poi, e poi... l'elenco non finisce e non finira'.
Cio' che stupisce , rispetto agli Usa, e' che questo bilancio di vittime sia avvenuto in uno dei luoghi al mondo piuì' evoluti dal punto di vista strutturale, urbanistico e civico. Proprio come in Giappone. Ma se in quest'ultimo Paese sembra che proprio l'organizzazione infrastrutturale abbia evitato un peggio maggiore di quanto peggio ci sia stato (capitolo a parte la centrale nucleare), non si capisce perche' gli Usa siano stati cosi' gracili rispetto a fenomeni atmosferici conosciuti, preannunciati e diverse volte manifestatisi in passato.
Forse lo sapremo quando le cronache saranno solo di ricostruzione. Forse.
14:00 Scritto da: consumatori in MONDO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 13 maggio 2010
PROTEZIONE CIVILE: PER DARE UN PRIMO DECISO SEGNALE DI CONTRASTO ALLA CORRUZIONE, OVVERO ALLA CRICCA DEI COGNATI E DEI PARENTI, SI COMINCI AD ESCLUDERE I GRANDI EVENTI DALL'AMBITO DI COMPETENZE DELLA PROTEZIONE CIVILE
Abbiamo già affermato e richiesto in più occasioni la necessità di un significativo intervento di contrasto alle forme di corruzione, specialmente in relazione al particolare clima che si è creato recentemente nel nostro Paese.
16:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 08 maggio 2010
L’Aquila, polo di ricerca antisismica
di Alessia Guerrieri - da L'Avvenire
A scuola di terremoto. Una centro che permetta di ricostruire L’Aquila in sicurezza, ma che crei anche un nuovo modo di progettare edifici per l’intero Paese. Nasce con un piano ambizioso il Cerfis (Centro di ricerca e formazione in ingegneria sismica) in Abruzzo, il nuovo polo specializzato nelle costruzioni in zona sismica, grazie alla solidarietà degli enti edili e alla collaborazione dell’università dell’Aquila. Due milioni di euro che in cinque anni permetteranno al primo centro di ricerca sui terremoti legato ad un ateneo pubblico, di sviluppare un modello moderno per tutto il settore dell’edilizia, basato sulla resistenza alle scosse e la sicurezza nel lavoro.
Ricerca e monitoraggio degli edifici cittadini, che rappresentano un laboratorio a cielo aperto, ma anche formazione per i professionisti e i neolaureati che si accingono a lavorare nel più grande cantiere d’Europa. In pochi mesi le imprese impegnate sul territorio della ricostruzione, infatti, sono triplicate e quintuplicati gli operai edili; per questo la voglia di aiutare l’Abruzzo delle Casse Edili (Cnce), della Formazione professionale (Formil) e della prevenzione agli infortuni (Cncpt) si è orientata investendo il fondo della solidarietà raccolto subito dopo il 6 aprile in una 'Scuola del saper fare'. Qui si impareranno le ultime novità dell’ingegneria sismica e dei materiali, ma anche restauro e conservazione del patrimonio esistente.
«Il centro dovrà diventare il luogo delle eccellenze per l’Italia - ha spiegato il presidente del Cnce, Armido Frezza - puntando sulla qualità delle strutture nella ricostruzione aquilana e sulla diffusione della cultura antisismica nelle imprese e nei cantieri italiani. La rinascita abruzzese può essere una opportunità per tutto il Paese se si investe in innovazione».
11:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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