martedì, 07 febbraio 2012
Mercato energia e gas: contratti attivati con firme false, doppie fatturazioni, errori in bolletta
Contratti di elettricità e gas attivati con firme false da venditori porta a porta di quasi tutte le società di vendita; doppie fatturazioni; errori nelle bollette; disservizi; telemarketing selvaggio; non riconoscimento del recesso. Spesso si tratta di pratiche commerciali aggressive o scorrette: l’utente si vede promuovere un’offerta commerciale, parla con una persona che si qualifica come agente promozionale, fa vedere la propria bolletta, rifiuta l’offerta ma dopo un po’ di tempo si ritrova abbonato al nuovo servizio. Contratti attivati spesso con firme apocrife, contraffatte o falsificate.
Una vera e propria giungla nei confronti della quale le principali associazioni dei consumatori italiane hanno chiesto all'Autorità per l'Energia Elettrica e Gas indennizzi per i clienti. “Solo un deterrente economico a carico delle aziende di vendita può disincentivare tali pratiche”, affermano.
10:00 Scritto da: consumatori in ENERGIA, INFO CONSUMATORI, TRUFFE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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domenica, 22 gennaio 2012
TELEMARKETING SELVAGGIO: Iscriviti al registro delle opposizioni
da Info Consumatori
Telemarketing selvaggio più volte al giorno ed a qualsiasi ora?
Oggi è possibile iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni che è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.
Questo il sito web sul quale sono indicate le modalità per iscriversi al registro.
Ad oggi gli iscritti sono circa 850.000.
Per coloro che invece, pur essendosi iscritti, continuano a ricevere telefonate commerciali, consigliamo di segnalarlo immediatamente al Garante.
Ecco il modulo in PDF: modello.pdf
15:46 Scritto da: consumatori in GUIDE, PRIVACY, TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 07 maggio 2011
Telemarketing, il Registro non funziona. Consumatori chiedono incontro all'Authority
A tre mesi dall'attivazione il bilancio sul Registro delle Opposizioni è negativo: il servizio continua ad avere molte lacune dimostrandosi quindi inefficace. E' quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori dando voce ai numerosi cittadini che in questi mesi si sono rivolti agli sportelli delle Associazioni segnalando un mal funzionamento dello strumento. Il Registro, nato con l'intento di tutelare gli utenti ed i consumatori dal telemarketing aggressivo, ha come pecca principale il fatto che chi non è presente nelle pagine bianche non può iscriversi al registro. Inoltre, non è esclusa la possibilità per le aziende di utilizzare altri elenchi ai quali il consumatore ha fornito la propria autorizzazione, molte volte inconsapevolmente.
"La maggior parte dei cittadini che è riuscita a iscriversi al Registro delle Opposizioni continua a ricevere telefonate con la stessa frequenza di prima, e il più delle volte lamenta una maleducazione inaudita da parte degli operatori call-center, che, nel momento in cui si fa presente l'iscrizione al registro, arrivano a pronunciare vere e proprie offese nei riguardi dei cittadini, rifiutandosi poi di fornire il numero di operatore".
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mercoledì, 30 marzo 2011
Telemarketing, Federconsumatori e Adusbef contro spot tv
"Una vera e propria istigazione ad essere molestati dal telemarketing". Secondo Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, è questo il messaggio che trapela dallo spot realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico sul registro delle opposizioni in onda in questi giorni in tv.
"Al posto di informare i cittadini, fornendo le istruzioni utili su come iscriversi per non essere disturbati con insistenza a tutte le ore del giorno, si tenta quasi di convincerli che, in fondo, il telemarketing non è poi così male e potrebbe anche essere "utilissimo"!" spiegano i Presidenti che proseguono "questo rispecchia in pieno l'atteggiamento del Governo che, nonostante il parere contrario del Garante della privacy, al posto di adottare il sistema dell'opt-in diffuso in gran parte d'Europa (che prevede che il cliente che voglia essere "disturbato" debba espressamente manifestare la propria volontà), ha instituito il meccanismo dell'opt-out (vale a dire l'iscrizione al registro delle opposizioni per non essere molestati)".
Trefiletti e Lannutti chiedono, pertanto, di ritirare immediatamente lo spot in questione che si dicono pronti a denunciare come pubblicità ingannevole.
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martedì, 09 novembre 2010
Telemarketing: altra tappa verso il nuovo regime... che forse non entrerà mai in vigore
Nuova tappa verso il nuovo regime del telemarketing, quell'attività di promozione commerciale tramite telefono che in Italia è definibile selvaggia, visti gli abusi degli operatori. In attuazione della legge 20 novembre 2009, n. 166 è stato emanato il regolamento per il Registro delle opposizioni tramite il Dpr 7 settembre 2010, n. 178 pubblicato in G.U. 256 il 2/11/2010, entrerà in vigore dal 17 novembre 2010. Tuttavia la vera e propria attivazione del Registro è prevista per febbraio 2011 o chissà……
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sabato, 22 maggio 2010
Intercettazioni telefoniche e telemarketing selvaggio. La doppia privacy del Governo. No all'incertezza del diritto!!
da Aduc - di Domenico Murrone
C'è un attivismo asimmetrico nell'azione del Governo in fatto di privacy. Sta portando avanti un provvedimento sulle intercettazioni telefoniche (e non solo) che e' il contrario di quanto ha fatto sui call center del telemarketing, dove ha legalizzato i reati che da anni questi operatori hanno compiuto ai danni degli italiani, utilizzando numeri di telefono acquisiti illegalmente.
Il ddl intercettazioni "restituisce pari dignità al diritto alla riservatezza, al diritto di cronaca ed al diritto-dovere di indagine", spiega il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. E' bravo il nostro ministro! Capace di mediare (a parole) tra diritto alla privacy, libertà di stampa e diritto all'informazione, oltre all'obbligo per le autorita' di perseguire i reati.
Ma Alfano, delle violazioni della privacy, se ne accorge solo quando eventuali abusi coinvolgono i potenti. Non ricordiamo, infatti, interventi a difesa della privacy di milioni di italiani non-potenti, molestati dai call center a tutte le ore della giornata. Anzi, i parlamentari della maggioranza governativa hanno ostacolato l'azione del Garante della privacy, approvando leggi e leggine che hanno consentito ad autori di reato (come ipotizzato dal Garante) di continuare “tecnicamente” a delinquere. Dopo una serie di avvertimenti, nel settembre 2008 il Garante scrive:
"le aziende e le compagnie telefoniche che hanno acquistato i dati e li hanno utilizzati a fini di marketing telefonico, non si sono preoccupate di accertare, come prevede la disciplina sulla protezione dei dati, che gli abbonati avessero acconsentito alla comunicazione dei propri dati e al loro uso a fini commerciali. La mancata inosservanza del divieto dell'Autorita' espone anche a sanzioni penali".
19:44 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 26 febbraio 2010
Telemarketing selvaggio: il Registro delle opposizioni serve a tutelare la privacy?
Mentre tutti si occupano giustamente del gran clamore sollevato dall’apertura del procedimento di infrazione Ue contro l’Italia in materia di telemarketing a causa del regime transitorio, ulteriormente prorogato dal Parlamento, non vorrei che l’attenzione fosse distolta da una questione ancora più grave: come verrà costituito il Registro delle opposizioni?
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sabato, 21 novembre 2009
Telemarketing. Forte preoccupazione del Garante della privacy dopo la legge premia-truffatori
L’Autorità Garante per la privacy, in un comunicato, esprime forte preoccupazione riguardo agli effetti negativi che potranno derivare dalle nuove norme in materia di telemarketing introdotte con un emendamento del senatore Lucio Malan (nella foto mentre fa il pianista, votando anche al posto di un collega assente) nel cosiddetto “decreto legge Ronchi”, appena approvato in via definitiva dalla Camera.
In particolare suscita molta perplessità l’istituzione di un registro pubblico al quale devono iscriversi quanti non vogliono essere disturbati da telefonate pubblicitarie o commerciali, caricando così i cittadini di incombenze e problemi.
Si rischia, inoltre, di causare ulteriori molestie ad abbonati e utenti, che, almeno fino a quando non sarà istituito il registro, si vedranno di nuovo massicciamente contattare da aziende, gestori telefonici, società di servizi con le offerte più diverse.
La norma prevede, peraltro, che possano essere contattati a fini promozionali anche coloro che a suo tempo avevano manifestato la volontà di non ricevere più pubblicità telefonica, provocando in questo modo ulteriori fastidi a tutti, compreso chi si era già espresso su questa questione.
Sconcertante e inspiegabile appare anche la mancata previsione del parere formale del Garante sull’istituzione del registro, sul cui funzionamento e sulla cui organizzazione l’Autorità viene tuttavia chiamata a vigilare.
Pur riservandosi di verificarne in concreto il funzionamento, l’Autorità esprime infine dubbi sull’effettiva efficacia del registro, il quale peraltro non verrà, come erroneamente riportato da notizie di stampa, gestito direttamente dal Garante, ma da un ente o organismo diverso, ancora da individuare.
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venerdì, 06 novembre 2009
La maggioranza approva il regalo ai call center selvaggi. Garante: i cittadini verranno disturbati da una quantita' incredibile di telefonate pubblicitarie
La maggioranza e il governo hanno dato il via libera, al Senato, al provvedimento che, tra l'altro, proroga il regalo agli operatori di telemarketing a danno della privacy degli utenti dei servizi di telefonia e in violazione delle norme comunitarie in materia. Gli italiani che continueranno per altri mesi e mesi a subire il martellamento telefonico dei venditori di tutte le risme sapranno chi ringraziare. Inclusi i tanti pianisti della maggioranza che hanno votato anche per conto dei colleghi assenti. Ora il provvedimento passera' alla Camera.
Allarme anche dal Garante. 'I cittadini verranno disturbati da una quantita' incredibile di telefonate pubblicitarie, anche se non hanno mai dato il loro consenso alle chiamate'. Mauro Paissan, componente dell'ufficio del Garante privacy, sottolinea 'gli effetti negativi della norma approvata dal Senato sulle telefonate promozionali, che finira' col danneggiare lo stesso telemarketing, che apparira' sempre piu' invadente e insopportabile'.
'Si tratta di un errore. Gli utenti telefonici - afferma Paissan - verranno bombardati di messaggi e si vedranno costretti a iscriversi a un apposito registro per opporsi. Ma questi registri non hanno funzionato in nessun paese dove sono stati istituiti. E comunque molti cittadini, soprattutto gli anziani, troveranno molta difficolta' a manifestare il loro dissenso'.
'Infine - conclude Paissan - l'Italia con questa norma si rende responsabile di un'ulteriore infrazione comunitaria e Bruxelles ce la fara' pagare'.
18:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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