venerdì, 27 agosto 2010
Telefonini. In cauda venenum?
“In cauda venenum” dicevano gli antichi Romani. E con ciò si richiamavano alla struttura fisica dello scorpione che da noi umani non va temuto tanto per le visibilissime chele anteriori, pur minacciose e robuste, quanto per il veleno contenuto in una ghiandola posta, appunto, nella coda. La constatazione/avvertimento in latino, però, come sicuramente molti sanno, non si limita agli scorpioni “in carne e ossa”, ma si riferisce soprattutto alle malelingue umane che, dopo un bel discorsino tutto lattemiele, … -zacchete- ti piazzano, proprio alla fine, un paio di parolucce che ti trafiggono. Del resto, c’è chi ne ha fatto un’arte vera e propria, come alcuni scrittori satirici tipo Marziale, tanto per restare nell’antica Roma.
18:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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