lunedì, 26 luglio 2010
Telefonia. Legge Bersani e diritto di recesso: battuta d'arresto dal Consiglio di Stato
All'indomani della entrata in vigore della legge Bersani-bis, avevamo avuto occasione di soffermarci sulle problematiche che ruotano intorno al recesso anticipato da un contratto concluso con operatori di comunicazioni elettroniche: alcuni aspetti non chiari della normativa sono stati da subito fonte di problemi pratici che i gestori hanno risolto in senso sfavorevole per l'utente, come quelli sull'applicabilita' anche ai contratti conclusi da professionisti (cd. contratti business), o quelli relativi all'individuazione del significato dell'espressione "costi dell'operatore".
Le decisioni dell'Agcom nei mesi successivi, così come le linee guida diramate ad hoc, hanno contribuito non poco a delineare l'ambito applicativo della normativa e, fortunatamente, in questi tre anni la consapevolezza degli utenti sull'esercizio di tale facolta', ha spesso neutralizzato i tentativi dei gestori di ottenere pagamenti non dovuti.
Il Consiglio di Stato, pero', ha recentemente emesso una sentenza, n. 1442/2010, che ridisegna i confini dei "costi dell'operatore", che la legge Bersani aveva fatto salvi. E' facile immaginare che da ora la liberta' di recedere subira' una battuta di arresto.
11:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook









