lunedì, 04 ottobre 2010
Telefonia: in settimana gli operatori alternativi sentiti a Bruxelles sui rincari a favore di Telecom Italia
Saranno ascoltati martedi' prossimo, 5 ottobre, dalla commissaria europea per le telecomunicazioni Neelie Kroes, gli operatori alternativi italiani, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali che intendono portare a Bruxelles il proprio parere contrario agli aumenti delle tariffe dell'unbundling decisi dall'Autorita' per le comunicazioni. L'ultima parola sul canone che gli operatori pagano a Telecom Italia per passare sulla sua rete spetta infatti alla Ue, che si esprimera' entro il 21 ottobre.
Gli olo cercheranno di convincere la Kroes che gli aumenti proposti dall'Agcom per il canone relativo all'ultimo miglio', sono ingiustificati, insistendo sull'impatto particolarmente negativo che la maggiorazione delle tariffe sulla rete in rame avra' sugli investimenti nelle reti in fibra ottica dell'ex monopolista. Come a dire che incrementando la redditivita' della rete in rame Telecom Italia sarebbe meno incentivata a investire sulle Ngn.
A settembre l'Agcom ha confermato per il canone di unbundling del 2010 il valore di 8,70 euro/mese. Peraltro nei primi quattro mesi dell'anno il prezzo e' stato bloccato agli 8,49 euro del 2009. 'In tal modo, il prezzo medio del 2010 sara' di 8,63 euro al mese', ha precisato l'Autorita'. Sempre in relazione al prezzo medio 2010, secondo l'Agcom esso e' di poco superiore al valore del 2003, quando fu fissato a 8,3 euro al mese e determina un incremento dell'1,65% sul 2009.
Prezzo che si colloca al di sotto del valore medio dei principali paesi comunitari (9,46 euro al mese). Negli anni 2011 e 2012 l'Agcom ha fissato il canone rispettivamente a 9,14 e 9,48 euro/mese (anziche' 9,26 e 9,67 come figurava nella proposta sottoposta a consultazione pubblica).
13:00 Scritto da: consumatori in TELEFONIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








