mercoledì, 13 gennaio 2010
Canali televisivi e posizione sul telecomando: nuova proposta all'Agcom
Per risolvere l'ingarbugliata situazione dei posti delle varie emittenti (nazionali e locali) sul telecomando, nelle zone dove e' operativo il digitale terrestre, e' stato presentato all'Agcom un documento congiunto sottoscritto dal Comitato radio tv locali (Crtl) e Cncu, comitato nazionale consumatori e utenti, interno alla stessa Agcom, rappresentato da Adiconsum.
La proposta riguarda l'ordinamento automatico dei programmi (Logical Channel Number - LCN) nella piattaforma televisiva digitale-terrestre, attualmente in discussione presso l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha aperto un'apposita istruttoria.
Il documento suggerisce al Garante una proposta di ordinamento che salvaguarda l'utenza che attualmente non è in grado di ricercare - o, quanto meno, di ritrovare facilmente - i programmi e le emittenti locali, posti in un ingiusto confinamento in posizioni remote sul telecomando rispetto ai nuovi canali nazionali.
La proposta in sintesi:
1. di riprodurre nel primo blocco di numeri (1-99) della piattaforma digitale l'ordinamento già presente nell'ambiente analogico, riproducendo, il più fedelmente possibile, la posizione sul telecomando dei vari canali ricevuti in tecnica analogica, ponendo quindi nei primi numeri i canali nazionali e nei successivi i canali delle tv locali nell'ordine della popolazione servita con le frequenze analogiche utilizzate. L'ordinamento deve comunque rispettare criteri equi, trasparenti e non discriminatori (tale non è certamente il criterio di cui si discute e che fa riferimento alle graduatorie Corecom per l'erogazione di contributi pubblici alle emittenti, graduatorie formate secondo criteri che non hanno alcun nesso con il grado di affezione dell'utenza all'emittente);
2. di introdurre la numerazione a 3 cifre (dalla posizione 100 in poi) per tutti i rimanenti canali, introducendo la tematicità e valorizzando i nuovi canali eserciti solo in tecnica digitale (vedi allegato);
3. di eliminare qualsiasi conflitto;
4. di garantire l'uniformità dei criteri di ordinamento, compatibilmente con le singole caratteristiche tecniche, a tutte le piattaforme trasmissive in considerazione del livello di diffusione di dette piattaforme verso l'utenza; con tale accorgimento i canali trasmessi su più piattaforme possono essere facilmente trovati dall'utente, perché ordinati con il medesimo numero, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, nel rispetto della neutralità tecnologica.
17:00 Scritto da: consumatori in TV | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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martedì, 24 novembre 2009
TV: DIGITALE; AGCOM APRE ISTRUTTORIA, E' GUERRA TELECOMANDO
A quanto pare l' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si è svegliata dal lungo letargo sul digitale terrestre, annunciando una istruttoria sul problema dell'ordinamento automatico dei canali, una opzione presente solo in pochi decoder. Considerato quanti anni ci ha messo per risolvere il problema delle numerazioni a sovrapprezzo, denunciate da Grillo fin dal 1993 con il monologo contro il 144, il Codacons chiede che l'Authority non apra istruttorie e prenda provvedimenti immediati. Inoltre non basta intervenire solo sull'ordinamento dei canali. Il Codacons ha avanzato all'Authority numerose altre richieste nei mesi scorsi.
Ecco i provvedimenti sui decoder da prendere domani mattina, prima che lo switch off e lo switch over proseguano, rendendo del tutto inutile qualunque decisione:
1) Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la funzione di aggiornamento automatico del software via etere (Ota), senza dover ricorrere all'assistenza tecnica. Sono migliaia i consumatori che hanno acquistato in anticipo decoder che tra poco saranno tecnicamente superati.
2) Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la funzione di ordinamento sia automatico (Lcn) che manuale dei canali.
3) Obbligo per i produttori di vendere solo decoder che prevedono la possibilità tecnica di registrare un programma digitale mentre se ne sta vedendo un altro (attualmente possibile solo per pochissimi decoder).
4) Ritiro immediato dal mercato di tutti i decoder con una sola presa scart.
5) Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la Guida programmi (Epg).
6) Stop alla moltiplicazioni dei decoder per vedere piattaforme differenti. L'ultima trovata è di oggi da parte di Mediaset premium che ha annunciato un nuovo decoder per il digitale terrestre.
18:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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