domenica, 06 novembre 2011

Telecom Italia, dal 1° gennaio 2012 tariffe uniche per telefonate a fissi e cellulari

telecom_c.jpgda Help Consumatori

Dal 1° gennaio 2012 Telecom Italia cambia le tariffe e rende i costi più chiari e semplici. Per i clienti cui si applica il Listino base, per le chiamate locali e interurbane viene introdotta una fascia di prezzo unica, valida tutti i giorni della settimana, eliminando così la distinzione di costo tra fascia oraria intera e ridotta. Mentre attualmente, per le telefonate locali c'è una tariffa intera di 1,19 centesimi al minuto e una ridotta di 0,68, da gennaio ci sarà una tariffa unica di 1 cent. Per le chiamate interurbane il costo unico sarà di 7 centesimi al minuto, invece di avere la tariffa di 8,91 e quella di 2,58.

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giovedì, 02 settembre 2010

TELECOM ITALIA: INACCETTABILI AUMENTI DEL 25% PER I COSTI DI ATTIVAZIONE

telecom.jpgda Federconsumatori
Federconsumatori giudica inaccettabili gli aumenti dei contributi di attivazione dei nuovi impianti e per i passaggi da altri gestori annunciati oggi da Telecom.
In un momento di crisi economica, che pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie, aumentare del 25% tali costi non è giustificabile.
Quali sono i motivi?
Aumentare i costi per i potenziali nuovi clienti, oltretutto, è controproducente, e pregiudica lo sviluppo e la crescita dell’azienda stessa.
Chiediamo pertanto alla Telecom di modificare tali decisioni e denunceremo all’AGCOM tale comportamento. 

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giovedì, 01 luglio 2010

Telecom Italia: chiamare cellulari da telefono fisso costa meno

telefono.jpgTelecom Italia riduce, da oggi, il costo delle chiamate dell'offerta base da telefono fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile. La notizia è rilevante, visto che l'ex monopolista detiene la maggior parte delle utenze fisse italiane.
In particolare per telefonare a un cliente Tim in fascia oraria intera (dal lunedí al venerdí dalle 8 alle 18,30) il prezzo passa da 13,36 centesimi di euro al minuto a 11,40. Per chiamare un telefonino Vodafone, sempre in fascia intera, il costo è 11,82 centesimi, contro i precedenti 13,86. Il prezzo per una telefonata verso Wind è invece di 12 centesimi al minuto (dai precedenti 15,61) e le chiamate verso i cellulari H3G, scendono da 18,52 centesimi al minuto in fascia intera a 13,44. Rimarranno invariate le tariffe per le chiamate in fascia ridotta (7,76 centesimi per Tim, 7,92 centesimi per Vodafone, 9,08 centesimi per Wind e 10,84 per H3G) e lo scatto alla risposta pari a 7,87 euro centesimi. Per quanto riguarda la clientela affari è prevista una riduzione per le chiamate da fisso verso gli operatori Wind e H3G. In particolare il prezzo verso Wind passa da 9,70 a 9 centesimi al minuto e verso H3G da 12,19 a 10,80 centesimo al minuto. Lo scatto alla risposta, pari a 6,56 centesimi, rimane invariato. 

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mercoledì, 23 giugno 2010

Tv via Internet di Telecom Italia: nuovi canali in arrivo. E' una svolta?

nuvolari.jpgI quattro canali televisivi prodotti dal Gruppo Sitcom sbarcano ufficialmente sulla piattaforma Iptv di Telecom Italia. Da mercoledi' i canali tematici Alice, Leonardo Marcopolo e Nuvolari, fino ad oggi distribuiti in esclusiva da Sky Italia (Nuvolari e' in sperimentazione anche sul digitale terrestre), saranno visibili anche sulla piattaforma di distribuzione Iptv (Internet Protocol Television) di Telecom Italia. E' da tempo che Telecom Italia ha la possibilità tecnica di creare una piattaforma Iptv, ma finora le mosse sono state poco lineari, apparentemente senza una reale strategia di fondo. L'ingresso sulla sua piattaforma di canali con una programmazione consolidata, potrebbe essere il segnale che anche Telecom Italia ha deciso una precisa strategia.

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giovedì, 10 giugno 2010

Il destino di Telecom Italia ... il problema è per gli utenti italiani

telecom.jpgda Aduc - di Domenico Murrone

Telecom Italia ieri ha visto le proprie azioni quotate a meno di 0,9 euro. Un dato simbolicamente devastante visto che l'azionista di controllo (Telco) pagò a Tronchetti Provera (il precedente azionista di riferimento) una cifra ben superiore ai due euro per azione. Ma non e' il solo problema per Telecom Italia. Oltre al debito di quasi 35 miliardi di euro, l'assetto societario è complesso e si intreccia con le strategie del socio 'industriale' di Telco, lo spagnolo Telefonica.
Dunque, Telco controlla Telecom Italia, Telefonica controlla Telco.
Sia Telefonica, sia Telecom Italia hanno investimenti rilevanti in Sudamerica. Per Telecom sono gli ultimi investimenti all'estero rimasti.
In Argentina, l'intreccio ha provocato carte bollate a non finire. Ora è la volta del Brasile, dove Telecom controlla Tim Brasil, mentre Telefonica, insieme ad un gestore portoghese, controlla un altro gestore mobile.
Ora Telefonica vuole 'disfarsi' del socio portoghese. Se l'operazione andasse in porto, in Brasile si aprirebbero problemi di Antitrust, in quanto due dei principali gestori mobili sarebbero riferibili ad un soggetto 'unico'.
A parte questo, c'è da chiedersi: Telefonica, azionista/concorrente di Telecom Italia, che interesse avrà a risolvere i problemi di Telecom?
Dietro questi scenari industriali-finanziari, ci sono gli utenti italiani che sono obbligati ad avere come gestore di riferimento (Telecom 'assicura' il servizio universale) una società decotta, indebitata e immobilizzata ulteriormente dall'attuale assetto societario.

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mercoledì, 02 giugno 2010

Suonerie cellulari ingannevoli, dindo costa 275 mila euro a Tim, Vodafone, Wind, H3G &Co

Dindo.jpgNuova condanna  Antitrust per suonerie ingannevoli. dindo-suonerie.jpg

Le società sanzionate sono i quattro gestori mobili e Neomobile, il 'prodotto' e'  dindo, servizio a pagamento (tramite numeri 48xxx) elemento che le pubblicità occultavano.
Le sanzioni. A Neomobile 85.000 €;  a Tim-Telecom Italia 65.000 €; a Vodafone 55.000 €; a Wind 40.000 €; a H3G 30.000 €.

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venerdì, 28 maggio 2010

Abuso posizione dominante. Agcom: nessuna misura provvisoria contro Telecom Italia

fastweb.jpgL'Agcom decide di non andare avanti sulle richieste di misure provvisorie nei confronti di Telecom Italia, come richiesto da Fastweb, per quanto riguarda le gare Consip ed Enel. Le misure provvisorie, secondo quanto apprende Radiocor, si sostanziavano in massima parte in richieste di informazioni a Telecom Italia.

Nel frattempo, sempre su segnalazione di Fastweb, l'Antitrust ha aperto un'indagine per abuso di posizione dominante nei confronti di Telecom Italia per verificare se l'ex monopolista ha usato il suo potere per impedire l'aggiudicazione delle gare agli altri operatori.
L'Agcom, peraltro, aveva gia' chiesto alcune informazioni a Telecom Italia e oggi, in occasione del consiglio, ha deciso di non procedere ulteriormente. Slitta invece al prossimo consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni il nuovo piano nazionale per le frequenze televisive in digitale.

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domenica, 23 maggio 2010

Banda larga. Gozi (Pd): perché l'Antitrust ipotizza un ruolo ancora dominante di Telecom Italia?

banda.jpg

Tra i temi di dibattito pubblico che versano in uno stato confusionale ormai cronico c'e' certamente quella sulla banda larga, una delle infrastrutture veramente utili al paese - non solo agli investitori". E' quanto sostiene Sandro Gozi, deputato del Partito democratico.
Della newco che dovrebbe realizzare la nuova rete, osserva, "si dice tutto e il contrario di tutto. Pochi giorni fa Antonio Catricala', presidente dell'Agcom, ha proposto uno schema per la nuova societa' che vede un terzo del capitale al governo, un terzo aTelecom e il resto agli altri operatori. La ragione per la quale proprio il garante per la concorrenza e il mercato proponga di avvantaggiare una compagnia sulle altre, Telecom, che e' poi quella che gia' gode di una posizione dominante sulla rete tradizione, e' un mistero".
Che il ruolo di Telecom sia condizionante su questa materia, lo dice la stessa società.
"Potremmo essere colpiti negativamente se non riuscissimo a realizzare con successo la nostra stragegia per Internet e la banda larga". E' uno dei pericoli elencati da Telecom Italia nell'Annual Report per l'esercizio 2009 su modulo 20-F depositato alla Sec.

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giovedì, 20 maggio 2010

BOLLETTA D’ORO PER UN VIRUS: CONSUMATORE VINCE CONTRO TELECOM

telecom_c.jpgda Primonumero
Bolletta d’oro: un cittadino attraverso l’associazione dei consumatori Adoc ha avuto il rimborso di quanto ingiustamente pagato. Il consumatore, titolare di un’utenza telefonica con Telecom Italia, si è visto recapitare una fattura per un totale bimestrale di 750 euro. Analizzando il prospetto relativo al dettaglio dei costi, il cittadino si è accorto che erano state incluse nel conteggio diverse telefonate “A satellitari internazionali”, nonché altre telefonate “A numeri speciali di altro Gestore” per un costo esorbitante. L’utente, certo di non aver mai effettuato telefonate di tal genere, ha tentato di risolvere la questione con un’apertura di reclamo all’apposito servizio 191, ma senza alcun esito favorevole. Addirittura, la Telecom Italia ha confermato la regolarità dei consumi rilevati.
Sicché, il consumatore ha fatto controllare il proprio impianto telefonico, nonché il computer utilizzato per le connessioni ad internet da un tecnico specializzato e quest’ultimo, in effetti, ha riscontrato la presenza di virus nel sistema operativo del computer utilizzato per le connessioni.
Ciononostante, la società telefonica si è rifiutata di riconoscere l’errore e, conseguentemente, di rimborsare quanto illegittimamente richiesto (e, successivamente, pagato).
Per questi motivi, l’utente ha chiesto l’aiuto dell’associazione dei consumatori Adoc e, così, ha fatto ricorso al Giudice di Pace, tutelato dagli Avvocati del Foro di Campobasso Giordano Pierluigi e Nicola Criscuoli.
Il giudice, innovando precedenti orientamenti giurisprudenziali, ha riconosciuto integralmente le ragioni del consumatore e ha condannato la società telefonica al rimborso di quanto illegittimamente riscosso e di tutte le spese legali sostenute.
L’Adoc invita tutti i cittadini a controllare attentamente le fatture, in modo da evitare la corresponsione di somme ingiuste ed illegittime.

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giovedì, 01 aprile 2010

Telecom Italia: non scorporeremo la Rete

telecom.jpgTelecom Italia restera' integra: nessuna 'amputazione' e non seguira' 'strade impervie, inesplorate, fantasiose e fortemente a rischio, quali la separazione della rete o altre soluzioni non concrete'. Lo ribadisce in una lettera al giornale La Repubblica, l'amministratore delegato del gruppo telefonico Franco Bernabe'.
La vicenda Sparkle ha costretto a rinviare approvazione del bilancio e aggiornamento del piano industriale al 12 aprile e le speculazioni sulle strategie del gruppo sono continuate ma l'ad riafferma la sua visione sul futuro del gruppo. 'A noi e' chiarissimo cosa Telecom Italia debba fare ed e' esattamente quello che abbiamo fatto e che continueremo a fare: mantenere l'integrita' dell'azienda a dispetto di quelli che suggeriscono una sua amputazione'.
Open Acces, ricorda Bernabe', e' stata la risposta alle questioni regolatorie sulla Rete e 'non esiste altro motivo per procedere a una separazione perche' il ragionamento secondo cui la separazione della rete servirebbe a risolvere i problemi finanziari di Telecom Italia e' un'argomentazione che cozza non solo contro i limiti del buon senso ma anche contro quelli della realizzabilita' tenuto conto che i circa 34 miliardi di euro di debiti di Telecom Italia si sostengono proprio anche grazie al valore e ai flussi di cassa generati dalla rete'.

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