giovedì, 17 maggio 2012
Consiglio di Stato annulla multe a Telecom e Wind
Il Consiglio di Stato ha annullato alcune sanzioni che l’Antitrust aveva comminato a Telecom e Wind per pratiche scorrette relative a variazioni tariffarie, utilizzo del credito residuo e contratti a distanza. Ne dà notizia Assoutenti che spiega: “Il massimo organo della giustizia amministrativa, modificando radicalmente la giurisprudenza, ha affermato che, in presenza di normative organiche settoriali, volte a tutelare espressamente il consumatore, esse vanno applicate dall’Autorità garante delle comunicazioni e non dall’Antitrust”.Secondo il Consiglio di Stato, l’Antitrust ha competenza a verificare eventuali profili anticoncorrenziali di clausole contrattuali, che configurino abusi di posizione dominante o intese restrittive della concorrenza”. Tale soluzione, secondo il Consiglio di Stato, è volta ad evitare possibili duplicazioni di procedimenti a carico del medesimo operatore e garantire una maggiore certezza nell’interpretazione della disciplina vigente.
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martedì, 27 marzo 2012
Pratica commerciale scorretta per la vendita delle sim di Telecom, Wind, Vodafone e H3g
Il procedimento aperto dall'Antitrust concerneva l'omissione di informare in maniera adeguata gli acquirenti delle SIM dell’esistenza di servizi accessori già attivati, fra i quali, in particolare, la navigazione in internet e il servizio di segreteria telefonica. La fruizione di tali servizi comportava il pagamento di tariffe specifiche, computate in modalità flat o a consumo, addebitate in bolletta ai titolari di abbonamento, o scalate dal credito per i titolari di SIM prepagate. Servizi, preimpostati sulle SIM, che venivano addebitati all’utente se non disattivati su espressa richiesta dello stesso.
Le sanzioni irrorate sono: Telecom 300.000 euro, Wind 200.000, Vodafone 250.000, H3g 120.000
Qui il provvedimento completo
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giovedì, 15 marzo 2012
Tlc. Cinque grandi operatori nel mirino dell'Antitrust
Le cinque maggiori società di telecomunicazioni europee, tra cui Telecom Italia, rischiano una indagine della Commissione europea su "possibili collusioni", afferma in apertura dell'edizione odierna il Financial Times, riferendo che da Bruxelles sono state chieste informazioni sulle discussioni intercorse nel cosiddetto gruppo "E5". Si tratta di riunioni periodiche, iniziate nel 2010, tra i dirigenti di quattro ex monopolisti pubblici, Deutsche Telekom, France Telecom, Telecom Italia, la spagnola Telefonica, alle quali si aggiungeva la britannica Vodafone.
Secondo il Ft tra i temi delle riunioni vi erano anche le sfide costituite da giganti tecnologici Usa come Google o Apple, e l'armonizzazione di piattaforme tecnologiche.
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mercoledì, 15 febbraio 2012
Cambio utenze telefoniche. 14 mln nel 2011. Agcom
"Oltre 14 milioni di cambi di utenza si sono registrati in Italia nel 2011 a dimostrazione di come si sia riusciti a mettere in moto un meccanismo di mobilita' e rendere piu' concorrenziale il settore della telefonia". Lo ha affermato Roberto Napoli, commissario dell'Agcom (Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni) intervenendo al convegno "La Sicilia verso il digitale terrestre" a Palermo. Napoli ha poi aggiunto "In Italia e' in costante aumento il numero dei 'professionisti del cambio-operatore': sono per lo piu' giovani che ogni mattina controllano le tariffe piu' convenienti e gli incentivi che si ottengono cambiando gestore di telefonia.
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venerdì, 13 gennaio 2012
Agcom, entro due mesi offerta Telecom per nuovo sistema end to end
"Con questa delibera, l'Italia si colloca nel gruppo ristretto dei Paesi che hanno gia' completato il quadro regolamentare funzionale allo sviluppo delle reti di nuova generazione, come sollecitato dall'Agenda digitale europea, conciliando promozione degli investimenti e tutela della concorrenza".
Cosi' Corrado Calabro', presidente dell'Agcom, commenta il varo delle nuove regole sulle reti di nuova generazione. "Grazie alla disciplina dettata dall'Autorita', gli operatori alternativi - aggiunge - avranno a disposizione la piu' ampia gamma di servizi all'ingrosso per le reti in fibra, e saranno quindi in grado di offrire alla clientela quei servizi innovativi che la banda ultralarga rende possibili".
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sabato, 27 novembre 2010
GIUSTIZIA.IT: La mediazione civile e commerciale
La mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.
Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzieta’. L’organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia.
19:26 Scritto da: consumatori in CONCILIAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 04 giugno 2010
MAIL: IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO CON OPERATORE TELEFONICO BT: SONO PAZZI?
Salve, sono Mariano Silvestri e vivo a napoli.
In data 26/03 stipulavo attraverso registrazione telefonica una scheda di adesione con l'operatore telefonico BT;
il 29/03 ho inviato loro una raccomandata a/r nella quale esercitavo il mio diritto di ripensamento.
Nonostante ciò, i primi giorni di aprile mi staccano la linea.
dopo pochi giorni si è presentata una ditta che voleva installarmi le apparecchiature; l' ho fatta mandare via
spiegando loro che non volevo essere cliente della BT.
Il "capo" mi risponde che questi comunque ci provano sempre nonostante un consumatore invii loro le varie richieste di ripensamento.
Ad ogni modo...le mie chiamate sono infinite e si dividono tra l'operatore BT nel tentativo di spiegare la situazione,
e alla Telecom invio dei fax nei quali li metto al corrente di questa situazione.
comunque siamo rimasti senza linea per circa 20-25 giorni in un'attività commerciale e le assicuro che è stato come vivere in un incubo.
In questi giorni mi arriva una fattura di 158 euro. Mi chiedo..ma questi sono pazzi?
17:00 Scritto da: consumatori in 4 MAIL LETTORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 05 marzo 2010
RICICLAGGIO: BERNABE' SCRIVE AI DIPENDENTI TELECOM, MA MANCA IL COMMA CHE ANNUNCIA UNA RIGOROSA INDAGINE INTERNA.
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domenica, 07 febbraio 2010
TELECOM: Adiconsum chiede che la rete resti nelle mani dello Stato
Per l’ennesima volta - dichiara Paolo Landi, Segretario generale Adiconsum - tra voci e smentite, sembra che l’Italia venda i “gioielli di famiglia” e nel caso di Telecom, vende ciò che resta del patrimonio aziendale, dopo una prima privatizzazione che ha impoverito il patrimonio del primo gestore della telefonia mobile e fissa.
Dopo una privatizzazione operata qualche anno fa - continua Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum - è ormai palpabile il forte rischio di consegnare in mani straniere un settore “sensibile” e delicatissimo, come quello delle telecomunicazioni.
Sulla rete telefonica corre il futuro o l’arretramento di un Paese. Una rete, quella italiana, che da anni è stata abbandonata a se stessa, perché fortemente gravosa economicamente per i costi di manutenzione e ammodernamento.
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sabato, 30 gennaio 2010
Privacy. E' lecito che Telecom spii e ostacoli gli utenti peer to peer? Decide un processo
Il 10 febbraio prima udienza del processo che vede la federazione antipirateria audiovisiva da una parte, l'autorità per la Privacy, Telecom e utenti dall'altra.
La vicenda contrappone Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva) a Telecom Italia e ai suoi utenti peer to peer. Fapav chiede a un giudice di imporre a Telecom Italia due cose: di ostacolare le attività pirata dei propri utenti e di filtrare alcuni siti; e se Telecom non lo farà dovrà pagare 10 mila euro per ogni giorno di inadempienza.
Leggi tutto su Repubblica.it
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