martedì, 22 maggio 2012
Il Quarto Stato si impunta
di Mauro Artibani
Pellizza da Volpedo la dipinge così: Una moltitudine in transito va dal tramonto alla luce, compatta, serena.
Nobile quel transito, aristocratica la determinazione dei gesti.
A mani nude, espressione di una compattezza che intimorisce: la "Lobby dei Consumatori più forte di tutte le altre".
Austera nel darsi alla vista, svestita dei marchi; nè icone alla moda, nemmeno gadget.
Spogliata dei simboli del consumo, fa paura.
Mostra forza titanica nella determinazione di non lavorare: sciopero dei consumatori.
Sciopero contro i notai, gli avvocati, anche contro tassisti e farmacisti che boicottano le "liberalizzazioni", quei tentativi di mondare il mercato di privilegi e rendite.
Piccole lobbies con capacità di fuoco fragile mostrano potere di veto nei confronti di una politica
che, nel raccattare altrettanto fragili maggioranze, si espone ai ricatti.
20:00 Scritto da: consumatori in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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mercoledì, 25 gennaio 2012
Taxi Fiumicino- Roma. Stesso corsa ma tariffe diverse, del 50% in piu'. Una storia incredibile che dura da anni. Occorre liberalizzare
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Una corsa in taxi dall'aeroporto di Fiumicino a Roma (entro le mura Aureliane) costa 60 o 40 euro? Dipende. Da cosa? Dalle licenze ai tassisti. Se vengono rilasciate dal Comune di Roma la tariffa e' 40 euro, se, invece, vengono rilasciate dal comune di Fiumicino la tariffa sale a 60 euro, il 50% in piu'. Occorre mettersi nei panni di un turista, che difficilmente conosce la lingua italiana, riservata a pochi eletti, che scende all'aeroporto intercontinentale "Leonardo da Vinci" di Fiumicino (RM) e che prende un taxi: per arrivare a Roma, se sara' fortunato, gli tocchera' un taxi del comune di Roma e paghera' 40 euro, se invece sara' sfortunato, prendendo quello del Comune di Fiumicino, paghera' 60 euro.
18:00 Scritto da: consumatori in PREZZI, TRASPORTI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Liberalizzazioni, le ragioni dei sostenitori
Il provvedimento sulle liberalizzazioni non ha incassato solo giudizi negativi. C’è anche chi, in sua difesa, si schiera contro le ragioni delle categorie che hanno deciso di scioperare. “Con l’86 per cento dei trasporti commerciali che in Italia avviene su strada, lo sciopero dei Tir mette a rischio la spesa degli italiani soprattutto per i prodotti piu’ deperibili come il latte, la frutta e la verdura che non riescono a raggiungere gli scaffali dei mercati” commenta Coldiretti che in riferimento alla mobilitazione degli autotrasportatori sottolinea i pesanti effetti che si potrebbero presto avere per le tavole degli italiani e per le aziende agricole. “L’agroalimentare – precisa la Coldiretti – è il settore piu’ sensibile perché ai ritardi e alla perdita di opportunità commerciali si aggiungono la distruzione e il deprezzamento che subiscono i prodotti deperibili come latte, carne, frutta e verdura.
14:00 Scritto da: consumatori in SERVIZI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 21 gennaio 2012
LIBERALIZZAZIONI, I CONSUMATORI DENUCIANO: PER LE FAMIGLIE RISPARMI DIMEZZATI
Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) continua ad accogliere positivamente tutti i provvedimenti contenuti nella bozza del Dl sulle liberalizzazioni, ma non può che registrare un netto peggioramento rispetto alle prime versioni. Il risparmio annuo per una famiglia media italiana scende, quindi, per il 2012, dalla prima stima di 900 euro a 465 euro.
E' evidente, infatti, che la sparizione della liberalizzazione dei saldi determina una riduzione pesante rispetto al risparmio possibile nel commercio al dettaglio, considerato che l'unica cosa che resta è la liberalizzazione delle vendite abbinate.
18:00 Scritto da: consumatori in CONSUMATORI, RISPARMIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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giovedì, 12 gennaio 2012
LIBERALIZZAZIONI: DECRETO LEGGE ENTRO IL 20. CHE IL GOVERNO CHIEDA LA FIDUCIA
Il Governo ha annunciato di voler varare un decreto legge entro il 20 gennaio e che, su questo provvedimento, intende consultare i partiti.
Per il Codacons il rischio che le liberalizzazioni restino al palo è più che concreta, specie quelle che contano, ossia quelle nei settori chiave che stanno mandando sul lastrico le famiglie italiane: banche, assicurazioni, luce, gas, carburanti, telefonia.
Il rischio di veti incrociati tra i partiti è più che una certezza, viste le dichiarazioni già fatte su questo tema da innumerevoli esponenti politici e considerato che questo Governo ha già dovuto fare una retromarcia con il decreto Salva Italia.
14:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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