lunedì, 21 marzo 2011

Tassa di concessione governativa, Adiconsum: il governo la abolisca

no tax.pngda Help Consumatori

La Tassa di Concessione Governativa (TCG) sui cellulari è illegittima, perché essendo stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di esercizio è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e cioè l'abbonamento all'utenza telefonica. Di conseguenza i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile sono indebiti.

E' quanto dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum, ricordando che l'associazione mette a disposizione dei consumatori un modulo per la richiesta di rimborso della tassa di concessione governativa versata indebitamente negli ultimi 3 anni, consapevole delle difficoltà di accoglimento della richiesta, ma altrettanto consapevole che sia ingiusto rinunciare a priori alle legittime richieste di abolizione della TCG e ai relativi rimborsi.

L'applicazione della TCG - continua Giordano -viola inoltre i principi contenuti nella Direttiva 2002/21/CE, poiché determina un incremento dei costi da parte di chi sottoscrive contratti di abbonamento, impedendo la formazione di un mercato concorrenziale

L'Associazione ricorda, infine, che il modulo deve essere inviato alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale. È infatti l'Agenzia delle Entrate che incassa la TCG.

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venerdì, 18 marzo 2011

Tassa di concessione governativa, la parola a Telecom

tassa.pngda Help Consumatori

Continua la polemica sulla tassa di concessione governativa sui telefonini oggetto di una recente sentenza della Commissione Tributaria del Veneto. Sulla questione le Associazioni dei Consumatori hanno manifestato posizioni diverse rispetto a quelle delle Aziende. Help Consumatori ha rivolto alcune domande al Responsabile dell'Ufficio Fiscale di Telecom Italia, Costanzo Perona.

D) Cosa dice in sintesi la sentenza della Commissione Tributaria del Veneto?

R) Con questa sentenza i Giudici sostengono che, come conseguenza del nuovo Codice delle Comunicazioni elettroniche (D.Lgs. n. 259 del 2003) è venuto meno il presupposto per l'applicazione della tassa di concessione governativa sul servizio radiomobile.

D) Che valore giuridico ha questa sentenza?

R) La sentenza, oltre a non essere (per quanto ci risulta) definitiva, fa stato solamente tra le parti in causa: i Comuni ricorrenti e l'Agenzia delle Entrate

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venerdì, 04 marzo 2011

Tassa di concessione governativa, UNC studia azione di classe

no tax.pngda Help Consumatori

"Non è accettabile che gli utenti di telefonia siano ancora tenuti al pagamento della tassa di concessione governativa". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ricordando lo strano percorso di questo inutile balzello: introdotta dal DPR sulla "Disciplina delle tasse sulle concessioni governative" del 1972, ed estesa nel 1995 ai telefoni cellulari in abbonamento, considerati "beni di lusso", è stata abrogata nel 2003 dal Codice delle comunicazioni elettroniche che, in osservanza alle direttive comunitarie, ha liberalizzato il mercato. In effetti nel 2007 il governo si era impegnato ad abolire la tassa ma, considerato anche il gettito 750 milioni di euro annui che essa fruttava, la decisione fu rimandata a tempo indeterminato.

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