venerdì, 13 aprile 2012
Iva sulla Tia, Il Salvagente regala una guida informativa
Con il numero in edicola de Il Salvagente, sarà distribuita la nuova edizione aggiornata della guida “La carica dei rimborsi” curata da Federconsumatori, l’associazione che per prima ha fornito assistenza agli utenti. Il volume contiene tutte le istruzioni per chiedere i rimborsi per chi ha pagato ingiustamente l’Iva sui rifiuti e vuole ora farsi restituire i soldi spesi. Ormai è noto a tutti: l’iva sulla Tia non è dovuta come hanno sostenuto sia la Corte Costituzionale che la Cassazione perché si tratta di una tassa e non di una tariffa.Eppure nonostante le evidenze giuridiche, governo e al Parlamento tardano a risolvere la questione dei rimborsi.
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sabato, 31 marzo 2012
Iva sui rifiuti. Blocchiamo i pasticci del Parlamento e l'avidita' dei gestori
da Adico - di Vincenzo Donvito
Il pagamento dell'Iva sui rifiuti della Tia1 sembra non avere avuto un punto fermo dopo le sentenze di Corte Costituzionale e Cassazione che ne hanno sancito il carattere tributario e quindi la non legittimita' dell'imposta Iva.
In assenza del Governo (che ha praticamente non risposto ad un'interrogazione in commissione Finanze della Camera), al momento l'unica iniziativa legislativa in merito e' quella di un emendamento del deputato Pd Alberto Fluvi che, in barba a Corte Costituzione e Cassazione, ribadisce che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l'Iva va pagata.... come dire: chi se ne frega dell'altro potere (giudiziario) dello Stato che afferma e ribadisce, io che sono il potere legislativo faccio come mi pare e piace senza minimamente considerare quella che dovrebbe essere l'integrazione tra le attivita' dei vari poteri dello Stato... che detto in “soldoni” significa mettere le basi per mantenere eternamente aperto un conflitto in cui la certezza del diritto degli amministrati potra' essere affidata solo al giudizio di un giudice, piu' o meno “attento” rispetto al potere.
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mercoledì, 28 marzo 2012
Iva sulla Tia, per la Corte di Cassazione non è dovuta. I consumatori possono chiedere il rimborso degli ultimi 10 anni
La sentenza 3756 dello scorso 9 marzo ribadisce che la tassa sui rifiuti è un tributo. Ma dal 2013 dovrebbe cambiare tutto di nuovo. Garofolini: «I consumatori pretendono chiarezza»
L’Iva sulla Tia, la Tariffa di igiene ambientale, non si deve pagare. Il giro di vite lo dà la sentenza 3756 del 9 marzo 2012 della Corte di Cassazione, che stabilisce come la Tia sia a tutti gli effetti un’entrata tributaria, che in quanto tale non può mai costituire corrispettivo di un servizio reso. Di conseguenza, i contribuenti possono (nuovamente) chiedere il rimborso di tutta l’Iva al 10% pagata sulle fatture della Tia negli ultimi 10 anni.
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martedì, 27 marzo 2012
Iva sulla Tia: è l’ora dei rimborsi
E’ singolare che per un servizio svolto dalla Pubblica Amministrazione, oltre alla fiscalità generale, il cittadino debba pagare un ulteriore tributo. E’ altresì paradossale che su quel tributo la Pubblica Amministrazione, o meglio le Aziende Municipalizzate, applichino un ulteriore “pizzo” (l’Iva al 10%) a danno delle tasche dei consumatori ma è ancor più singolare che molte Aziende ignorino una sentenza della Corte di Cassazione. Ha esordito così Massimo Cerniglia, consulente legale di Federconsumatori, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa indetta dall’Associazione nel corso della quale è stato fatto il punto su una vertenza che vede impegnata Federconsumatroi da anni e che oggi vede un punto di svolta nella sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 8 marzo. Il principio ribadito dalla Corte è che nel caso dei rifiuti il cittadino non paga per ciò che direttamente produce – paga, ad esempio, anche per i rifiuti che si trovano in strada – e per questo la Tia (Tariffa di igiene ambientale) è una tassa e non una tariffa.
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giovedì, 15 marzo 2012
IVA SUI RIFIUTI. FACCIAMO CHIAREZZA ... UNA VOLTA PER TUTTE
Facendo seguito alle numerose richieste di chiarimento giunte alla nostra redazione in merito all’indebito pagamento dell’IVA sui rifiuti, sottolineiamo ancora una volta che il problema sussiste soltanto laddove la TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) è stata sostituita dalla TIA (Tariffa di igiene ambientale).
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sabato, 10 marzo 2012
La TIA e' un tributo e non puo' essere gravato di Iva. Cassazione. Esigere i rimborsi
La Tia1 è un tributo e non è soggetto ad Iva. Non rileva la qualificazione patrimoniale della Tia2, poiché si tratta di due prelievi formalmente distinti. Così la Corte di Cassazione, con sentenza 3756 depositata il 9/3/2012 sull'applicazione dell'Iva sulla tariffa rifiuti in relazione all'articolo 49, del decreto legislativo 22/97 (Tia1).
La sentenza va contro la prassi amministrativa del dipartimento delle Politiche fiscali, che con la circolare 3/2010 aveva ravvisato continuità tra Tia1 e Tia2 (articolo 238, dl 152/06) sì che la Tia1 sarebbe un'entrata patrimoniale, e quindi soggetta ad Iva.
In virtu' di questo i gestori del servizio rifiuti avevano addebitato l'imposta agli utenti.
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sabato, 24 luglio 2010
Iva su tariffa rifiuti. A Messina si ordinano i rimborsi, in Parlamento la maggioranza tenta l'ennesima acrobazia
Continua il delirio dell'Iva sulla tassa sui rifiuti. Mentre la commissione tributaria provinciale di Messina in provvedimenti fotocopia ha accolto le richieste di rimborso di una ventina di consumatori, il Parlamento in un ordine del giorno, collegato alla manovra economica, tenta di mettere l'ennesima toppa ad un intreccio di norme che, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti.
Le decisioni di rimborso della commissione tributaria di Messina, attuano la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima l'Iva sulla tassa sui rifiuti, trattandosi (comunque sia denominata, Tarsu o Tia) di un tributo.
Da mesi il Parlamento sta ipotizzando rimedi, per evitare i rimborsi. Un provvedimento è stato già approvato (sancendo la natura non tributaria della tariffa), ma rimandava ad una legge ancora non in vigore. L'ordine del giorno annunciato da un parlamentare della maggioranza, corregge la 'svista', dicendo in parole povere che la natura non tributaria vale anche per la legge in vigore. Peccato che la stessa legge sia quella bocciata dalla Corte costituzionale.
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martedì, 06 luglio 2010
Iva sui rifiuti. Le cattive e sbagliate informazioni del gestore fiorentino. I ricorsi per i rimborsi sono legittimi
da Aduc - di Vincenzo Donvito
Il gestore della raccolta dei rifiuti nell'area fiorentina, Quadrifoglio, fa opera di cattiva e sbagliata informazione. Il presidente dell'azienda, Giorgio Moretti, interpellato oggi dal quotidiano “La Nazione” canta vittoria contro rimborsi e applicazione dell'Iva grazie ad una disposizione approvata nel recente decreto legge n.78/2010 che qualifica la Tia come corrispettivo e non tributo. Quindi, dice il nostro: “a differenza di altri abbiano fatto bene a tenere duro”, continuando a far pagare l'Iva nonostante una sentenza della Corte Costituzionale abbia qualificato il pagamento delle bollette dei rifiuti come un tributo e non un corrispettivo per un servizio.
Vediamo perche' sbaglia.
La Tia (tariffa igiene ambientale) che viene applicata da Quadrifoglio non e' quella a cui fa riferimento il decreto legge 78/2010. Che invece riguarda la Tia del Codice ambientale (dlgs 152/2006), non ancora in vigore perche' mancano i decreti attuativi. La Tia fiorentina e' quella del Decreto Ronchi (d.lgs.22/97), poi abrogato dal Decreto ambientale.
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venerdì, 07 maggio 2010
DL INCENTIVI: IVA SULLA TIA: SVENTATO LO SCIPPO AI CITTADINI. CONTINUA LA NOSTRA CAMPAGNA PER UNA PIENA APPLICAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
È stato approvato alla Camera il Decreto Incentivi, dal quale sono stati eliminati gli emendamenti che tentavano di mettere in atto un vero e proprio scippo ai cittadini.
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venerdì, 30 aprile 2010
IVA RIFIUTI: costo per le famiglie di un miliardo di euro
La sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito in modo inequivocabile che la Tia, tariffa di igiene ambientale, è una tassa e come tale non vi va applicata alcuna maggiorazione del 10% di Iva.
La questione riguarda in prevalenza le regioni del Centro Nord dove in questi ultimi anni si è passati dalla “tassa” rifiuti alla “tariffa”, con un aggravio dell’Iva a carico delle famiglie.
Considerato mediamente un costo di 150-200 euro l’anno di tassa rifiuti – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - il credito accumulato dalle famiglie nei confronti dell’erario oscilla fra i 70 e i 150 euro.
Complessivamente è stato stimato che l’Iva da restituire alle famiglie è di circa 1 miliardo.
Tutte le pressioni esercitate per ottenere la restituzione di quanto pagato e non dovuto dalle famiglie sono state vane.
Ancora una volta assistiamo ad un film già visto: quando c’è in ballo la restituzione di crediti a favore delle famiglie (v. telefonia e assicurazioni), il legislatore corre subito ai ripari per annullarli.
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