lunedì, 27 febbraio 2012

ANCHE PER IL TAR EQUITALIA DEVE ESIBIRE LE CARTELLE

equitalia,cartelle,notifica,tasse,imposte,fisco,tar,esibire cartelleAvv. Matteo Sances

info@studiolegalesances.it - www.studiolegalesances.it

Equitalia è tenuta a esibire copia delle cartelle di pagamento se il contribuente ne fa espressa richiesta.

Pertanto, nel caso in cui il concessionario dovesse limitarsi a produrre solamente gli estratti di ruolo – ossia delle mere stampe dove vengono indicate tutte le cartelle richieste al contribuente – ma non la copia delle cartelle non vi è sufficiente prova della notifica degli atti.

Ciò è quanto sostenuto dai giudici del TAR della Calabria, i quali dichiarano che “non è sufficiente … il mero deposito in semplice copia degli estratti di ruolo, agli atti del fascicolo di causa, perché vanno esibiti gli atti in copia integrale e conforme all’originale, allo scopo di consentire la piena conoscenza del loro contenuto(Sent. TAR per la Calabria, sez. staccata di Reggio Calabria n.301/09 del 30/04/2009; liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti).

Continua...

18:52 Scritto da: consumatori in FISCO | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 24 gennaio 2012

ACQUA ALL'ARSENICO: SENTENZA RIVOLUZIONARIA CONDANNA IL MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE A PAGARE 200.000 EURO AI RICORRENTI COSTRETTI A BERE ACQUA AVVELENATA PER LO STRESS E IL DANNO ALLA VITA DI RELAZIONE!!

acqua all'arsenico,codacons,tar,sentenza,consumatori,ministero della saluteda Codacons

Clamorosa sentenza del TAR del Lazio condanna i ministeri a risarcire gli utenti dell'acqua di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) con almeno 100 euro a cittadino. La sentenza apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute. Ora questa strada sarà percorsa anche per chiedere i danni da inquinamento dell'aria e da degrado sia a Napoli che a Roma e nelle altre grandi città in cui la vivibilità è fortemente pregiudicata dal degrado ambientale.

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in DIRITTO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 22 gennaio 2012

MADE IN ITALY: IL CODACONS RICORRE AL TAR CONTRO LA SIMEST

made in italy,simest,tar,falso made in italy,ministero sviluppo economico,toscanella,made in italyda Codacons

Dopo le polemiche sul falso Made in Italy e la delocalizzazione di alcune produzioni ad opera della Simest, il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio in cui si chiederà la revoca immediata dei finanziamenti statali alla società, come noto controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico.
"La produzione di alimenti presentati come italiani all'estero attraverso marchi ingannevoli, come Toscanella e Dolce Vita per i formaggi messi in vendita nell'Europa dell'est o per i salumi calabresi negli Stati Uniti, produce un duplice danno: il primo, in relazione alla competitività delle nostre imprese, la cui concorrenza sul mercato viene snaturata a tutto vantaggio delle imprese straniere.

Continua...

mercoledì, 14 aprile 2010

EQUO COMPENSO E DECRETO BONDI: ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI AL TAR

bondi.jpgda Adiconsum

Il sovrapprezzo imposto ai consumatori dal Decreto Bondi per il famigerato equo compenso per copia privata su cellulari, decoder, console per videogiochi, oltre che su cd, dvd, vergini e masterizzatori è iniquo e poco trasparente.
 
Contro il decreto le associazioni di consumatori Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino e Assoutenti intervengono al Tar Lazio. Domani la prima udienza.
 
Gli effetti nefasti del decreto sono quelli di pesare sulle tasche dei consumatori, fornire alla SIAE il beneficio gratuito di somme complessive notevoli e essere un freno concreto allo sviluppo delle tecnologie e del mercato dei contenuti digitali nel nostro Paese.
 
Il consumatore, ignaro, acquistando un cellulare paga 90 centesimi in più; per un decoder da 6,44 a 28,98 euro in più a seconda dell'ampiezza della memoria e così via per tutti gli altri devices, anche se non saranno mai utilizzati per fare copie private di opere dell'ingegno protette dal diritto d'autore.
 
La misura, fortemente voluta dal ministero delle Attività culturali e approvata in violazione della riserva di legge in materia tributaria, è un vero e proprio aiuto di Stato, una tassa iniqua che vessa ancora una volta l’anello debole della catena, i consumatori.

12:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

domenica, 07 febbraio 2010

Per il TAR Catania non è un danno grave la riduzione di sostegno a 18 alunni con disabilità

sfida.jpgda Sfida - Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità

 

Il Sindacato SFIDA,

ha deciso di affidare, ad una lettera “idealmente” scritta da un bambino “speciale”,  la decisione  dei Giudici del TAR di Catania di NON considerare “danno grave” la riduzione delle ore di sostegno a 18 alunni con disabilità residenti in Provincia di Messina:

 

“Vado a scuola, ma non sono come tutti i compagni, io sono un bambino “speciale”, sono talmente” speciale” che ho un banco tutto per me  ed anche una maestra tutta per me; o meglio l’avevo fino allo scorso anno, adesso quella che era la mia maestra devo dividerla con altri bambini “speciali”; a metà mattina lei va via, io vorrei trattenerla, farle capire che ho bisogno del suo aiuto, vorrei allungare un braccio, ma il mio braccio da solo non ce la fa ad alzarsi. Ho sempre bisogno di qualcuno che mi aiuti a fare le stesse cose che fanno  tutti i miei compagni.  Ma sono solo aiutato a metà!

L’altro giorno, la mia maestra, ancora una volta, è andata via, il solo pensiero che sarei nuovamente rimasto “dimenticato” nel mio banco mi ha fatto avere uno scatto: sono caduto a terra, ho iniziato a gridare, a tirare calci, alcuni compagni si sono avvicinati e qualcuno ha detto di chiamare la mia mamma, qualcun altro: - ma perché lo mandano ancora a scuola? -Tanto lui..!!!-

Volevo gridare… ma ancora una volta i pensieri sono rimasti solo pensieri. Avevo tentato solamente di protestare, volevo dire che anch’io faccio parte di quella classe; perché i bambini “speciali” non hanno diritto di sentirsi classe?!?

A sera ho sentito parlare a lungo papà e mamma, erano stati a scuola e in loro c’era tanta amarezza e sofferenza, alla fine hanno deciso di andare da “un signore giusto” che lavora in un ufficio a Catania per chiedergli aiuto. Io ho capito chi è il “signore giusto”: è un” uomo giusto” che ha il compito ed il potere di far rispettare le leggi. Ma cosa centra “l’uomo giusto” con me, la scuola ed i miei compagni?

Anche oggi sono tornato prima da scuola, appena entrati in casa, ha squillato il telefono, la mamma ha risposto ed  ha avuto uno scatto, sembrava me quel giorno a scuola. Gridava: -  ma questo Giudice non è un politico che deve preoccuparsi della disponibilità di bilancio,  Lui doveva stabilire se le leggi riconoscono dei diritti a mio figlio…  ma perché è nato in questa realtà messinese? Non poteva nascere a Roma, a Reggio Calabria o anche a Cagliari o a Palermo, dove i giudici si sono espressi considerando solamente la legittimità dei ricorsi tutelando il diritto al bambino di essere recuperato ed integrato?-

Io purtroppo vivo a Messina e sono e sarò sempre handicappato!

Un bambino”speciale”

10:00 Scritto da: consumatori in DISABILITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

martedì, 05 gennaio 2010

Cani in casa. Tar: no al divieto di possederne piu' d'uno

cani.jpg
 Il Tar del Veneto, con sentenza 3600/2009 ha stabilito l'illegittimita' di una norma comunale che aveva vietato ad una signora di tenere due cani in casa. Ecco i motivi:
1 - c'e' contrasto con l'art.1 della legge 281/1999 sugli animali da affezione, che favorisce la convivenza tra uomo e animale.
2 - e' illegittimo vietare, in modo generalizzato e incondizionato, di tenere piu' di un cane in un'abitazione. Norma che avrebbe dovuto distinguere fra le varie situazioni: taglia dell'animale, dimensione della casa e disponibilita' di cortili.

19:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook