mercoledì, 23 marzo 2011
Taglio capelli. Cassazione: e' reato imporlo alla figlia
Condannata, dalla Cassazione, una mamma nigeriana che, in base alle consuetudine del suo paese di provenienza, aveva tagliato a zero i capelli della sua figlia minore nonostante la piccola avesse protestato violentemente. Ad avviso dei supremi giudici un simile comportamento da parte della madre costituisce un abuso 'dei mezzi di correzione e disciplina' anche nel caso in cui le' episodio di tosatura violenta sia avvenuta una solo volta. E' il fatto che il taglio dei capelli rientri nel contesto culturale africano, non serve a giustificarlo.
In particolare, la Sesta sezione penale della Cassazione, con la sentenza numero 11251, ha confermato la colpevolezza di Florence I., la signora nigeriana mamma della piccola Isiuwwa 'tosata' con forbici da cucina che avevano anche provocato lesioni al cuoio capelluto. L'entita' della pena inflitta non e' nota.
Senza successo Florence I. ha sostenuto, in Cassazione, che il taglio dei capelli era stato 'un fatto occasionale che andava rapportato nella giusta dimensione di un incidente di percorso tra madre e figlia e che aveva visto la sua genesi nell'esigenza della madre di tagliare personalmente i capelli alla bambina usando la maniera forte per fronteggiare un isterico e ingiustificato rifiuto della piccola'.
10:00 Scritto da: consumatori in CASSAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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