giovedì, 04 febbraio 2010
la lobby non sono i consumatori, bensì le imprese e i professionisti
da Adiconsum
Anche in Italia, grazie alle direttive europee e all’azione svolta dalle associazioni consumatori, si è affermata una cultura dei diritti e delle tutele dei consumatori rispetto al mercato. Una realtà, quella delle associazioni consumatori, che la stessa Enciclica del Papa riconosce come fattore di democrazia, di tutela e di educazione ad un consumo critico e responsabile. Ci chiediamo chi ha interesse a soffiare sul vento rivolto a ridimensionare il ruolo del consumerismo nel nostro Paese. Tagliare risorse alle associazioni consumatori e alle regioni significa minore informazione, minore assistenza, minore impegno nell’educazione al consumo responsabile. Ben vengano le denunce sulle zone “grigie”, sui limiti e sui difetti del consumerismo. Noi stessi ne abbiamo indicate alcune (polverizzazione , eccessiva demagogia, business giuridico e legale, verticismo, ecc.).Ma nulla toglie al notevole contributo dato dalle associazioni in questi anni per una maggiore tutela dei consumatori nel nostro Paese. Tutela che ha contrastato le crescenti pratiche commerciali scorrette nel settore della telefonia, che ha “conciliato” migliaia di casi evitando di intasare i tribunali, che ha denunciato con documentazione alla mano decine di casi di mancata concorrenza o di pubblicità ingannevole da parte delle imprese ottenendo che le stesse venissero sanzionate dall’Antitrust.Le risorse tagliate dal ministro Tremonti rappresentano una violazione della legge che prevede che una parte delle sanzioni dell’Antitrust siano destinate all’informazione e alla tutela del consumatore, sia attraverso le associazioni sia attraverso le regioni con progetti di informazione, assistenza, educazione.
Adiconsum invita, quindi, il ministro Tremonti a ripristinare le risorse tagliate.
Vogliamo continuare nelle nostre battaglie - conclude Landi - che oggi riguardano la violazione dei diritti sulle polizze dormienti, le condizioni arbitrarie applicate dalle banche quando si va in “rosso” o le norme vessatorie come quelle di Trenitalia che non considerano più valido il biglietto dopo un’ora dall’acquisto, o di Mediaset che cambia le regole del contratto comunicandole grazie ad un annuncio pubblicitario, ecc.. Vogliamo portare avanti le iniziative sul risparmio di energia, sul furto d’identità, sulla sicurezza stradale. Iniziative e progetti che non nascondono né trucchi né espedienti, ma concrete azioni nei confronti dei consumatori. L’ultimo esposto di Adiconsum all’Antitrust riguarda la richiesta di aprire un dossier e di elevare eventuali sanzioni nei confronti delle case automobilistiche che forniscono informazioni non veritiere sui consumi delle vetture. Se anche nel settore auto arriveranno sanzioni sarà grazie al ruolo svolto dalle associazioni consumatori.
19:00 Scritto da: consumatori in RASSEGNA STAMPA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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