giovedì, 15 marzo 2012

TAEG inferiore a quello reale? Contratto può essere nullo

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Una clausola abusiva può rendere nullo il contratto stipulato tra un consumatore e un professionista. E’ quanto stabilisce la Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza odierna, in cui precisa che la direttiva comunitaria 93/13 tende ad eliminare le clausole abusive contenute nei contratti con i consumatori, salvaguardando ove possibile la validità del contratto nel suo complesso.

La norma prevede che le clausole abusive di un contratto imposte dal professionista non vincolino il consumatore. Per essere considerata abusiva una clausola deve essere in contrasto con il requisito della buona fede e deve determinare, a danno del consumatore, un significativo squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti derivanti dal contratto. Un contratto contenente una clausola abusiva resta comunque vincolante per le parti, se può continuare a sussistere senza la clausola.

Continua...

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lunedì, 10 maggio 2010

Prestiti di Banca Santander, testimonial d'eccezione per una pubblicità ingannevole

da Aduc

tan.jpgInsieme per vincere. Prestiti personali da pole position. Con questo slogan si presenta la promozione Prestiti Personali GORED di Banca Santander, che si avvale di un testimonial d'eccezione: la Ferrari. L'offerta è diffusa in rete, visibile a questo indirizzo da cui si accede alla pagina dei preventivi gratuiti dove si legge in bell'evidenza:
Tan 7,90% (Tan)/Fino a 30.000 euro, in 120 mesi/Taeg max 8,50%.
Peccato che riempiendo i campi, per ottenere un preventivo, per diverse composizioni di finanziamento, il Taeg massimo supera il 9% e il 10% (*).
Il Taeg è il tasso effettivo globale del finanziamento, include il costo per interessi (Tan) e tutti gli altri oneri (spese di incasso, di apertura, ecc.).  
Per questo motivo la legge impone di evidenziarlo al consumatore, perché possa confrontare in modo omogeneo eventuali finanziamenti alternativi.
Indicando un Taeg inferiore al reale, come ha fatto Santander, si falsa la realtà per attrarre il consumatore: si tratta evidentemente di un caso di pubblicita' ingannevole che abbiamo denunciato all'Antitrust.

*Per esempio: nella combinazione di prestito da 2000 euro (finalizzato ad acquisto vacanze) da rimborsare in 30 rate, 9,74%; in 18 rate, 10,34%.

14:00 Scritto da: consumatori in BANCHE | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook