lunedì, 27 febbraio 2012

I cospiratori del tabacco

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Se siete convinti che si fuma perche' e' piacevole, cambiate pagina. Non avete nulla da guadagnare in cio' che leggerete in seguito. Ma puo' darsi che siate curiosi di sapere perche' le persone fumano e perche e' cosi difficile per loro smettere. Di sapere perche' alcuni fra questi dovranno morire. E vogliate comprendere perche' tutto questo sembra molto normale. Per saperlo occorre entrare nella sala macchine della piu' grande impresa di ingegneria del consenso che sia mai stata concepita. E' un'impresa complicata.

E' un insieme di uomini e istituzioni divenuti ingranaggi di un sottile meccanismo, in grado di infiltrarsi nella cultura e nelle scienze, di stravolgere la medicina e di corrompere a tutti i livelli.

E per condurvi in questo dedalo. Robert Prroctor vi portera'' per mano.

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lunedì, 30 gennaio 2012

Danni tabacco. Corte d'Appello: no a class action

tabacco.jpgSe il fumatore sceglie liberamente di fumare nella consapevolezza dei pericoli che corre, compreso quello dell'assuefazione e della dipendenza 'non puo' dolersi dei danni che per tale via riceve, giacche', in definitiva, sceglie volontariamente di procurarseli'.
Cosi' la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Roma ha respinto il ricorso del Codacons contro la precedente pronuncia del Tribunale di Roma che, lo scorso 11 aprile, aveva dichiarato inammissibile la class action nei confronti di British American Tobacco Italia (Bat Italia) per il preteso danno da dipendenza che avrebbero subito i fumatori di sigarette. A renderlo noto la Bat Italia.

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venerdì, 13 gennaio 2012

La nicotina espande la memoria

nicotina,memoria,salute,tabacco,alzheimer,nicotina espande memoriaFumare aiuta la memoria. Non e' uno spot dei produttori di tabacco, ma il risultato di uno studio italiano, che serve naturalmente non a incoraggiare al fumo ma a valutare le doti della nicotina come potenziale terapia per i deficit della memoria. La nicotina, infatti, e' in grado di espandere le capacita' della cosiddetta 'memoria di lavoro' o working memory, limitando pero' alcuni processi legati alla scelta e all'avvio del movimento nel cervello umano. E' quanto emerge da uno studio realizzato dall'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell'Universita' di Milano-Bicocca. L'indagine e' stata presentata a Washington, al Congresso mondiale della Society for Neuroscience.

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domenica, 18 dicembre 2011

Tabacco, rischio leucemia infantile se padre è fumatore

tabacco,rischio leucemia infantile se padre è fumatoreUno studio australiano ha rilevato che i bambini i cui padri fumavano al momento del concepimento hanno un rischio maggiorato almeno del 15 per cento di sviluppare la forma piu' comune di cancro infantile, la leucemia linfoblastica acuta (LLA). E sebbene lo studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology, individui anche altri fattori di rischio, esso arriva a conclusioni che sono sulla stessa linea di ricerche precedenti.
Anche se e' il piu' comune cancro infantile, questo tipo di leucemia e' ancora rara e colpisce 3/5 bambini ogni 100mila. I ricercatori hanno esaminato le famiglie di quasi 300 bambini affetti da LLA, chiedendo le abitudine parentali riguardo al fumo; e hanno confrontato i dati con quelli raccolti tra 800 bambini sani e di eta' simile.

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martedì, 20 luglio 2010

TABAGISMO UN MODO PER FARSI DEL MALE

ilfumofamale.jpg

 

di Maria Marangi                                        

Vi dice qualcosa il termine “frenesia”? E ancora ! Cosa si nasconde dietro la  velocità e l’efficienza di questa società? Sono molte le risposte che potremmo azzardare per delinearne il profilo, ma  solo una, una sola, sembra unire la collettività nel loro pensiero!  “Stare al passo con i tempi”. Tutto ruota intorno a questo meccanismo, l’individuo deve sapersi adeguare all’evoluzione per non rischiare di essere tagliato fuori. La società odierna non ha ne il tempo, ne la voglia di fermare l ‘ingranaggio che muove la macchina del progresso e coinvolge nella sua frenesia anche i giovani, abili giostrai  in questa sorta di giungla economica. Ma troppo spesso il progresso è causa di controindicazioni, controindicazioni  sottovalutati dagli stessi. Il fumo ad. es. è un problema che abbraccia individui di tutte le età. S’ incomincia per gioco, ribellione,  scommessa. S’incomincia  a vivere il circolo vizioso del fumo. Non importa se si è ancora adolescenti, la trasgressione e la libertà sono a loro parere il mezzo idoneo per non far trapelare l’insicurezza  alimentando nel contempo, la convinzione di essere all’altezza del momento che viviamo. Tabagismo è il termine che indica questa dipendenza. 

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giovedì, 03 giugno 2010

Sigarette Usa tre volte più cancerogene di quelle europee, australiane e canadesi

sigarette.jpgLe sigarette 'made-in-Usa' contengono livelli fino a tre volte piu' alti delle sostanze cancerogene rispetto ad altre marche di sigarette prodotte in Europa, Australia, Canada.
A rivelarlo e' un nuovo studio dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC)che ha confrontato la concentrazione delle 'nitrosammine specifiche del tabacco' (i composti piu' cancerogeni del tabacco) presenti nella bocca e nelle urine di 126 fumatori provenienti da Canada, Australia, Gran Bretagna, New York.
I fumatori consumavamo le marche di sigarette favorite nei loro rispettivi paesi: DuMaurier, Peter Stuyvesant, Benson&Hedges, e Marlboro Newport Light o Camel Light per gli americani.
Nella bocca dei fumatori statunitensi sono state riscontrate concentrazioni tre volte piu' elevate di nitrosammine specifiche del tabacco rispetto agli altri fumatori e livelli doppi delle stesse sostanze nelle urine.
Questa ultima misurazione indica che le sostanze 'hanno viaggiato attraverso l'organismo'.
Secondo gli autori dello studio, il tasso di queste sostanze cancerogene dipende non solo dai tipi di tabacco ma ancora di piu' dai modi con cui il tabacco viene 'coltivato e curato'.

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martedì, 01 giugno 2010

FUMO: PRESENTATA LA PIU' GRANDE ED ESTESA CLASS ACTION ITALIANA

sigaretta.jpgda Codacons

Lunedì 31 maggio, in occasione dell'annuale convegno sul tabagismo organizzato a Roma dall'Istituto Superiore di Sanità nella ''Giornata mondiale senza tabacco'', il Codacons ha presentato una nuova e clamorosa class action, che può a tutti gli effetti essere considerata la più grande ed estesa azione collettiva avviabile in Italia.
L'azione riguarda gli 11 milioni di fumatori esistenti nel nostro paese (dato accertato appena pochi giorni fa dall'Iss), ciascuno dei quali potrà chiedere un risarcimento - anche se non ha subìto specifiche malattie da fumo - di migliaia di euro alle multinazionali del tabacco.
I dettagli dell'iniziativa, i requisiti per potere aderire, e le basi legali sulle quali poggerà la nuova class action del Codacons, verranno illustrati lunedì 31 alle ore 12 dal presidente Carlo Rienzi, relatore ufficiale al convegno organizzato all'Iss per la Giornata mondiale senza tabacco, alla presenza del Ministro della salute.
L'associazione proietterà anche un filmato che mette a confronto la vita di un fumatore con quella di un non fumatore.

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lunedì, 31 maggio 2010

Oggi il NO TOBACCO DAY. Il fumo uccide un milione e mezzo di donne all'anno (oms)

sigarette.jpgLa passione per le sigarette e' sempre piu' 'in rosa'. E diventa "urgente" mettere in campo azioni mirate per proteggere le donne e le ragazze dai danni del fumo, che ogni anno nel mondo uccide 1,5 milioni di donne. Lo sottolinea in una nota l'Organizzazione mondiale della sanita', in vista delle celebrazioni del No Tobacco Day 2010, in programma il 31 maggio.
"Il trend in alcuni Paesi e' molto preoccupante - spiega il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan - l'uso di tabacco non e' liberatorio ne' glamorous, ma da' dipendenza ed e' mortale".
Nonostante cio' le fumatrici aumentano inesorabilmente in alcuni Paesi. E addirittura in Bulgaria, Cile, Colombia, Isole Cook, Corazia, Messico, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Nigeria e Uruguay la sigaretta viene accessa piu' dalle ragazze che dai coetanei maschi.
Quest'anno il tema della campagna e' rivolto in particolare agli effetti del marketing nei confronti delle donne e delle ragazze. Ma il gentil sesso e' particolarmente vulnerabile anche al fumo di seconda mano: ogni anno si stima che 430 mila adulti nel mondo siano uccisi dalle sigarette altrui, e nel 64% dei casi le vittime sono donne.
L'Oms chiede ai governi di mettere al bando ogni forma di pubblicita' del tabacco, come pure le promozioni e le sponsorizzazioni. Di sostenere e rafforzare le leggi per proteggere contro i danni del fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro, e di intraprendere azioni globali per promuovere la 'liberazione' delle donne dal tabacco.

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martedì, 27 aprile 2010

Tabacco, la tossicodipendenza è scritta nel Dna

fumo.jpg

Il 'vizio' del fumo e' scritto nel Dna. Alcune varianti genetiche, infatti, influiscono sulla decisione di iniziare con le 'bionde', sul numero di sigarette accese e sulla capacita' di smettere. A identificare e pubblicare su 'Nature Genetics' i nuovi marcatori genetici associati all'attitudine al fumo sono stati gli scienziati del Tabacco and Genetics (Tag) Consortium, una collaborazione di 19 gruppi di ricerca internazionali, nato proprio per studiare l'influenza genetica sulla predisposizione a iniziare e smettere di fumare.
"In tutto il mondo ogni giorno si fumano piu' di 15 miliardi di sigarette e i fumatori sono stimati in 1,2 miliardi", spiega all'Adnkronos Salute il cardiologo Diego Ardissino, dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Nel Tag Consortium e' stato fondamentale il contributo dei ricercatori italiani del gruppo Ateroscerosi, trombosi e biologia vascolare coordinato da Ardissino.
"Abbiamo infatti arruolato una grossa coorte di pazienti italiani, assistiti presso 125 unita' coronariche, per eseguire un'analisi genetica completa". E scovare cosi' i 'tasselli' del Dna legati al vizio del fumo.
I dati ottenuti dai ricercatori nello studio coordinato da Helena Furberg dell'University of North Carolina (Usa), dimostrano che non solo la decisione di iniziare a fumare, ma anche quella di smettere e il numero di sigarette accese ogni giorno - misura della dipendenza dal tabacco - sono geneticamente determinati. Inoltre i dati ottenuti dal gruppo sono stati confermati da altri due studi indipendenti, pubblicati sullo stesso numero di 'Nature Genetics'. Si tratta di lavori che hanno coinvolto complessivamente oltre 140mila persone.

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sabato, 17 aprile 2010

Fumo. Studio: immagini di mozziconi inibiscono il desiderio

mozziconi.jpgI fumatori sono spesso bombardati da immagini e avvertimenti sulle conseguenze del consumo di tabacco.

Ma non sempre queste tecniche di dissuasione sono efficaci, ed infatti possono addirittura stimolare il lettore ad accendersi una bionda.
Ora una nuove ricerca dell'università di Wuerzburg rivela che le immagini di un mozzicone spento di sigaretta possono far diminuire il desiderio, come per il resto le immagini di una sigaretta appena accesa possono stimolare il consumo.

 "Abbiamo stabilito che le immagini che rappresentano la fine del rito del fumo inibiscono il desiderio", ha detto lo psicologo Paul Pauli, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Neuropsychopharmacology.

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