venerdì, 24 febbraio 2012

Stress: un nemico da non sottovalutare

stress.jpgda Unione Nazionale Consumatori

Il disagio psicologico che sta espandendosi rapidamente impone che venga fatta un'opportuna comunicazione. Troppo spesso pensiamo di non poter modificare le condizioni di vita perché crediamo non dipendano da noi, ma da circostanze esterne. Questo ci porta a considerare l'ansia e lo stress come risposte naturali, normali. Ma non è assolutamente così e se non possiamo cambiare il fenomeno esterno, possiamo però modificare la nostra risposta emotiva all'evento ed è fondamentale che ciò venga fatto per salvaguardare la nostra salute.

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domenica, 14 marzo 2010

Incidenti stradali, obesità, stress, rumore e inquinamento: i malanni di città

evoluzione_obesita_N.jpg

da TERRANAUTA

obesit.jpgDurante la quinta Conferenza paneuropea Ambiente e salute di Parma Legambiente lancia l’allarme per il mal Comune. I malanni provocati dall'abitare in città aumentano sempre più, dall'obesità allo stress per il rumore, dall'inquinamento agli incidenti stradali.

Nel 2008 sulle strade urbane si sono verificati ben 168.088 incidenti (pari al 76,8% del totale) che hanno causato 228.325 feriti (73,5% sul totale) e 2.076 morti (pari al 43,9%). Numeri impressionanti, che dovrebbero spingere gli amministratori delle città a trovare soluzioni più sicure per la mobilità nei centri urbani, dove comunque non sono solo gli incidenti a minacciare la salute dei residenti.

Si stima infatti, che vivere in una grande città significhi dormire trenta minuti a notte in meno a causa dei rumori da traffico. E sono circa 20 milioni gli italiani che abitano nelle medie e grandi aree urbane. L’inquinamento acustico è percepito come un problema grave dalle famiglie italiane che, secondo un’indagine dell’ISTAT, dichiarano per il 36,8% gravi problemi relativi al rumore nella zona in cui abitano. Ma anche il problema dell’obesità, sempre più diffuso nelle aree urbane viene ormai attribuito, oltre che ad una cattiva alimentazione, alla sedentarietà e all’uso prevalente dell'automobile come principale mezzo di spostamento. Circa un terzo degli adulti è sovrappeso e lo stesso vale per i bambini. Gli obesi, coloro che superano i 130 chili di peso, sono poco meno del 10% della popolazione, circa 5 milioni di persone. Eppure basterebbe, ad esempio, camminare o andare in bicicletta per circa mezz'ora al giorno per ridurre concretamente il rischio-obesità.

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lunedì, 22 febbraio 2010

STRESS: NON SEMPRE E' NEGATIVO

di Maria Marangi

stress.jpgNel linguaggio moderno l’attuale società, racconta le difficoltà che scaturiscono dai ritmi frenetici della vita, associandoli al termine “Stress”.

Non c’è argomento o discussione, che non riporti sovente tale termine. Il malessere fisico e psichico molto spesso, trova la sua ragione  nell’ incontrollabile e onnipresente affaticamento. La psicologia, descrive lo “stress”come una risposta di adattamento dell’organismo a stimolazioni provenienti dall’ambiente esterno. La sua forma  principalmente negativa, è denominata “Distress” o “Stress negativo”, una tensione  che và a compromettere l’equilibrio psicofisico della persona. Quando l’individuo non riesce più a far fronte alle problematiche e agli stimoli del mondo esterno, quando la monotonia prevale perfino su un eccessivo carico di lavoro, si và incontro a menzionato problema.

Ma forse! non tutti sanno, che esiste anche una forma di stress positivo. Questo, è conosciuto con il termine  di“Eustress” e va ad  attivarsi efficacemente di fronte a situazioni concretamente difficili,ma proporzionate alla propria capacità di reazione. Poiché,  l’equilibrio in alcune persone, scaturisce da una eccessiva stimolazione delle capacità psicofisiche di adattamento. Adattamento, composto da tre fasi quali; Allarme, fase in cui le energie difensive si attivano dando luogo ad alterazioni della pressione e della tensione muscolare, con aumento del battito cardiaco. Resistenza, fase in cui l’organismo cerca di adattarsi. Esaurimento, fase in cui lo stress raggiunge intensità elevate, dando origine a malattie psicosomatiche.

La società del momento esige velocità ed efficienza. Chi ha tempo non perdi tempo.

 Lo stress, è la controindicazione che accompagna fedelmente, ciò che detta il progresso.

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