sabato, 10 marzo 2012

Semplificazione amministrativa. La perversione burocratica

semplificazione burocratica,burocrazia,acquisti,contanti,1000 euro,15.000,stranieri,comunicazione,agenzia delle entrateda Aduc - di Primo Mastrantoni

Come complicare la vita ai cittadini. Un esempio. Gli stranieri extra Ue, non residenti in Italia, potranno fare acquisti pagando in banconote fino a 15 mila euro, oltre il limite dei 1000 euro previsti dall'attuale normativa (1). Cosa devono fare i turisti? Oltre che pagare in contanti, devono presentare il passaporto e fare una dichiarazione di non residenza italiana (ma non basta il passaporto?). Il commerciante ricevuti i soldi e la documentazione deve, entro il giorno feriale successivo, e non oltre pena una sanzione, depositare la documentazione e lo scontrino in banca e inviare "una apposita comunicazione preventiva, anche in via telematica, all'Agenzia delle entrate". Preventiva quanto?
Non si capisce o, meglio, si capisce che la perversione burocratica continua ad imperare nel nostro Paese.

(1) Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16.

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giovedì, 18 febbraio 2010

GLI ITALIANI AL SECONDO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI MIGRANTI EUROPEI

EMIGR.jpgDI RICCARDO SPAGNOLO - DA L'AVVENIRE

Quando si discute di problemi legati all'immigrazione, chi si mostra poco aperto o persino intollerante nei confronti degli stranieri, viene spesso invitato a riflettere su un punto : anche gli italiani sono stati un popolo di emigranti. E lo sono tutt'ora, bisognerebbe aggiungere. Ancora oggi, in Paesi come il Belgio e la Svizzera la comunità straniera più numerosa è proprio quella italiana. Non solo : su 11,3 milioni di stranieri residenti nell'Unione Europea e provenienti da Stati membri, ben 1,3 milioni sono nostri connazionali, secondi in questa particolare classifica dopo i romeni (1,7 milioni) e prima dei polacchi (1,2 milioni). Questo ed altri spunti sono offerti dal rapporto Eurostat pubblicato in vista della Giornata Internazionale per i Migranti, occasione voluta dall'Onu per promuovere la convivenza ed il dialogo e per riflettere sul contributo che le economie nazionali ricevono dai cosiddetti "stranieri".

Etichetta dietro cui, più spesso di quanto non immaginiamo, troviamo volti e storie che dovrebbero esserci familiari.

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