domenica, 10 aprile 2011
Statistiche. Occhio alle bufale della Rete. Il caso Tripadvisor
Nella societa' dell'immagine e del presenzialismo, spesso a farne le spese e' la realta' dei fatti; realta' che, travisata, viene spacciata come modello a cui fare riferimento e su cui, di conseguenza, incastonare il proprio business. La rete Internet si presta molto a questo e a farne le spese sono le statistiche, cioe' quelle che dovrebbero essere lo specchio di un'opinione media ma che, nello specifico, sono solo lo specchio dei furbi.
Esempi ce ne sono tanti, anche fuori di Internet, il televoto per esempio: chi meglio si organizza per telefonare e votare vince il premio in palio. O i “sondaggi” di SkyTg su vari argomenti di attualita': chiunque, senza nessun filtro di tipo statistico, telefona ed esprime la sua preferenza.
In Rete -a nostro avviso- fa scandalo il sito Tripadvisor, dove chiunque si puo' registrare (anche piu' volte) e far salire sul podio dei preferiti dai piu' un albergo quanto una localita' turistica. Nelle due righe di presentazione del motore di ricerca Google, si legge: “recensioni di hotel, foto e consigli di viaggio imparziali per sistemazioni e soggiorni“. Imparziali.... Tecnicamente lo abbiamo documentato, con dovizia di particolari, in un articolo pubblicato sul nostro web con in calce anche la non-smentita dei gestori di questo sito.
00:54 Scritto da: consumatori in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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