domenica, 28 novembre 2010

Anziani/Sanita'. Oltre la meta' a rischio per riduzione cure

anziani.jpgOltre la meta' degli anziani e' a rischio per la riduzione delle cure. Dai 65 agli oltre 85 anni si dimezzano controlli regolari e prescrizioni farmacologiche adeguate. Dopo l'infarto, il 76 per cento dei pazienti non assume cure sufficienti e gli over 80 che non ricevono terapie adeguate sono il triplo rispetto a quelli con meno di 70 anni.
La spesa pro capite del Sistema Sanitario Nazionale in questa fascia d'eta' si dimezza nei piu' vecchi passando da 1016 a 453 euro all'anno. Risultato: la mortalita' e i ricoveri dei pazienti che dopo un infarto non ricevono terapie adeguate e' tre volte superiore a quella dei pazienti adeguatamente trattati, inclusi gli ultra85enni .E' quanto emerge dai dati preliminari di un' indagine sulle condizioni degli anziani italiani e sul livello delle cure che vengono loro offerte, dal titolo: "Salute e benessere dell'anziano", condotta negli ultimi 12 mesi dalla Societa' Italiana di Gerontologia e Geriatria con la collaborazione della Fondazione Sanofi-Aventis, sulla base degli archivi ASL 2006/2008 relativi a 440.000 assistiti.

anziani1.jpgSempre piu' numerosi e bisognosi di cure, dunque, gli anziani non accedono ai trattamenti che con i progressi della medicina potrebbero garantire loro una maggior sopravvivenza e una migliore qualita' di vita.

Ma e' dimostrato che monitoraggi e terapie farmacologiche corrette rappresentano un salva vita.

In dettaglio, il 70% degli anziani soffre di almeno una patologia cronica tra quelle piu' comuni.

Continua...

12:00 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

mercoledì, 23 giugno 2010

MANOVRA: RACCA, PROBABILE STOP FARMACI IN REGIME SSN. Pronte le denunce alle Procure della Repubblica

farmacia.jpgda Codacons

In relazione alla dichiarazione del presidente di Federfarma, Annarosa Racca, secondo la quale la manovra varata dal Governo sarebbe così pesante ed iniqua per le farmacie da costringerle a sospendere la dispensazione dei farmaci in regime di SSN, costringendo i cittadini a pagarli di tasca propria e chiedere poi il rimborso alla ASL, il Codacons annuncia fin d'ora che se questa ipotesi si verificasse per davvero, scatterebbero immediatamente le denunce alla Procura della Repubblica contro le farmacie inadempienti per accertare gli eventuali profili penalmente rilevanti.
"Non è accettabile che per difendere i propri interessi di categoria si intimoriscano i consumatori con questi annunci' ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
"In realtà i farmacisti, anche dopo le liberalizzazioni di Bersani, continuano ad essere una categoria privilegiata. Il Codacons, anzi, invita il Governo ed il Parlamento a proseguire nell'opera di liberalizzazioni iniziata con la prima lenzuolata Bersani e poi interrotta con la mancata approvazione della terza lenzuolata' ha concluso Donzelli.
Per l'associazione di consumatori, cioè, si deve al più presto consentire di vendere nei supermercati non solo i farmaci da banco ma anche i farmaci di fascia «C». Infatti, o si elimina l'obbligo per i supermercati di far vendere i medicinali da un farmacista, risparmiando così sui costi, o si consente loro di vendere anche gli altri farmaci. Solo così potrà riprendere la discesa dei prezzi ormai interrotta.

10:04 Scritto da: consumatori in SANITA' | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook