mercoledì, 16 maggio 2012
Dimezzamento rimborsi ai partiti: la Camera e’ vuota
Chissa’ cosa avranno pensato gli studenti invitati ad assistere ai lavori dell’altro ieri alla Camera dei deputati, quando e’ iniziato il dibattito sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti. Presenti in aula solo 20 deputati su 630. Compresi i relatori della legge, che porta la firma bipartisan di Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl).
Ad assistere c’erano un numero superiore di alunni rispetto agli onorevoli, perche’ alla sessione parlamentare erano state invitate tre scolaresche provenienti da tre zone italiane diverse. “Tutti grillini di domani”, commenta sornione Mattia Feltri su La Stampa.
18:00 Scritto da: consumatori in POLITICA, SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 05 maggio 2012
«Segnala gli sprechi sul web», 40 mila messaggi in un giorno inviati dai cittadini al governo
Boom di suggerimenti al governo da parte dei cittadini per tagliare la spesa pubblica. Sono oltre 40mila i messaggi inviati, secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, al sito del governo, sul quale è stata attivata una sezione con un modulo con il quale inviare le segnalazioni consultabile al link http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm
UNA MAIL AL SECONDO – Solo nella giornata di mercoledì, quando è stato attivato il link, sono arrivati 18.820 messaggi, con una media di uno ogni 4 secondi. Un’attività che si è intensificata giovedì quando alle 18.00 sono giunte 21.540 mail, una al secondo. C’è quindi un grande interesse, fanno notare da Palazzo Chigi, da parte dei cittadini a partecipare con proposte costruttive alla revisione delle spese della pubblica amministrazione. I tecnici del governo sono già all’opera nella lettura delle mail.
00:05 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
venerdì, 04 maggio 2012
Spending review, polemica su invito ai cittadini a segnalare sprechi
La spending review, ovvero la spesa pubblica “rivedibile” approvata dal Consiglio dei Ministri del 30 aprile scorso per analizzare le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, eliminare gli sprechi ed ottenere risorse per la crescita, sta facendo discutere. L’oggetto della critica da più parti è l’invito, rivolto dal Governo ai cittadini, a segnalare gli sprechi in prima persona, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione” disponibile online.
Il Governo ha parlato della necessità di recuperare dalla spesa pubblica circa 4,2 miliardi per il 2012, per evitare, forse, l’aumento di due punti dell’IVA previsto a partire da ottobre di quest’anno. La riduzione sarà selettiva e non lineare: si parte dai risparmi di oltre 20 milioni di euro prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, dalla riduzione degli stipendi dei manager pubblici, ai tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, dalla soppressione di enti alla riforma delle province. E i cittadini potranno dare ai tecnici del Governo suggerimenti e segnalazioni di spese pubbliche futili.
12:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 30 aprile 2012
Cittadinanzattiva al Governo: “Che fine hanno fatto i beni confiscati ai corrotti?”
“Che fine hanno fatto i 1114 beni confiscati nel corso di 21 procedimenti ai corrotti?” E’ la domanda che rivolge al Presidente del Consiglio, Antonio Gaudioso vice segretario generale di Cittadinanzattiva che chiede al Governo di concludere rapidamente il monitoraggio sull’attuazione della norma. “Quanti milioni di euro che potrebbero essere destinati a fini sociali sono ancora in attesa di destinazione?”
L’Associazione dei consumatori denuncia il fatto che, come si è appreso dall’intervento di ieri del Ministro Giarda in Parlamento, la norma sulla confisca e l’uso sociale dei corrotti sembra davvero caduta nel dimenticatoio.
14:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 21 aprile 2012
LE IENE: ALCUNE BUSTE DELLA SPESA ESCONO MISTERIOSAMENTE DAL PARLAMENTO. VERGOGNA!!!
14:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI, VIDEO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 14 aprile 2012
Inquinamento acustico costa 326 miliardi alla sanità europea
da Help Consumatori
Uno studio commissionato dal ministero dell’Ambiente olandese all’istituto di ricerca indipendente TNO fa il bilancio dell’inquinamento acustico in Europa e spinge l’Ue a fare di più per contrastare questo fenomeno. Imputato numero uno, il traffico automobilistico.
L’inquinamento acustico costa 16 miliardi l’anno all’Europa. Questa è la cifra che secondo lo studio TNO si potrebbe risparmiare soltanto diminuendo il livello del rumore del 39 per cento (326 miliardi di euro in 20 anni).
La causa maggiore è il traffico automobilistico. Il rumore del traffico può causare patologie come un aumento della pressione sanguigna, problemi cardiovascolari, ipertensione e perfino malattie mentali. Secondo gli esperti può portare anche a insonnia e scarso rendimento sul lavoro.
12:00 Scritto da: consumatori in AMBIENTE, SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 24 marzo 2012
Scandali pubblici. Quando moralismo e magistratura non bastano
da Aduc - di Primo Mastrantoni
In queste settimane una serie di "scandali" ha coinvolto vari esponenti istituzionali di entrambi i segni. Lo sdegno e' grande, la sfiducia anche. La Corte dei Conti stima in 60 miliardi l'affaire della corruzione pubblica. Come se ne esce? L'azione della magistratura nei primi anni del '90 (Tangentopoli) non ha prodotto i risultati sperati. Sembra che tutto prosegua come prima nonostante gli interventi di allora e di oggi. Una proposta molto semplice potrebbe ridurre il budget della corruzione, si chiama semplificazione amministrativa. Il che non significa solo diminuire il numero delle carte, bollate o meno, che il cittadino o una impresa devono depositare negli uffici pubblici, ma ridurre l'apparato burocratico amministrativo e relative funzioni. Se lo Stato, e relative propaggini, deve stabilire quante edicole ci devono essere in una citta' e probabile che si scateni la lotta all'accaparramento: chi e' piu' "raccomandato" avra' maggiori probabilita' di successo. Se riuscissimo a liberarci da lacci e lacciuoli che imbrigliano il cittadino, probabilmente i livelli di corruzione diminuiranno. Il decreto sulle liberalizzazioni era una buona occasione. Peccato che la si sia persa.
12:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
lunedì, 16 gennaio 2012
AUTO BLU: MARIO MONTI COSTRETTO DAL CODACONS A TAGLIARE LA SPESA PER LE AUTO DI STATO
Il Governo italiano sconfitto dal Codacons è costretto a tagliare in fretta e furia il numero di auto blu circolanti nel nostro paese. Un decreto del Presidente del Consiglio, presentato dal Ministro per la Funzione Pubblica, Patroni Griffi, prevede infatti una riduzione al numero delle vetture di Stato a disposizione di istituzioni ed enti pubblici.
"Monti è stato costretto a varare questo decreto perchè lo scorso novembre il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del Codacons, ha imposto il blocco delle auto blu concesse a Regioni ed enti locali - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Tuttavia il nuovo decreto presentato dal Governo appare insufficiente: occorre infatti eliminare del tutto le "auto di Stato' in servizio presso tutti gli enti locali, a partire dalle Regioni, mentre i criteri contenuti nel decreto appaiono poco chiari e di difficile interpretazione'.
14:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
giovedì, 05 gennaio 2012
La pubblica amministrazione ora nasconde le auto blu
No, serve una proroga. E, tac!, eccola lì subito concessa: altri venti giorni (ma ci scommettiamo, ri-prorogabili) per smaltire il pandoro e comunicare con tutta calma il numero e l’impiego delle auto blu da parte delle miriadi di amministrazioni pubbliche sparse per la penisola. Il censimento della Funzione pubblica, a sei mesi dal decreto che lo ha inventato e dopo un mese di attivazione, è un mezzo flop. I numeri sono desolanti, soprattutto se si pensa alla rigidità con cui la burocrazia pretende il rispetto delle scadenze dai contribuenti, pena sanzioni pesanti, interessi sul ritardo, spaventose cartelle esattoriali. Ma lo Stato, con se stesso, è molto più comprensivo, se si dimentica l’obbligo si sposta la scadenza, no problem.
10:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
sabato, 26 giugno 2010
90MILA AUTO 'PUBBLICHE', 30 MILA LE BLU. ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI
Il primo monitoraggio ufficiale relativo alle "auto blu' circolanti in Italia, dimostra come i numeri di questo "fenomeno' siano spropositati, soprattutto se rapportati alla situazione di altri paesi europei.
"Crediamo che il numero reale delle auto blu nel nostro paese sia più elevato, ma già così come appare dall'indagine condotta dal Ministero della Funzione Pubblica è allarmante - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Non solo in Italia il parco delle auto pubbliche è assai più elevato rispetto ad altri paesi europei (in base alle ultime stime: Francia 65mila, Gran Bretagna 55mila, Germania 54mila, Spagna 44mila) ma il loro costo medio annuale, pari a 3.300 euro, appare non indifferente, e determina uscite per lo Stato pari a 297mila euro annui'.
"Soldi che - prosegue Rienzi - se venisse ridotto il numero di vetture di servizio a politici e alti burocrati, potrebbero essere utilizzati per sostenere i pensionati e le famiglie più povere'.
Il Codacons annuncia quindi un esposto alla Corte dei Conti, affinchè analizzi i risultati dell'indagine del Ministero, ed individui quelle situazioni in cui si configura uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività.
12:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook

















