mercoledì, 16 maggio 2012
CONTROLLO DEI COSTI, RIDUZIONE DELLA SPESA, PER TUTTI
Se per fame mangio, per il freddo mi abbiglio, per andare da qui a lì vado in auto, faccio questo per bisogno.
Se con il cibarmi ingrasso, invece di abbigliarmi vesto alle moda che passa di moda e per spostarmi acquisto un Suv, mi sono affrancato dal bisogno; questo mio fare fa crescere il Pil.
Sono talmente responsabile nell'esercizio di questo ruolo che, se non mi basta il reddito, lo faccio a debito. Quando il credito, che ha indebitato tutti, si rende indisponibile per acquistare quel sovrappiù che diventa ancor di più, arriva la crisi.
Tutti corrono ai ripari; gli stati più indebitati riducono la spesa pubblica per riallineare i conti.
16:00 Scritto da: consumatori in ECONOMIA, INFO CONSUMATORI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 04 maggio 2012
Spending review, polemica su invito ai cittadini a segnalare sprechi
La spending review, ovvero la spesa pubblica “rivedibile” approvata dal Consiglio dei Ministri del 30 aprile scorso per analizzare le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, eliminare gli sprechi ed ottenere risorse per la crescita, sta facendo discutere. L’oggetto della critica da più parti è l’invito, rivolto dal Governo ai cittadini, a segnalare gli sprechi in prima persona, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione” disponibile online.
Il Governo ha parlato della necessità di recuperare dalla spesa pubblica circa 4,2 miliardi per il 2012, per evitare, forse, l’aumento di due punti dell’IVA previsto a partire da ottobre di quest’anno. La riduzione sarà selettiva e non lineare: si parte dai risparmi di oltre 20 milioni di euro prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, dalla riduzione degli stipendi dei manager pubblici, ai tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, dalla soppressione di enti alla riforma delle province. E i cittadini potranno dare ai tecnici del Governo suggerimenti e segnalazioni di spese pubbliche futili.
12:00 Scritto da: consumatori in SPRECHI PUBBLICI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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sabato, 14 aprile 2012
Governo Monti. Le tre sconfitte
da Aduc - di Primo Mastrantoni
Possiamo iniziare a tirare le somme dell'azione del governo Monti. Tre le sconfitte:
1. Liberalizzazioni.
2. Riforma del mercato del lavoro.
3. Mancati tagli della spesa.
Liberalizzazioni. Colpetti di tosse. Cosi' potremmo definire il decreto liberalizzazioni, oggi legge. Lo slittamento a settembre del prossimo anno della separazione Snam-Eni e la concessione agli enti locali di 12 mesi per verificare la realizzabilità di una gestione liberalizzata e concorrenziale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, da' la misura del fallimento delle iniziative liberalizzatrici approvate dal Parlamento..
00:05 Scritto da: consumatori in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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venerdì, 30 luglio 2010
INCHIESTA MESSAGGERO SU SERVIZIO DI EMERGENZA NEL LAZIO. “Coinvolgere il Volontariato nel 118 non significa solo limitare la spesa pubblica”
In riferimento all’inchiesta del quotidiano Il Messaggero di Roma sull’organizzazione del 118 nella Regione Lazio, ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) precisa che la scelta di coinvolgere il Volontariato nel sistema Emergenza-Urgenza non deve essere considerata solo per limitare la spesa sanitaria delle Regioni ma deve essere frutto della consapevolezza che, attraverso il Volontariato, centinaia di migliaia di cittadini vengono formati e possono intervenire nelle situazioni di emergenza contribuendo, insieme al personale sociosanitario, a salvare molte vite.
“Il Volontariato – dichiara il Vicepresidente nazionale ANPAS Fabrizio Pregliasco e Responsabile nazionale ANPAS della Sanità - ha contribuito in molte Regioni sia a introdurre innovazione e sperimentazione nelle tecniche del soccorso, che a rendere il sistema 118 più flessibile ed in grado di modulare le proprie capacità di operare nel territorio. Se non ci fossero i volontari non sarebbe possibile dare risposte adeguate in territori difficili ma anche nei contesti metropolitani nei quali, e non solo per l’emergenza, le ASL fanno fatica a soddisfare la domanda di trasporto sanitario.”
15:28 Scritto da: consumatori in SOLIDARIETA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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