mercoledì, 07 marzo 2012

Coop lancia nuova collezione moda solidale

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Costruire una moda che non sia solo apparenza, ma che sia in grado anche di far pensare, trasformando semplici t-shirt in potenti strumenti di comunicazione. Una moda realizzata in cotone rigorosamente bio e certificato Fairtrade, in arrivo dall’India, in grado di garantire adeguata remunerazione e migliori condizioni di vita ai coltivatori locali. Meglio per chi acquista e immensamente meglio per i coltivatori e per il nostro pianeta. E’ questa l’idea di fondo della collaborazione tra Coop e Katharine Hamnett, la stilista inglese del “58% don’t want pershing” ai tempi della guerra delle Falkland. Dall’8 marzo la collezione sarà in vendita nei punti Coop e online sul sito www.vestosolidal.it

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mercoledì, 26 maggio 2010

Donazioni volontariato. Italiani meno generosi

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Italiani sempre meno generosi e poco disposti a fare del volontariato. E' il quadro che emerge da un'indagine di Astra Ricerche fatta su un campione di oltre 40 milioni di italiani tra i 15 e i 65 anni per la Onlus che assiste i sordociechi 'Lega del Filo d'Oro', e illustrata oggi a Roma alla presenza di Renzo Arbore, del presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi e dal presidente della onlus Rossano Bartoli.
donazioni_onlus.jpgL'indagine evidenzia come sia il volontariato che le donazioni in denaro siano in calo, a causa soprattutto delle crescenti difficolta' finanziarie per i nuclei familiari. Il numero di italiani impegnati nel volontariato e' calato del 19% in otto anni, passando da 7,2 milioni nel 2002 a 5,8 milioni nel 2010. Nell'ultimo triennio, poi, i volontari sono diminuiti del 10% circa. Lo stesso per le donazioni in denaro, praticate nel 2010 da 14,4 milioni di italiani, 2,4 milioni in meno rispetto al 2007.
Tra le motivazioni del calo, due terzi degli intervistati hanno sottolineato la diminuzione del reddito familiare, mentre un terzo ha spiegato di aver preferito donare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Sono infatti 20,3 milioni gli italiani tra i 25 e i 34 anni che hanno conferito il 5 per mille a organizzazioni non profit, mentre un milione e 100mila ha invece puntato su un lascito testamentario, donando una parte della propria eredita' ad enti senza scopi di lucro.
Eppure, nonostante la tendenza, il 55% degli intervistati giustifica il tracollo dei gesti di generosita': il 46% la attribuisce infatti alle difficolta' economiche, mentre il 43% parla di sfiducia causata da troppi scandali.

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sabato, 08 maggio 2010

L’Aquila, polo di ricerca antisismica

TERR.jpgdi Alessia Guerrieri - da L'Avvenire

A scuola di terremoto. Una centro che permetta di ricostruire L’Aquila in sicurezza, ma che crei anche un nuovo modo di progettare edifici per l’intero Paese. Nasce con un piano ambizioso il Cerfis (Centro di ricerca e formazione in ingegneria sismica) in Abruzzo, il nuovo polo specializzato nelle costruzioni in zona sismica, grazie alla solidarietà degli enti edili e alla collaborazione dell’università dell’Aquila. Due milioni di euro che in cinque anni permetteranno al primo centro di ricerca sui terremoti legato ad un ateneo pubblico, di sviluppare un modello moderno per tutto il settore dell’edilizia, basato sulla resistenza alle scosse e la sicurezza nel lavoro.

Ricerca e monitoraggio degli edifici cittadini, che rappresentano un laboratorio a cielo aperto, ma anche formazione per i professionisti e i neolaureati che si accingono a lavorare nel più grande cantiere d’Europa. In pochi mesi le
imprese impegnate sul territorio della ricostruzione, infatti, sono triplicate e quintuplicati gli operai edili; per questo la voglia di aiutare l’Abruzzo delle Casse Edili (Cnce), della Formazione professionale (Formil) e della prevenzione agli infortuni (Cncpt) si è orientata investendo il fondo della solidarietà raccolto subito
dopo il 6 aprile in una 'Scuola del saper fare'. Qui si impareranno le ultime novità dell’ingegneria sismica e dei materiali, ma anche restauro e conservazione del patrimonio esistente.

«Il centro dovrà diventare il luogo delle eccellenze per l’Italia - ha spiegato il presidente del Cnce, Armido Frezza - puntando sulla qualità delle strutture nella ricostruzione aquilana e sulla diffusione della cultura antisismica nelle imprese e nei cantieri italiani. La rinascita abruzzese può essere una opportunità per tutto il Paese se si investe in innovazione».

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