martedì, 17 aprile 2012
Treno Verde: città con troppo smog e decibel alle stelle
Ecco una “formula anti-smog” per affrontare il problema dell’aria malsana che attanaglia i centri urbani: raggiungere nel 2020 il 30% di spostamenti in bicicletta, il 30% di corsie preferenziali e aumentare le zone 30 (quelle dove il limite massimo di velocità è 30 km/h) in modo da favorire la mobilità di ciclisti e pedoni. È la ricetta lanciata da Legambiente a conclusione della campagna “Treno Verde” realizzata insieme a Ferrovie dello Stato.
La campagna, giunta ormai alla ventitreesima edizione, rileva l’inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane. Lanciata da Roma il 6 marzo scorso, dimostra che c’è ancora molto da fare per fronteggiare la cappa di smog e di aria malsana che soffoca i centri urbani. I risultati dell’annuale monitoraggio evidenziano dati critici, con troppi giorni di superamento dei limiti di legge previsti per le PM10, il ritorno del benzene, e livelli di rumore considerevoli, con decibel sempre oltre la norma sia di giorno che di notte. Le città più assordanti sono Roma, Napoli, Genova e Milano.
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domenica, 22 gennaio 2012
Legambiente, Mal’Aria 2012: in città c’è sempre più smog
Le città italiane sono sempre più malate di mal’aria, di smog, inquinamento e polveri sottili. In ben 13 città il limite medio giornaliero di protezione della salute umana è stato superato più di cento volte nel 2011, mentre gli sforamenti consentiti in un anno sono solo 35.
A denunciare lo stato di emergenza delle città italiane e una qualità dell’aria che continua a peggiorare di anno in anno è il dossier Mal’aria di Legambiente, l’annuale studio sull’inquinamento atmosferico dei centri urbani. I principali imputati sono le polveri sottili: nel 2011, spiega l’associazione ambientalista, il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati non ha rispettato il limite consentito di superamenti della soglia di PM10, un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Torino, Milano e Verona sono in testa con 158, 131 e 130 superamenti registrati nella centralina peggiore di ognuna delle tre città.
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giovedì, 08 aprile 2010
PM10 e decibel. Oltre i limiti in 35 citta'
Torino e' la piu' assediata quest'anno dalle polveri sottili, Pm10, con un record di giornate di sforamento dei limiti di legge (59) seguito da Frosinone (57) e Padova (56). Ma e' sul 35% degli 88 capoluoghi di provincia - monitorati da Legambiente e www.lamiaaria.it - che il limite medio giornaliero di polveri sottili consentito per legge (50 microgrammi su metro cubo da non superare per oltre 35 giorni all'anno) e' gia' stato raggiunto, mentre nel 98% delle aree urbane nazionali la rumorosita' notturna e' superiore alla soglia di sicurezza per la salute umana. A lanciare l'allarme e' il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, con la collaborazione di Telecom Italia.
Va poi a Vicenza la maglia nera secondo un monitoraggio sull'inquinamento atmosferico e acustico, effettuato attraverso un Laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), in nove citta': Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova.
Secondo le analisi 'si conferma alto - sottolinea Legambiente - l'allarme per smog, con elevate concentrazioni di polveri sottili a Vicenza, Ancona e Messina, dove un rilevamento su tre supera di oltre il doppio il limite di legge. I livelli critici delle polveri sottili di Milano emergono anche dai rilevamenti effettuati dall'equipaggio del Treno Verde, con valori per due volte oltre il doppio del limite, cui si affiancano gli sforamenti di Potenza, oltre il limite due volte su due'. E risulta 'grave' il quadro del monitoraggio sull'inquinamento acustico: i livelli di decibel riscontrati in tutte le citta' superano i limiti di tolleranza, in particolare a Messina e Genova.
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martedì, 02 marzo 2010
Smog e blocco auto. E ora? Come prima?
Noi siamo molto scettici. Provvedimenti come il blocco del traffico sono tra quelli maggiormente ricorrenti negli ultimi quaranta anni, e il problema invece di essere attenuato si e' sempre piu' aggravato, con l'aggiunta, oltre che di smog, di congestione di traffico urbano. Un aggravamento che non ha riguardato solo le politiche tampone come il blocco del traffico, ma anche le scelte produttive, sempre piu' di incentivazione a produzione e vendita di automobili che, nonostante le varie collezioni di “euro 0-1-2-3-4” sono sempre inquinanti.
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domenica, 31 gennaio 2010
Smog. 20 morti al giorno
In Europa l'inquinamento atmosferico è uno dei principali fattori di rischio per la salute nelle aree urbane: l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte che l'inquinamento da polveri fini nell'ambiente urbano è responsabile ogni anno di circa 100.000 morti e 725.000 anni di vita persi. In Italia i morti a causa dell'inquinamento, che è 'un'emergenza sanitaria delle città italiane', sono in media 20 al giorno, 7.400 all'anno, i malati sono circa 100.000 all'anno. Questi, alcuni dei dati diffusi da un dossier sullo smog 'Le polveri assasine' sui costi sanitari, sociali e sulla mortalità da inquinamento nelle città italiane presentato oggi dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli - da tre giorni in sciopero della fame - nel corso di una conferenza di fronte la sede Rai di Viale Mazzini a Roma, dove è presente un presidio della formazione politica per denunciare la scomparsa delle questioni ambientali dalla televisione italiana.
Uno studio sull'inquinamento atmosferico del Centro europeo ambiente e salute di Roma dell'Oms, si legge nel dossier, relativo alle 8 maggiori città italiane mostra che un sostanziale numero di decessi, ricoveri ospedalieri e disturbi respiratori, specie nei bambini, sono attribuibili all'inquinamento da Pm10. 'A Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, e Palermo - si osserva nel rapporto - l'ordine di grandezza è delle migliaia o decine di migliaia di casi per anno: la percentuale di mortalità dovuta a cause relative allo smog è pari all'1,4% della mortalità totale, all'1,4% per la mortalità cardiovascolare, al 2,1% per la mortalità respiratoria.
E, prosegue il rapporto dei Verdi, (anche secondo studi dell'Associazione italiana di Epidemiologia), il numero di decessi provocati in tutta Italia dagli inquinanti come Pm10 (polveri sottili), NO2 (biossido di azoto), CO (ossido di carbonio), O3 (ozono) sono intorno 'ai 7.400 all'anno', pari 'a 20 persone al giorno'. Per questo è 'una gravissima emergenza sanitaria' e rimane 'il problema ambientale piú rilevante per la salute pubblica nelle città italiane'.
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